Il 2008 è uno di quegli anni che sembrano fatti apposta per mettere alla prova la nostra capacità di bonificatori. Apparentemente normale – meteorologicamente parlando – l’anno appena trascorso ci ha in realtà proposto condizioni climatiche per certi versi sfidanti. Lo avevamo già evidenziato in sede di Assestamento di bilancio, a ottobre, e purtroppo il periodo finale non ha fatto che confermare tale interpretazione. Più di tante parole possono essere utili alcuni dati, a partire dalle precipitazioni meteoriche dell’anno riportate nella Tab.1.
Si noterà che a ottobre potevamo esprimere una certa soddisfazione per la buona quantità di pioggia caduta nel periodo appropriato. Ma nel lasso di tempo intercorso per giungere a fine anno gli eventi meteorici sono divenuti eccessivamente severi. Ciò si è riverberato anche sulla nostra gestione, come possono testimoniare la Tab.2 e la Tab.3, nelle quali sono esposti i dati relativi, rispettivamente, al Servizio piene e alle idrovore del Consorzio.
Possiamo dunque confermare per quanto riguarda la funzione di scolo e allontanamento delle acque meteoriche - il 2008 si è collocato tra i due anni precedenti presi a confronto. Si può vedere allora le ore di Servizio piene effettuate nel 2008 rispetto a quelle del 2006, a fine anno raggiungevano l’88,93%.
E mentre al 30 settembre i Kilowattora consumati per le idrovore nel 2008 risultavano il 84,33%, (sempre con riferimento al 2006) a fine anno sono risultate addirittura superiori del 14,78%. È interessante a questo punto proporre, nella successiva Tab.4, il rapporto tra i due dati gestionali sin qui illustrati.
In sintesi, per quanto riguarda la funzione istituzionale idraulica elle acque meteoriche il 2008 non è stato affatto generoso: ci ha costretti ad impiegare le idrovore in misura maggiore di quanto era avvenuto nei due anni precedenti e ad attivare le squadre tecniche quanto nel 2006. (Nulla a che vedere, per fortuna, con quanto accaduto nel 2005, quando i kilowattora consumati per le idrovore avevano raggiunto la punta record del decennio di 1.340.715).
Come già abbiamo mostrato nella precedente Tab.1, la quantità di pioggia caduta durante il periodo di necessità irrigua è stata nel 2008 la più elevata del triennio preso a riferimento. Il buon andamento della stagione irrigua 2008 rispetto ai due anni precedenti viene confermata anche dai dati proposti in Tab.5. Ciò si è tradotto in un forte contenimento dei consumi di energia, i quali hanno raggiunto nell’anno appena concluso i 3.468.532 kilowattora: nulla a che vedere con i 3.609.721 kWh del 2006 e addirittura i 5.178.849 kWh del 2007. Per fortuna, giacché – come vedremo successivamente – il conto dell’energia è stato comunque salatissimo a causa dei record di prezzo raggiunti dal petrolio fino a luglio 2008.
Questi sono i numeri – crudi, certamente, ma oggettivi - che connotano il profilo gestionale della Renana nell’anno appena concluso. Possiamo dire con soddisfazione che i risultati non sono mancati: il 1° Distretto chiude l’esercizio 2008 con un avanzo finanziario di € 319.860,12, mentre il 2° Distretto ha conseguito un avanzo di € 157.333,82. Sono risultati di estrema i
mportanza, in quanto ci consegnano le risorse sufficienti a ripianare interamente (se così vorranno i signori Consiglieri) i disavanzi che avevamo accumulato nei due anni precedenti; confermando al contempo – dettaglio non trascurabile - tutti gli accantonamenti ai fondi, ed anzi aumentandoli un poco. La Tab.6 riportata di seguito inserisce i risultati del 2008 in una tendenza di medio termine, a partire dal 2003. La Tab.7 disarticola i risultati finanziari di sintesi che caratterizzano il Conto consuntivo 2008. Come già accennato sopra, a quello che abbiamo definito 1° risultato di esercizio si aggiungono le risorse prodotte mediante gli accantonamenti.
