• La Bonifica Renana nel territorio collinare e montano
  • Il comprensorio di montagna della Bonifica Renana si estende per 198.508 ettari e coinvolge le province di Bologna, Modena, Firenze, Prato e Pistoia lungo il bacino del fiume Reno; attualmente il territorio montano rappresenta il 58% dell'area dell'intero consorzio. Oltre al fiume Reno, scorrono nell'area di competenza a monte della Via Emilia il torrente Samoggia, il Savena, l'ldice, il Sillaro, ed un vasto reticolo dei rii minori.
  • Difesa del suolo e sorveglianza del territorio
  • La Bonifica Renana, nell'area montana di sua competenza, svolge le funzioni di vigilanza e monitoraggio assegnate dalla legge regionale 42/84, oltre a collaborare con gli enti locali per l'individuazione la progettazione e la realizzazione di interventi contro il dissesto idrogeologico.
    Particolare impegno è dedicato al rapporto con i consorziati e alla verifica delle principali criticità segnalate; si realizzano, infatti sopralluoghi e relativi elaborati tecnici per valutare le criticità idrogeologiche rilevate e le possibili opere di contrasto.
    Si tratta di sistemazioni idrauliche ed idrogeologiche, realizzate adottando tipologie costruttive idonee al contesto in cui si inseriscono. Briglie, soglie, rampe costituiscono i principali interventi realizzati in alveo mentre scogliere di massi, palificate di legno e gabbionate sono destinati alle pendici instabili. Le sistemazioni idrogeologiche riguardano soprattutto drenaggi sotterranei e regimazioni superficiali delle acque. La Renana, grazie al cofinanziamento degli enti locali e tramite un'attenta programmazione, risulta l'ente territoriale che ha eseguito ed esegue il maggior numero di opere pubbliche in montagna.
  • Interventi sulla viabilita'
  • Altre importanti opere riguardano la viabilità (strade, ponti, passerelle), la fruibilità del territorio (aree di sosta, illuminazioni, costruzioni), i servizi acquedottistici e fognari. Negli interventi si privilegia l'uso di materiali naturali, in particolar modo pietrame e legno, utilizzati secondo i criteri dell'ingegneria naturalistica.
  • Tutela dei corsi d'acqua e valorizzazione ambientale

  • Il Consorzio interviene sia in territorio collinare che montano nella pulizia degli alvei, dove si effettuano tagli selettivi della vegetazione ripariale e si rimuovono gli ostacoli presenti sia di natura arborea che di altra origine. Per mantenere l'efficienza dei corsi d'acqua e per conservare gli habitat naturali delle specie arboree e arbustive degli ambiti torrentizi e fluviali, è fondamentale anche la manutenzione e, se necessario, la costruzione di opere idrauliche volte al controllo dei fenomeni di erosione e deposito.
    Le difese spondali si inseriscono armoniosamente nell'ambiente fluviale e assicurano anche una buona resistenza all'azione della corrente fluviale. Possono essere realizzate con massi di grandi dimensioni, detti ciclopici. Per utilizzare i terreni circostanti ai corsi d'acqua sia a scopi agricoli che ricreativi il Consorzio spesso realizza inoltre delle opere complementari come ponti, passerelle pedonali o guadi.
    Si opera inoltre il monitoraggio per i corsi d'acqua e il censimento delle opere di regimazione idraulica presenti. Questa attività, supportata dalle moderne tecniche di rilevazione, permette alla Renana di raccogliere e gestire le informazioni necessarie per un'organica programmazione degli interventi pubblici sul proprio territorio e soprattutto per articolare un programma strategico di manutenzione dei rii secondari, attualmente al vaglio regionale.
  • Gli interventi sulle frane
  • Spesso piogge intense e manutenzioni inadeguate dei versanti innescano fenomeni franosi con conseguenti interruzioni della viabilità pubblica come nei seguenti casi elencati. Il territorio montano della Bonifica Renana appartiene all'Appennino Emiliano-Romagnolo i cui versanti sono tra quelli a maggior densità e frequenza di frane in Italia. Come premesso, la legge regionale assegna al consorzio i compiti di vigilanza e controllo dei luoghi con particolare attenzione alla difesa dalle frane, alla tutela dei corsi d'acqua ed alla valorizzazione del territorio. Il Consorzio segnala agli Enti competenti i dissesti in atto ed in molti casi progetta e realizza, con finanziamenti pubblici o in molti casi con risorse proprie, gli interventi necessari.
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