
Relazione di bilancio e principali indicatori
Premessa
L'esercizio 2004 ha avuto uno svolgimento che potremmo definire ordinario. Con tale affermazione intendiamo un andamento gestionale, amministrativo e finanziario della Renana rimasto sostanzialmente in linea con quanto era stato preventivato.
Un simile profilo si è riflesso necessariamente sui risultati finanziari delle nostre fondamentali funzioni istituzionali: la bonifica idraulica mostra un avanzo di € 41.198,82, mentre sia l’irrigazione sia la bonifica montana registrano il pareggio.
Con la Tabella 1 i risultati dell’esercizio 2004 vengono collocati in un quadro di medio termine. I dati in essa esposti scontano implicitamente politiche di bilancio che si sono venute definendo progressivamente nel tempo, e pertanto è impropria una immediata comparabilità.
In primo luogo possiamo vedere che da 5 anni il risultato complessivo della Renana è positivo; se aggiungiamo anche il 1999, anno in cui il risultato di esercizio fu positivo per € 14.013,21, il trend si allunga ulteriormente.
Secondariamente, da 4 anni riusciamo a chiudere il bilancio della irrigazione con un risultato non negativo. Ancora nel 2000 questa funzione aveva registrato una perdita di € 40.930,18, e nel 1999 la perdita era stata di € 60.991,28.
È vero invece che il dato del 2004, se affiancato a quello del 2003, sembra prefigurare un trend di risultati nettamente inferiori a quelli del triennio 2000/2002. Ma a parte la non perfetta comparabilità cui si è fatto cenno sopra, è presto per tirare già una conclusione del genere. Vedremo nei prossimi anni. Se non altro in questi anni siamo riusciti a stabilizzare (in area positiva) i risultati di esercizio del nostro Ente. Non era un traguardo scontato; ne è il frutto di fortune che si stanno protraendo da lungo tempo. Anzi, ogni anno ci ha consegnato una specificità meteorica gravosa, e il 2004 non è stato da meno.
La stabilizzazione dei risultati di esercizio ha costituito piuttosto un punto di riferimento che ci ha sempre guidato; una volontà che abbiamo perseguito. In tal senso possiamo dunque affermare che la Tab. 1 è la rappresentazione di estrema sintesi (e dunque la chiave di lettura) del nostro lavoro degli ultimi 6 anni.
Rilevante ci appare inoltre il fatto (non riscontrabile dalla Tab. 1) che il sostrato dei numeri sopra presentati è costituito da un bilancio la cui struttura è profondamente cambiata rispetto al 2000. Una struttura di bilancio che armonizza oggi in maniera costante il breve con il lungo termine.
Nelle pagine che seguono cercheremo di fare emergere le dinamiche gestionali che si sono poi tradotte nel Conto consuntivo 2004, ma sin da ora è necessario puntualizzare come l’elemento condizionante sia stato ancora una volta un andamento meteorico di emergenza: una piena che si è dipanata tra la fine febbraio e la seconda metà di marzo.
Iniziata con una abbondante nevicata nella seconda metà di febbraio, l’emergenza si è alzata di livello a seguito di consistenti piogge che hanno accelerato lo scioglimento della neve. Il risultato è stato una piena che ci ha costretti ad operare con tutti gli impianti accesi e gli uomini in servizio ininterrottamente per quasi un mese. Calcoliamo che sia transitata per la nostra rete una quantità di acqua analoga a quella del 1996.
A parte la legittima soddisfazione per aver superato la fase critica verificando così concretamente che le idee progettuali poste in campo dalla Renana all’indomani della piena del 1996 erano assolutamente pertinenti ed efficaci, resta il fatto che anche l’esercizio 2004 è risultato segnato sin dall’inizio da un contesto climatico pesantemente negativo.
Certo è che dopo alcuni anni in cui la relativa normalità delle condizioni meteoriche aveva rappresentato una favorevole condizione di contesto che avevamo colto per migliorare l’assetto organizzativo e irrobustire la struttura finanziaria, a partire dal 2002 l’andamento climatico ha costituito un fattore di disturbo con il quale abbiamo dovuto misurarci. Fattore che, dunque, non solo ha posto un’ipoteca pesantissima sull’esercizio in merito al quale stiamo relazionando, ma che sta condizionando gravemente le prospettive finanziarie di medio termine.