Alcune valutazioni complessive
Visto nel suo complesso, il quadro finanziario mostra una forte stabilità: il totale delle uscite a consuntivo si discosta appena dello 0,60% da quanto avevamo preventivato: (€ 15.671.776,66 contro € 15.578.234,00). La Tab.8 mostra un primo confronto - a livello di intero Consorzio - tra Consuntivo e Preventivo 2008: come si può vedere, l’avanzo primario a livello di Ente dell’esercizio 2008 - pari come detto a € 477.193,94 - deriva dalla differenza tra maggiori Entrate effettive per € 570.736,60 e maggiori Uscite effettive per € 93.542,66. Dalla medesima Tab.8 si possono inoltre rilevare le dinamiche dei saldi a livello di singole Gestioni, dove gli scostamenti tra Preventivo e Consuntivo si collocano su valori affatto diversi. Innanzi tutto la conferma di risultati ormai strutturali per le due principali Gestioni, le quali a consuntivo mostrano entrate sistematicamente superiori a quanto preventivato.
rima di passare ad illustrare, nei successivi capitoli, le ragioni specifiche che per ogni Gestione hanno determinato l'andamento dei conti, riteniamo opportuno soffermarci su alcune considerazioni riguardanti il bilancio nel suo complesso. A tal fine possiamo partire dalla Tab.9 che mostra in termini più disaggregati lo scostamento tra Consuntivo e Preventivo per quanto riguarda le Entrate effettive. Emerge chiaramente dal prospetto che lo scostamento positivo di € 570.736,60 tra quanto era stato preventivato e il risultato a consuntivo è dovuto al positivo andamento sia delle entrate prodotte dalla gestione caratteristica del nostro Ente (+ € 337.783,87) sia alle Entrate extra gestionali, che presentano un maggior gettito di € 405.744,66. Gli Interessi attivi mostrano un risultato positivo di € 131.299,65, a fronte di una previsione che non aveva registrato alcun introito. Lo ripetiamo ogni volta: è una nostra posizione di prudenza, in quanto la storia della Renana fino all’esercizio 2000 è stata caratterizzata dal pagamento di interessi passivi; e le turbolenze finanziarie ed economiche di questi tempi consigliano di rafforzare tale cautela.
È per tale ragione che sottolineiamo sempre come la costituzione (e l’irrobustimento) dei nostri fondi assume contemporaneamente due significati: un prudente accantonamento rispetto a eventi futuri che potrebbero consegnarci oneri finanziari particolarmente elevati; e, nel breve termine, il finanziamento del capitale circolante.
La Tab.10 riportata di seguito fornisce un quadro completo delle dinamiche finanziarie di brevissimo termine che si sono sviluppate nel 2008: dal 31 dicembre 2007 il nostro Ente non ha più alcun debito. L’avere sostituito dei debiti con un capitale circolante positivo è il punto di forza finanziario di cui oggi beneficiamo.
Passando ad un’altra voce di bilancio, quella dedicata ai Rimborsi diversi, essa presenta uno scostamento positivo tra Consuntivo e Preventivo di € 256.283,20. La variazione positiva non ha una ragione specifica, ma è il complesso di una pluralità di voci di importo contenuto. Una delle voci più consistenti – pari a € 65.011,70 - è costituita dal totale delle numerose insussistenze attive derivate da un certosino lavoro di pulizia dei residui passivi
; in tale senso il capitolo Rimborsi diversi ha rappresentato il cassettino ove andare a versare tutti i risultati positivi di quel lavoro. Una seconda voce di particolare entità – pari a € 71.225,77 – ha il medesimo significato di pulizia della prima, ma eseguita sui capitoli in conto capitale.
Vi è poi una terza voce – per un importo pari a € 56.845,69 – costituita da una serie di contributi riconosciuti alla Renana per l’attività svolta, ma non perché vi fosse a monte un accordo formale, semplicemente per il fatto che svolgendo la nostra attività istituzionale, e quindi dovuta, sono derivati a soggetti esterni (Comuni, altri Enti, contribuenti) dei benefici indotti che sono stati valorizzati economicamente. Infine vi è una voce di € 32.016,80 costituita da una serie di rimborsi dovuti alla Renana relativamente ad attività e operazioni amministrative.
