Sistemazioni idrauliche
ed idrogeologiche
Nel tempo,
mediante finanziamenti di diversa origine (Stato, Regione, Unioni, Comuni e
Consorzi) è stato realizzato un cospicuo numero di opere strutturali atte a
contrastare il dissesto che caratterizza il nostro territorio collinare e
montano. Gli sforzi sono stati rivolti principalmente verso le sistemazione
idrauliche ed idrogeologiche, affrontate con tipologie costruttive adeguate
alle varie litologie presenti che vanno da una fascia con prevalenza di formazioni
rocciose (alto comprensorio) alla fascia in cui predominano terreni argillosi
(medio comprensorio). Tra gli interventi idraulici rientrano le opere di difesa
trasversale (briglie, soglie, rampe), le opere di difesa longitudinale
(scogliere, palificate di legno, gabbionate); tra gli interventi idrogeologici
si annoverano le opere di drenaggio sotterraneo e di regimazione superficiale
delle acque.
Sono stati inoltre effettuati numerosi interventi su versante e su
infrastrutture viarie seguendo le priorità concordate con i Comuni. Si sono
quindi operati dei consolidamenti e ripristini delle strade grazie anche
all’uso di micropali (specialmente nei territori calanchivi), dei dreni, delle
gabbionate che hanno portato alla messa in sicurezza dei versanti soggetti a
dissesto. La mancata manutenzione di queste infrastrutture e dei tratti di rii
prospicienti, provoca il loro progressivo abbandono e perdita di funzionalità,
i cui effetti negativi si ripercuotono su tutto il territorio montano.
Fenomeni erosivi e di dissesto, riduzione del tempo di
corrivazione ed elevato trasporto
solido sono le principali conseguenze della non completa funzionalità delle
opere di difesa.
Per questi
motivi, gran parte degli interventi realizzati sono riconducibili alla manutenzione
straordinaria di queste infrastrutture esistenti, con costi considerevolmente
maggiori a causa nella necessità in taluni casi di ricostruire la struttura
stessa.