Dobbiamo poi sempre ricordare a noi stessi che in tutto questo periodo abbiamo operato entro un vincolo assai rigoroso che ci siamo dati in completa autonomia, vale a dire il contenimento della evoluzione della contribuenza entro il tasso programmato di inflazione. Anche per il 2004 la differenza è stata significativa: una evoluzione media della nostra contribuenza dello 0,17% contro una inflazione del 2,20% registrata dall’ISTAT.
Se lanciamo uno sguardo sull’intero quinquennio 2000/2004, vediamo che la nostra contribuenza è variata complessivamente di un +2,39%, contro un’inflazione nello stesso periodo del 12,72% attestata dall’ISTAT.
A conclusione di questa Relazione ci permetteremo di sviluppare alcune considerazioni che supportino gli Amministratori a tracciare sin da ora le indispensabili linee di riferimento per il bilancio di previsione 2006 e oltre.
Alcune valutazioni complessive
La Tabella 2 mostra un primo confronto - a livello di intero Consorzio - tra Consuntivo e Preventivo 2004, al fine di iniziare a spiegare il risultato di esercizio conseguito.
Come si può vedere, l'avanzo di esercizio complessivo di € 41.198,82 deriva dalla differenza tra maggiori Entrate effettive per € 493.310,20 e maggiori Uscite effettive per 452.111,38. Si può inoltre rilevare che tali scostamenti tra Preventivo e Consuntivo derivano unicamente dalla bonifica idraulica e dalla irrigazione, mentre la Gestione Comune e la Montagna mostrano saldi negativi.
Prima di passare ad illustrare, nei successivi capitoli, le ragioni specifiche che per ogni Gestione hanno determinato l'andamento dei conti, riteniamo opportuno soffermarci su alcune considerazioni riguardanti il bilancio nel suo complesso. A tal fine possiamo partire dalla Tabella 3, che mostra in termini più disaggregati lo scostamento tra Consuntivo e Preventivo per quanto riguarda le Entrate effettive.
Emerge chiaramente che lo scostamento di € 493.310,20 tra quanto era stato preventivato e il risultato a consuntivo non deriva dalle Entrate della gestione, la cui differenza registrata è anzi solamente di € 26.800,94 (+0,24%).
La vera differenza è data da un conseguimento superiore al preventivato nelle Entrate extra gestionali – pari a € 314.324,68 – e dall’Utilizzo dei fondi per € 152.184,58. Dell’utilizzo dei fondi è opportuno parlare quando affronteremo il 1° Distretto, gestione che si è avvalsa di tale operazione contabile.
Relativamente alle Entrate extra gestionali, variazioni si registrano in tutte le sue componenti (affitti attivi, interessi attivi, rimborsi diversi, proventi patrimoniali diversi) ma con entità affatto diverse. A che cosa è dovuta una così ampia e articolata differenziazione?
Con riferimento agli affitti attivi, che mostra un aumento di € 5.986,96, la voce di bilancio si allinea sostanzialmente alle previsioni. È opportuno sottolineare che a partire dal Conto consuntivo 2003 si tratta di un risultato netto, nel senso che sono già state sottratte tutte le voci di spesa, comprese le imposte di qualsivoglia natura. Si tratta dunque di una effettiva entrata per la Renana.
Per quanto riguarda gli interessi attivi, i rimborsi diversi e i proventi patrimoniali diversi, si tratta di voci di bilancio che – lo ricordiamo ancora una volta - per loro natura sono imprevedibili, in quanto determinate da fatti che non si ripetono analoghi da un anno all’altro. Pertanto, ragioni di prudenza ci portano a contenere le previsioni ad esse relative, in quanto programmare spese dall’altro lato del bilancio finanziandole con queste entrate potrebbe riservare delle spiacevoli sorprese.
In merito agli interessi attivi, che risultano superiori alle previsioni per € 88.681,00, essi costituiscono sempre un’entrata aggiuntiva per il Consorzio, in quanto – come si ricorderà – per scelta prudenziale non prevediamo mai una simile voce in sede di bilancio preventivo.