Analogamente a quanto fatto per le Entrate effettive, proponiamo nella Tab.11 un quadro disaggregato dello scostamento tra Consuntivo e Preventivo per quanto riguarda le Uscite effettive. Come si può vedere, il Totale delle uscite di gestione mostra una differenza, tra Preventivo e Consuntivo, di € 224.203,59. Una cifra considerevole in termini assoluti, ma che costituisce di fatto il 1,76%. In aumento si mostrano, infine, le Spese per emissione ruoli per un importo di € 19.362,35, pari al 4,43%, e le Spese per il CED per un importo di € 14.731,21, pari al 10,83%. In diminuzione si mostrano invece: gli Oneri di finanziamento, per un importo di € 49.987,70, di cui abbiamo già riferito sopra; gli Oneri patrimoniali, per un importo di € 23.451,92; le Altre spese, per un importo di € 7.329,45.
Relativamente alle Spese generali, lo scostamento di € 78.437,66 è dovuto in primo luogo (+ € 42.636,37) a giri contabili tra le Gestioni conseguenti a servizi che le Gestioni medesime si scambiano. Segue poi un maggior onere di Consulenze nel 1° Distretto per € 22.523,49 conseguente soprattutto a una vecchia causa che ci trasciniamo dalla metà degli anni Novanta, e che ancora riverbera i suoi effetti sui nostri conti di oggi; si aggiunge ad essa la necessità di difenderci per un ricorso in merito ad un esproprio, i cui oneri – data la natura del contenzioso - ci vengono rimborsati dalla Regione. Altri maggiori oneri derivano dalle Imposte e tasse e dai Contributi associativi. Quanto alle Spese di personale tecnico, che mostrano
un incremento di€ 72.701,65, tale scostamento tra quanto preventivato e il Consuntivo è dovuto in misura prevalente ad un aumento dell’1% dei contributi INPS per gli impiegati conseguente ad una interpretazione autentica del Ministero del Lavoro che ha smentito la posizione ufficiale a suo tempo assunta dallo SNEBI, la nostra Associazione sindacale nazionale. Una seconda ragione è data da uno specifico progetto che coinvolge l’Ufficio Catasto e finalizzato al miglioramento qualitativo del nostro archivio contribuenti; un lavoro di verifica di migliaia di dati che non solo porta ad una maggiore equità, ma sta determinando anche maggiori entrate, derivanti dall’individuazione di nuova base imponibile.
Relativamente, infine, alle Spese per emissione ruoli, lo scostamento per un importo di € 19.362,35 è dovuto unicamente al picco del costo della carta raggiunto nel 2008 e ai maggiori aggi pagati ai Concessionari, in quanto abbiamo riscosso di più di quanto previsto della contribuenza arretrata ante 31 dicembre 2006.
Da ultimo, la Tab.11 mostra che l’andamento finanziario dell’esercizio 2008 ci ha consentito di effettuare due operazioni importanti: riportare a € 100.000,00 l’Accantonamento al fondo per eventi idrologici straordinari e aumentare la capacità di ammortamento delle spese in conto capitale di € 128.932,00, che rappresenta una maggiore capacità del nostro Ente di affrontare spese pluriennali.
Gestione comune
Il bilancio analitico che compone questo documento mostra in modo dettagliato come si forma quella differenza in meno tra il Consuntivo e il Preventivo di € 6.884,14 che già abbiamo evidenziato nella precedente Tab.8. Invero, il Cap. 20 delle Entrate effettive della Gestione comune espone una diminuzione di € 43.859,93, che costituisce in un certo s
enso l’avanzo di questa Gestione. Un risultato positivo che va a beneficio dei 2 Distretti, i quali si sono trovati a contribuire in misura minore di quanto a suo tempo preventivato al finanziamento della Gestione comune.
Come già accennato a, il risultato di sintesi è che a Consuntivo la Gestione comune incide sui due Distretti per un importo di € 2.469.267,07 contro una previsione di € 2.513.127,00. Com’è noto, in base all’art. 52 dello Statuto il trasferimento di tale importo ai Distretti avviene:
1° Distretto – Sistema di bonifica
Come già ampiamente argomentato in Premessa, l’esercizio 2008 non è stato tenero con noi in termini di piogge, dopo un 2007 che aveva rappresentato una oggettiva tregua. D’altra parte è bene ricordare che è il 2007 ad essere anomalo, in quanto emergenze idrauliche – e pesanti – sono avvenute nel 2003, nel 2004, nel 2005 e nel 2006; per non dire del 2008.
È vero che – per quanto riguarda il 2008 – l’evento di piena è giunto a fine novembre, e quindi non ha condizionato più che tanto l’esplicarsi della nostra attività di esercizio per buona parte dell’anno. Sulla base di questo fatto, possiamo dire che il vero effetto di tale emergenza è stato un minor risparmio per l’energia elettrica destinata alle idrovore e un balzo delle ore di servizio degli uomini; ma non ha condizionato il nostro lavoro nella precedente parte dell’anno. Ne abbiamo approfittato per dare attuazione a interventi di manutenzione straordinaria, per lavorare ad un recupero strutturale della efficienza del nostro sistema di bonifica. Facendo leva anche sulle economie consentite dalla possibilità di operare con nostri uomini e mezzi.
Riportiamo di seguito la Tab.12, che riepiloga le cifre più significative del capitolo di bilancio 125, dedicato alla Manutenzione ed esercizio delle Opere di Bonifica Idraulica.
Come si può notare, il 2008 è stato un esercizio di forte
impegno sulla rete scolante. Invero, da quanto abbiamo scritto sopra si può comprendere che in parte siamo rimasti spiazzati dall’andamento meteorico: a fronte di eventi climatici che sembravano orientati alla mitezza, ci eravamo impegnati ad impiegare le risorse per recuperare la funzionalità di un sistema martoriato dalle piene degli anni precedenti. La sorpresa di novembre – come già affermato sopra – ha richiesto risorse per energia e uomini che auspicavamo di risparmiare. Ma questo nostro errore di prefigurazione del futuro non ha avuto conseguente sul bilancio.
Ci soffermiamo solo brevemente sul lato entrate, e specificatamente sul Cap. 60 – Recupero di spese generali dall’attività lavorativa in concessione. Tale voce mostra, nel complesso, una diminuzione di € 45.929,79 rispetto a quanto avevamo preventivato. Se si tiene a mente della prudenza con la quale a preventivo elaboriamo tale voce di bilancio, si può comprendere che il processo di ridimensionamento dell’attività lavorativa per gli Enti pubblici sta assumendo una certa accelerazione.
Entrando più in profondità nei numeri del bilancio, si nota che, invero, il risultato di sintesi richiamato sopra è la somma algebrica di una diminuzione di risorse provenienti dal Ministero e dalla Regione, mentre vi è un aumento delle partire che connettono la Renana con la Provincia di Bologna e con i Comuni (nonché i Consorziati).
Ciò che stiamo descrivendo non è altro che l’espressione finanziaria di un quadro strategico che si sta evolvendo da tempo e che abbiamo più volte segnalato in queste Relazioni. Vale a dire la riduzione di risorse provenienti dallo Stato centrale (per l’irrigazione) e dalla Regione per la difesa idraulica, mentre sempre più spesso sono gli Enti locali a chiedere la nostra capacità tecnica e progettuale.
Il 2008, dunque, è stato un buon anno per l’irrigazione. Dopo due esercizi – il 2006 e il 2007 – nei quali la siccità l’aveva fatta da padrona, l’esercizio appena trascorso ci ha concesso un po’ di respiro. Il 2008 è un anno in un cui semplicemente sono state rispettate le previsioni: il totale delle spese è risultato superiore di soli € 20.910,71 (+0,93%) rispetto a quanto avevamo preventivato
. Vi sono state due nostre precise e costanti azioni di risparmio: una rivolta all’energia, tesa a gestire con grande parsimonia l’unico impianto sul quale sono possibili nostre manovre, il Tubone; l’altra tesa al risparmio dell’acqua prelevata dal CER.
La prima ci ha consentito di contenere i consumi 2008 del Tubone a 194.600 kWh, contro 1.032.000 kWh del 2007; con una minore spesa di € 108.400,00 (€ 36.000,00 nel 2008 contro € 144.400,00 dell’anno precedente).