Invero, come andiamo ripetendo da alcune relazioni, la gestione finanziaria del Consorzio si è consolidata quale affidabile punto di forza. Crediamo che in merito sia significativa la Tabella 4. Da essa emerge che le economie totali sugli interessi – derivanti dalla somma tra minori interessi passivi e interessi attivi conseguiti – ha raggiunto € 119.647,54.
Richiamiamo qui quanto abbiamo già avuto modo di scrivere in sede di Relazione al Bilancio di Previsione 2004, vale a dire che l’attuale situazione finanziaria è rafforzata dal fatto che – per il momento almeno – ci permettiamo di non contrarre più nuovi mutui, la cui accensione si era resa necessaria in passato per ragioni diverse. Se non accadranno eventi oggi imprevedibili, al 31 dicembre 2008 saranno scaduti tutti i mutui in essere e a quel punto la Renana non avrà più alcun debito, né a breve (anticipazione di tesoreria) né a lungo termine (mutui).
Con l’esaurimento di tutti i mutui si libereranno € 259.068,00 di contribuenza del 1° Distretto oggi impegnati per il rimborso delle rate ed € 20.481,00 di contribuenza del Distretto di Montagna. Di tali risorse sarà il Consiglio a stabilire la nuova destinazione.
Per quanto riguarda, infine, i rimborsi diversi, a spiegare uno scostamento così significativo (€ 244.159,78 a Consuntivo contro € 42.176,00 preventivato, un risultato superiore dunque di € 201.983,78) non vi è una ragione specifica e determinante, ma più cause coincidenti che sommandosi hanno portato a quel risultato eccezionale.
Innanzi tutto rientra in questa voce il trasferimento del risultato di esercizio conseguito dalle Pertinenze idrauliche - pari quest’anno a € 40.000,00 – che com’è noto per prudenza non iscriviamo mai a Preventivo. Poi una pluralità di voci: rimborsi connessi con il LIFE, € 32.018,60; rimborsi dall’ENPAIA per infortuni, € 26.865,00; proventi provenienti dalle procedure concessorie, € 30.418,00; eccetera.
Analogamente a quanto fatto per le Entrate effettive, proponiamo nella Tabella 5 un quadro più disaggregato dello scostamento tra Consuntivo e Preventivo per quanto riguarda le Uscite effettive.
Come si può vedere, la differenza tra Preventivo e Consuntivo è tutta concentrata nelle Spese di gestione, che aumentano di € 593.961,58 (+5,69%). L’evoluzione trova le sue cause principali nell’ordine: Opere di bonifica idraulica, € 258.562,29 (+24,88%); Spese di personale, € 230.897,00 (+4,43%); Sistema di distribuzione risorse idriche, € 68.289,42 (+3,97%); Spese generali, € 60.939,37 (+4,23%); Oneri patrimoniali, € 39.166,17 (+17,00%).
Ci limitiamo in questa sede – come già abbiamo fatto per le entrate effettive - a riferire in merito alle voci di bilancio che acquistano senso a livello di Consorzio nel suo complesso, rinviando le spiegazioni per le altre alla illustrazione delle specifiche gestioni.
Relativamente alle spese di personale, lo scostamento è stato dovuto innanzi tutto agli oneri derivanti dal servizio piena, ammontanti a € 61.000,00, cui si sono aggiunti maggiori oneri per i turni di sfalcio per € 25.000,00. Altre cause dello scostamento sono state sia un maggior onere per il rinnovo del CCNL, in quanto in quella sede è stato riconosciuto dallo SNEBI un recupero di inflazione del 4%, rispetto al 2,50% che spettava, sia una sommatoria di imprecisioni previsionali.
Relativamente alle spese generali, a fronte di una diminuzione di questa voce nella Gestione comune e per la Montagna, si è avuto un sensibile aumento nel Distretto di Pianura.
La principale causa di questa differenza è da imputare alla voce Consulenza. Qui hanno inciso le spese di avvocati per 3 cause di allagamento, la più antica delle quali si protrae ormai da oltre 10 anni. Si tratta dunque di maggiori oneri che hanno origini lontane, e che purtroppo riverberano i loro effetti negativi non solo sul presente, ma anche su un futuro ancora abbastanza lungo, in quanto non si chiuderanno tanto facilmente. Al punto che abbiamo sentito l’esigenza di smorzare in parte l’incidenza di questa spesa sul Consuntivo 2004 facendo ricorso all’utilizzo di un fondo per € 21.527,07 che avevamo accantonato in esercizi passati.