La seconda ci ha consentito di contenere i prelievi dal CER a 38.600.000 m3, quando nel 2007 erano stati 50.200.000 m3 e 48.500.000 m3 nel 2006.
In questo contesto occorre perseguire quella linea strategica che abbiamo più volte suggerito, e che ancora nella Relazione al Conto consuntivo 2007 abbiamo evidenziato: la necessità di affermare nei fatti che non esiste più l’acqua destinata alla irrigazione, quella da riservare agli usi civili, quella da destinare all’industria, quella per usi igienici, come se vi fossero dei compartimenti stagni. È ormai imprescindibile un salto di razionalità nell’impiego degli impianti che porti a conseguire preziose sinergie nell’acqua. Per questo parliamo sempre più di gestione delle risorse idriche e non solo di irrigazione, in una visione che a noi appare più adeguata alla difficile situazione che sta vivendo il nostro territorio. E anche su questo fronte l’esercizio 2008 ci consegna una significativa novità: gli introiti per la cessione di acqua ad usi extra agricoli vede una forte crescita. La struttura del bilancio della irrigazione, mostrata nella successiva Tab.13, viene plasmata anche da questo orientamento.
Come ci illustra la Tab.13, il risultato finale 2008 del centro di costo dell’irrigazione risulta, pur rimanendo in terreno negativo, molto migliore di quanto avevamo preventivato: un disavanzo di € 83.938,72 a consuntivo contro una previsione di sbilancio di € 282.000,00. Qui sottolineiamo i quattro elementi salienti del risultato finanziario sopra richiamato.
In primo luogo il sacrificio che abbiamo richiesto ai nostri contribuenti agricoltori. Si ricorderà che per l’esercizio 2008 abbiamo provveduto ad aumentare la contribuenza del 10% di media, con una accentuazione tra chi è servito con il sistema CER rispetto ad altre fonti irrigue. E, all’interno dei primi, tra chi ha la fornitura in pressione rispetto a quelli a gravità. Si è trattato di una manovra obbligata, a fronte di una struttura dei costi che da anni si è collocata su valori incompatibili con la nostra politica di contenere l’evoluzione della contribuenza entro il tasso di inflazione programmata.
In secondo luogo la forte evoluzione degli introiti provenienti dalla cessione di acqua agli extra agricoli. Come si nota nella Tab.13 sopra riportata, le entrate derivanti da questa attività hanno raggiunto nel 2008 € 245.976,80, contro una previsione di € 161.000,00; questa voce di bilancio era risultata, a Consuntivo 2007, pari a € 129.873,70. La successiva Tab.14 inserisce il risultato del 2008 in un trend di lungo termine. Guardiamo con grande soddisfazione l’andamento in crescita di questi introiti, che – fatte salve le naturali oscillazioni stagionali – dovrebbe avere raggiunto un livello strutturale di tutto rispetto.
Il terzo aspetto da sottolineare è il nostro forte impegno per il contenimento dei prelievi di acqua dal CER. Se da un lato tale attività è doverosa in relazione alle normative sempre più stringenti in materia di risorse idriche, dall’altra si traduce in un palpabile risparmio degli oneri derivanti dal Consorzio di 2° grado. Infatti, parte di detti oneri sono in relazione alla quantità di acqua prelevata; precisamente, la parte dei costi di esercizio sostenuta dal CER viene suddivisa tra i consorziati in base al volume di acqua prelevata da ciascuno in relazione al totale. Ebbene, i risultati che abbiamo conseguito ci dovrebbero portare a ridurre, almeno in parte, i costi di esercizio di nostra competenza. A tal fine proponiamo la successiva Tab. 15, che mostra l’incidenza del volume attribuibile alla Renana sul totale del CER. Sono dati elaborati da noi, e pertanto suscettibili di imprecisioni, ma iniziano a delineare un trend che, se confermato a medio termine, ci può dare qualche soddisfazione economica.