Altre due voci che come si può osservare nel bilancio analitico del 1° Distretto determinano un significativo aumento delle spese generali sono le consulenze specialistiche - legate all’andamento dell’attività in concessione e quindi rimborsate totalmente dagli Enti finanziatori esterni - nonché la sperimentazione del C.E.R..
Relativamente, infine, agli oneri patrimoniali, la variazione è dovuta unicamente alla Gestione comune. In questo caso si tratta di una specifica scelta di bilancio, in quanto abbiamo ritenuto che vi fossero le condizioni finanziarie per ammortizzare in un solo esercizio una spesa straordinaria per il rifacimento della cabina elettrica al servizio della sede di via S. Stefano, per la quale in un primo momento era stato impostato un piano di ammortamento in 5 anni.
Un’ultima informazione che ci fornisce la Tab. 5 è la conferma a Consuntivo di tutti gli accantonamenti, per € 260.500,00. Non è da sottovalutare questo risultato, ottenuto in presenza di un evento di piena eccezionale. Ricordiamo che la politica degli accantonamenti finalizzati alla stabilizzazione dei risultati di breve termine è una acquisizione recente, un impegno che questo Consiglio ha assunto con grande responsabilità.
L’avere mantenuto gli accantonamenti anche per l’esercizio 2004 ci dice che il Consorzio ha raggiunto un livello di solidità finanziaria abbastanza elevato, anche se permangono alcuni sotto-equilibri ancora troppo deboli. Certo è che sommando alla voce Rimborso quote mutui - che come abbiamo richiamato sopra sarà disponibile a fine 2008 – gli accantonamenti di esercizio. sono potenzialmente disponibili risorse per € 542.058,00 che rendono più flessibile, e quindi più sicuro, il bilancio dell’Ente.
Come si può rilevare dal bilancio analitico, la Gestione comune chiude rispettando complessivamente le previsioni. Le Uscite effettive risultano infatti a Consuntivo pari a € 2.328.960,08 contro una previsione di € 2.324.860,00: una differenza di soli € 4.100,08.
Il risultato è che, nel totale, viene ribaltato sui due Distretti un maggior onere di € 7.371,83 rispetto a quanto era stato preventivato (€ 2.046.599,83 a Consuntivo contro € 2.039.228,00 preventivato), uno scostamento quindi dello 0,36%.
Scostamento più significativi ve ne sono stati naturalmente all’interno del bilancio della Gestione comune. Le ragioni dell’andamento dei conti della Gestione comune sono fortemente condizionate dalla operatività complessiva del Consorzio, e in quanto tale la spiegazione di esse è rientrata in massima parte nelle considerazioni già sviluppate nel paragrafo precedente, Alcune valutazioni complessive. Ci possiamo quindi limitare qui agli aspetti specifici.
Dal lato delle Entrate effettive, si può vedere che una minore entrata nei trasferimenti di spese per il personale di € 24.678,86 è stata in parte compensata da un risultato migliore del previsto delle entrate diverse per € 19.907,11.
Dal lato delle Spese effettive merita però soffermarsi di nuovo sulla variazione di € 39.577,44 del capitolo relativo agli Oneri patrimoniali. Come si può vedere, tale scostamento è in realtà dovuto alla variazione di un’unica voce, relativa alla Conservazione e gestione dei beni immobili.
In realtà, non si è trattato di una spesa aggiuntiva imprevista, quanto una scelta contabile, collegabile con la minore spesa di € 35.000,00 del Centro Elaborazione Dati. In sintesi, a un certo punto del 2004 abbiamo valutato che la spesa per l’adeguamento del sistema informatico fosse evitabile con soluzioni parziali ma di medio/lungo termine; pertanto, le economie che così si sono rese disponibili abbiamo reputato di utilizzarle per ammortizzare in un’unica soluzione una spesa pluriennale, pur mantenendo invariato il saldo complessivo della Gestione comune.
Abbiamo inteso in questo modo alleggerire i bilanci futuri.
Come già accennato sopra, il risultato di sintesi è che a Consuntivo la Gestione comune incide sui due Distretti per un importo di € 2.046.599,83. Com’è noto, in base all’art.52 dello Statuto, il trasferimento di tale importo ai Distretti avviene:
Da ciò deriva che il Distretto di Pianura si carica di una maggiore quota rispetto a quanto preventivato di € 40.840,53, mentre la Montagna risulta beneficiata di un minor onere pari a € 33.468,70.
La Tabella 6 inserisce i dati sin qui riportati in una tendenza di medio periodo 2000/2004 del Saldo netto da trasferire ai Distretti, ovvero della effettiva gravosità della Gestione comune sulla Pianura e sulla Montagna.
Il prospetto fornisce due informazioni importanti. Da un lato l’onerosità complessiva della Gestione comune sui due Distretti è aumentata in 5 anni di € 140.901,81, pari al 7,39%. L’inflazione nello stesso periodo è stata del 12,72%; il risultato può quindi considerarsi accettabile, ma ci proponiamo di fare meglio per il futuro.
La seconda informazione che fornisce la Tab. 6 è invece che l’onere per la Montagna è addirittura diminuito: era stato di € 324.569,93 nel 2000; è risultato di € 299.052,30 nel 2004.
1° Distretto
Come già indicato in Premessa, la Bonifica Idraulica ha chiuso il 2004 con un avanzo di € 41.198,82.
Di buona parte delle voci di spesa si è già detto in precedenza, soprattutto nel paragrafo dedicato ad Alcune valutazioni complessive. In questa sede possiamo quindi limitare il nostro resoconto agli aspetti specifici che hanno caratterizzato la gestione di che trattasi. Ciò significa approfondire soprattutto i riflessi finanziari della emergenza idraulica che il nostro Consorzio ha dovuto affrontare nel 2004.
Infatti, il 20 febbraio 2004 è iniziata un’emergenza che ha visto i nostri uomini impegnati a presidiare la rete scolante e le idrovore fino al 16 marzo 2004. Il risultato è stato che le idrovore hanno funzionato per 3474 ore, una media di 6 idrovore accese continuativamente per 24 ore al giorno per 25 giorni. Per avere i termini di paragone, nell’intero 2003 le idrovore avevano funzionato per 2.318 ore e nel 2002 per 1.756.
I dati sono presto detti: nei mesi di febbraio e marzo 2004 sono stati consumati 935.613 KWh, contro una media di 194.271 KWh degli stessi due mesi del quadriennio 2000/2003, che pure di piene ne aveva conosciute; le ore di straordinario per il servizio piena sono state 5.600 nell’esercizio appena trascorso, contro le 3.400 del 2003.
L’onere complessivo quantificato per la domanda di rimborso presentata alla Regione è stato di € 969.268,11.
Non possiamo esimerci dal rilevare che l’eccezionalità (climatica) sta divenendo sempre più la norma e il 2004 ha avuto modo di ribadire che la tranquillità è una conquista che dipende da noi: dalle nostre capacità organizzative, tecniche e finanziarie.
Le tabelle 7, 8 e 9 intendono dare con schematicità e immediatezza le conseguenze finanziarie delle emergenze affrontate dal Consorzio negli ultimi anni.
La Tabella 7 misura l’impatto sul bilancio dell’esercizio 2004, pari a maggiori oneri finanziari per € 272.234,36.
La Tabella 8 pone a confronto il Consuntivo 2004 con quello relativo all’anno precedente, al fine di consentire un paragone tra due anni che hanno visto entrambi un periodo di emergenza.
La Tabella 9 infine permette di apprezzare l’evoluzione della struttura delle spese relative allo scolo delle acque, proiettandola su di un lungo arco temporale, 2000/2004.
Emerge chiaramente dalla Tab. 9 come sia profondamente mutata, oltre all’entità complessiva, anche la composizione delle spese per la bonifica idraulica. Eclatante risulta l’aumento delle spese per energia, derivata dalla combinazione di tre fattori: perdita, a partire dal 2002, di ogni agevolazione tariffaria; entrata in funzione di nuovi impianti idrovori, quali il Correcchio e Campotto; emergenze idrauliche più severe.