L’ultimo aspetto è quello del costo dell’energia. Nel 2008 l’onere per chilowattora ha raggiunto il picco storico di tutti i tempi, con 17 cent€/kWh. Erano stati 14,5 cent€/kWh nel 2007, con un aumento pertanto del 17,2%. Questo inizio del 2009 ci consegna – ad oggi - un costo pieno dell’energia di circa 15,5 cent€/kWh.
È chiaro a tutti quanto siamo esposti a quella componente di costo, la cui irrequietezza trova origine anche in fattori speculativi di mercato. Da parte nostra possiamo agire, nel breve termine, su due fronti. In primo luogo impiegando con grande oculatezza gli impianti, a partire dal Tubone, al fine di evitare sprechi di energia. Secondariamente, ricercando le migliori condizioni di prezzo che il mercato può offrire. Da questo lato siamo sereni: abbiamo provveduto di concerto con il CER, e avvalendoci di un supporto esterno, ad un nuovo monitoraggio del mercato dell’energia, per coglierne opportunità e migliori condizioni. È emerso che nessun operatore è disposto a fare un prezzo inferiore a quello oggi spuntato dalla Renana tramite il consorzio CEA.
Anche nel Distretto di Montagna l’attività ha avuto un buon and
amento, caratterizzato da una pluralità di interventi finanziati con nostre risorse e con quelle di altri, frutto della collaborazione con i Comuni e con altre Istituzioni.
Il Distretto di Montagna ha chiuso l’esercizio 2008 con un avanzo finanziario di € 157.333,82. Si può notare dal bilancio analitico che tale risultato trae origine da diversi capitoli, in particolare:
L’aspetto caratterizzante l’attività in Montagna è la ripresa di un’iniziativa fattiva e concreta sul territorio. Un’attività a beneficio degli agricoltori, di tutti i consorziati, dei Comuni, di altri enti pubblici, territoriali e no. Eloquente è su questo piano l’andamento del capitolo 135.202, tramite il quale destiniamo fondi nostri a interventi di bonifica montana. La Tab.16 espone l’evoluzione del capitolo in questi primi anni di funzionamento. Per quanto modeste possano apparire le cifre, soprattutto rispetto alla vastità del territorio montano, l’esperienza fatta in questi anni ci dimostra che sono risorse preziose a fronte delle difficoltà di investimento di altri Enti. Anche in relazione alla continuità nella disponibilità di queste risorse, che consente a tanti soggetti pubblici e privati di fare una corretta programmazione.
Nella Tab.17 sono elencati i principali interventi finanziati direttamente dalla Renana nel 2008 .
Un’altra importante attività svolta dall’Ufficio riguarda i sopralluoghi a richiesta dei consorziati. È un lavoro assai utile, in quanto costituisce l’atto iniziale di procedure finalizzate al reperimento di finanziamen
ti. Nel 2008 i sopralluoghi sono stati 30, con tutto il conseguente lavoro di predisposizione del verbale di accertamento e della valutazione tecnica ed economica.
Infine, l’attività dell’Ufficio è orientata ad effettuare dei lavori di manutenzione di opere pubbliche a fronte di finanziamenti regionali. Nel 2008 sono stati effettuati: la realizzazione di soglie sul Rio Campolungo; la manutenzione di una briglia in località Osteriola; dei lavori di risezionamento sul torrente Zena; la sistemazione di briglie sul Rio Cerrè di sotto e sul Rio ripiano.
Il Conto consuntivo 2008 ci consegna un ritorno all’avanzo finanziario dopo du
e anni consecutivi nei quali la differenza tra Entrate e Uscite effettive aveva presentato, per l’Ente nel suo complesso, un saldo negativo. Sulle ragioni dei risultati finanziari conseguiti abbiamo cercato di rendere conto in questa Relazione. Con l’oculatezza del buon padre di famiglia – principio posto alla base anche del nostro ordinamento giuridico – le risorse generate in un anno positivo devono innanzi tutto essere destinate a porre rimedio ai problemi ereditati da quelli precedenti. E i problemi, unicamente per il 1° Distretto, hanno il profilo e la sostanza mostrati dalla Tab.18.
Le risorse finanziarie generate nell’esercizio 2008 ci consentono ora di ripianare totalmente i risultati negativi accumulati dal 1° Distretto nei due esercizi precedenti.