Possiamo pertanto considerare che buona parte del pesante aumento nel costo dell’energia sia strutturale, posizionando di conseguenza i nostri costi di fondo a quel livello. La Tab. 9 aggiunge poi quale ulteriore informazione che l’aumento di spesa per l’energia elettrica, e per la rete scolante, è stata in parte smorzata dal contenimento delle altre voci, in particolare per i diserbi in appalto. Senza tali contenimenti la spesa si sarebbe semplicemente sommata, con qualche problema finanziario non trascurabile.
Dal lato delle entrate l’aspetto più rilevante da segnalare (e al quale si è già fatto cenno in precedenza) è l’utilizzo di fondi, riscontrabile ai capitoli Utilizzo fondo vertenze legali e Utilizzo fondo eventi idrologici straordinari.
Relativamente al primo, che vede un utilizzo di € 21.527,07, si è reso necessario per attenuare almeno in parte l’impatto di vecchie cause sulle Spese generali -consulenze (cap. 10.110) che come si può notare mostra un consistente aumento.
Relativamente al secondo, esso costituisce il più appropriato impiego del fondo che in questi anni abbiamo alimentato: di fronte ad una emergenza che non siamo in grado di affrontare finanziariamente con le risorse dell’esercizio, ci avvaliamo di risorse accantonate in anni più propizi.
Facciamo notare che il Contributo regionale manutenzione Opere pubbliche si attesta a consuntivo a € 67.900,00. Esso costituisce una percentuale dello 0,86% delle entrate effettive specifiche della funzione bonifica idraulica.
Gestione delle risorse idriche
Dal punto di vista della irrigazione il 2004 è stato un anno tutto sommato buono: è piovuto nei momenti giusti e nella giusta quantità. Ma proprio perché il 2004 è stato un anno ordinario, tendente al buono, significa che i conti registrati nell’esercizio appena concluso costituiscono la nuova normalità, il nuovo punto zero rispetto al quale registrare la nostra ottica finanziaria.
La Tabella 10 cerca di puntualizzare le affermazioni testé fatte.
Si può notare come nel 2004 l’importo complessivo delle due principali voci di spesa della irrigazione si collochi a € 990.113,30, appena € 101.625,95 al di sotto della grande siccità; il 9,31%.
Si ricorderà che il tema lo avevamo già affrontato in sede di Bilancio di previsione 2004, tanto è vero che parlammo in quella sede della doverosa presa d’atto di un gradino permanente nel livello dei conti, e non solamente di ordinari adeguamenti. In altri termini, al di là del valore record di € 1.091.739,25 conseguito nel 2003, ormai la nostra soglia strutturale di previsione per l’irrigazione è attorno al milione di Euro.
Come si può vedere dal bilancio analitico una serie di economie che siamo riusciti a conseguire su altre voci di spesa, nonché l’andamento migliore del previsto delle entrate extra contribuenza, hanno consentito di chiudere il 2004 in pareggio.
Ma a rischio di risultare noiosi, pesantemente noiosi, sottolineiamo che si tratta di un equilibrio di brevissimo termine, un pareggio nell’anno che non sedimenta nulla in previsione di andamenti che possono essere particolarmente siccitosi. Lasciandoci pertanto esposti a forti ripercussioni finanziarie.
Possiamo ora riproporre un tabella ormai usuale per le nostre relazioni a consuntivo, vale a dire il bilancio riclassificato della irrigazione. Come si può vedere nella Tabella 11, sia il 2002 sia il 2003 hanno costituito, per ragioni opposte, due esercizi anomali. Per le ragioni già accennate si può invece affermare che il 2004 costituisca una specie di modello, di standard dei conti della irrigazione.
Da richiamare in modo particolare la presenza ormai irrinunciabile delle entrate extra gestionali: Recupero di spese generali e Altre entrate. Senza queste due voci divenute strutturali il bilancio della irrigazione chiuderebbe sistematicamente in disavanzo.
È questo che intendiamo quando parliamo di equilibrio di breve termine. Sempre dalla Tab. 11, vediamo che - se rapportate al totale delle entrate per concessione di acqua - le entrate extra gestionali rappresentano il 8,09%.
2° DistrettoIl Distretto di Montagna ha chiuso l’esercizio 2004 conseguendo il pareggio. Potrebbe a prima vista considerarsi un risultato modesto, ma occorre dire che il risultato finanziario di sintesi è davvero in questa occasione un indicatore assai imperfetto.
Infatti, l’aspetto caratterizzante della Montagna è la ripresa di un’attività fattiva e concreta sul territorio. Un’attività a beneficio degli agricoltori, di tutti i consorziati, dei Comuni, di altri enti pubblici, territoriali e no.
Eloquente è su questo piano l’andamento del capitolo per i fondi nostri a interventi di bonifica montana. La Tabella 12 espone l’evoluzione del capitolo in questi primi anni di funzionamento.
Con questo sforzo rappresentato dai fondi stanziati tramite il cap. 135.202 intendiamo porci nell’ottica dell’art. 56, comma 2, del progetto di legge regionale denominato Riordino del sistema di sicurezza territoriale. Difesa del suolo, della costa e bonifica-risorse idriche, il quale prevede che almeno il 70% della contribuenza riscossa nei territori montani sia concretamente investita in attività di manutenzione del territorio.
Eloquente, dicevamo, l’andamento dei nostri fondi destinati alla manutenzione del territorio, ma non l’unico indirizzo di attività seguito. Volendo sintetizzare i dati, la Tabella 13 relativa la periodo 2000/2004 risulta di per sé esaustiva.
Contribuenza
La politica di bilancio architrave di qualunque nostro ragionamento è il contenimento della contribuenza entro il tasso programmato di inflazione.
Impegno che in questi anni siamo riusciti a mantenere. A volte con molta fatica, ma ce l’abbiamo sempre fatta; finora. Per noi è una soddisfazione non da poco, in quanto il rispetto di questo impegno rappresenta il suggello, l’essenza dell’intero nostro lavoro.
La Tabella 14 espone il percorso compiuto sinora nel contenimento dell’onere che facciamo gravare sulle tasche dei nostri consorziati. Facendo una media ponderata delle variazioni applicate alla nostra contribuenza nel periodo 2000/2004, risulta che l’aumento è stato del 2,39% in 5 anni, a fronte di una inflazione del 12,72 nello stesso periodo.
Conclusioni
In apertura di questa relazione abbiamo definito l’esercizio 2004 un anno che dopo tutto è risultato ordinario. Non che siano mancate le avversità. In particolare una piena di tale entità da poter essere paragonata a quella del 1996.
Del resto erano anni che ci stavamo preparando a un simile evento. Da più esercizi tentavamo di accantonare risorse che sapevamo sarebbero servite per situazioni meno benevoli. E il momento per verificare la validità delle nostre politiche di bilancio è alla fine giunto. Purtroppo. Ne avremmo fatto volentieri a meno; ma tant’è, non siamo noi a decidere il flusso delle precipitazioni meteoriche, il nostro mestiere è porvi rimedio.
Il fatto che possiamo, ciò nonostante, definire ordinario il bilancio dell’esercizio 2004 deriva dal fatto che esso ha nella sostanza confermato le previsioni elaborate a suo tempo.
Ma – naturalmente – un anno non è mai inutile. Anche se si dipana secondo le previsioni. Infatti: abbiamo proseguito nell’accantonamento dei fondi, compiendo di conseguenza un ulteriore passo in avanti nell’irrobustire finanziariamente l’Ente; si è incrementata l’attività in Montagna, consolidando con ciò consensi preziosi sul territorio; è stato avviato il laboratorio di analisi, al fine di giungere alla certificazione dell’acqua per gli imprenditori agricoli; è stato fatto un ragionevole sforzo di comunicazione istituzionale, che si è riflesso in più rapide riscossioni dei nostri avvisi di pagamento e nella riduzione delle contestazioni.
Quindi, tutto sommato un anno in cui la Renana ha progredito nella sua evoluzione positiva. Ciò non significa nascondersi i problemi, che pure esistono.
In particolare il bilancio della irrigazione, il cui pareggio è sempre troppo precario. Di strade da battere per porre – almeno parzialmente – rimedio a questa situazione ve ne sono, cercheremo di farne almeno un po’ nel corso del 2005.