Giovedì 10 aprile 2008 – Notiziario della Bonifica Renana

 

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

Ormai il dato è certo: nel primo trimestre del 2008 è piovuto molto meno che nel anno precedente. I suoli sono ormai in regime di siccità grave in tutta la pianura a nord della Regione, e rispetto alla media storica siamo già a – 20 millimetri rispetto alle piovosità classiche primaverili. Del resto basta gettare un’occhiata ai nostri fossi e ai canali per renderci conto della situazione. In molte aree sono già iniziate le irrigazioni. Quindi ogni goccia d’acqua in questi giorni è benvenuta.

2) In scadenza il concorso bandito dalle bonifiche per le scuole primarie in Emilia-Romagna

Sessanta scuole elementari e medie dell’intera regione da Piacenza a Rimini, per un totale di circa 1500 ragazzi, hanno già aderito alla prima edizione del concorso a premi  bandito dall’Unione Regionale delle bonifiche Emilia Romagna sul tema “L’uso razionale dell’acqua nel mio territorio. L’iniziativa si colloca all’interno degli eventi previsti in occasione della Settimana della Bonifica nazionale e regionale che quest’anno si svolgerà dal 10 al 18 maggio prossimi sul tema “Le risposte dei consorzi ai cambiamenti climatici”.

Tornando al concorso due sono le sezioni previste: produzioni editoriali (articoli, poesie, temi e racconti) e produzioni grafico-pittoriche (poster, manifesti, fumetti). A queste sezioni si affianca un Premio Speciale rivolto ai singoli alunni che vorranno inventare uno slogan.

La scadenza per la presentazione degli elaborati al Consorzio del proprio territorio è prevista per il prossimo 18 aprile.

Le quattro classi vincitrici della selezione regionale riceveranno un premio di € 1.000 ciascuna, i due alunni vincitori del Premio Speciale riceveranno una fotocamera digitale. Ai vincitori della selezione regionale verrà messo a disposizione un mezzo di trasporto per raggiungere la sede di premiazione che, per l’anno 2007/2008, sarà l’Ecomuseo dell’acqua presso la Cassa di espansione del Dosolo a Padulle di Sala Bolognese in occasione della Settimana della Bonifica il 13 maggio prossimo.

3) Rinviata a giudizio Mab Unico per diffamazione dei consorzi e induzione in errore dei cittadini

 

La Procura della Repubblica di  Modena ha disposto il rinvio a giudizio del sig. Antonio De Franco, presidente dall’associazione denominata MAB–UNICO, per la reiterata campagna diffamatoria messa in atto nei confronti dei Consorzi di bonifica dell’Emilia Romagna, contro l’Unione Regionale delle Bonifiche aveva presentato querela. La vicenda giudiziaria ha preso le mosse a causa delle iniziative di MAB-UNICO nelle province di Modena e Reggio Emilia lo scorso aprile 2007, volte a denigrare l’attività consortile e indurre i consorziati a non pagare il contributo di bonifica attraverso volantinaggio, affissioni, comitati, comizi, pubblicazioni su quotidiani, invio di mail dal contenuto diffamatorio agli organi di governo regionali. Il Pubblico Ministero contesta al De Franco il reato di diffamazione, aggravata dall’ uso del mezzo di stampa per alcuni episodi contestati, in relazione alle reiterate offese alla reputazione e all’operato dei  Consorzi di bonifica dell'Emilia-Romagna.  

Emilio Bertolini, presidente URBER, commenta con soddisfazione la decisione della Procura modenese: “La querela contro De Franco è stata resa necessaria dal comportamento di MAB-UNICO che ha deliberatamente distorto la realtà dei fatti agli occhi dei contribuenti della regione, inducendo molti cittadini a presentare ricorsi senza speranza, in aperta violazione delle norme di legge. Per queste ragioni ci costituiremo parte civile nel processo penale contro De Franco per tutelare fino in fondo la dignità e la reputazione dei Consorzi di bonifica della regione”.

 

 

4) ACQUA: HERA RIMINI LANCIA CAMPAGNA PER CONSUMO DA RUBINETTO

Ispirandosi alla formula chimica dell'acqua, Hera Rimini lancia da oggi una campagna promozionale intitolata 'Hera2o' per invitare chi lavora nelle sue mense e uffici a bere l'acqua del rubinetto, con il doppio vantaggio di risparmiare e difendere l'ambiente. Come abbiamo più volte ricordato in questa rubrica, una famiglia media spende ogni anno circa 250 euro per comprare acqua minerale. Cosi' facendo nove miliardi di bottiglie di plastica viaggiano ogni anno sui tir prima di finire tra i rifiuti. Secondo Hera e' possibile invertire questa tendenza. Gli erogatori Hera2O, predisposti per l'occasione, offrono acqua dell'acquedotto riminese, refrigerata, liscia o gassata mantenendo inalterate le sue proprieta'. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Adriatica acque, societa' del gruppo Hera, verra' proposta ai Comuni, alle scuole e a chiunque altro vorra' aderire. ''L'acqua del nostro acquedotto - si legge in una nota dell'azienda - e' buona come quella minerale ed e' controllata costantemente, con piu' di 100 controlli al giorno. E costa molto meno: basti pensare che con 250 euro si acquistano circa 600 litri di acqua minerale, mentre la stessa quantita' di acqua del rubinetto viene a costare al cliente solo un euro''.

5) Israele all’avanguardia nel gestione idrica in condizioni aride

Israele si trova in una delle regioni più povere d’acqua del mondo, e forse proprio per questo ha sviluppato alcune delle tecnologie più innovative per la gestione delle risorse idriche. Infatti, a fronte di un fabbisogno annuo pari a 2 miliardi di metri cubi d’acqua, l’unico bacino  d’acqua dolce nel paese (cioè il mare di Galilea) ne fornisce solo 400 milioni di metri cubi ( per capirci, la stessa quantità di pioggia che ogni anno scola nei 1500 chilometri di canali della Renana. La pioggia in queste zone  è da regime arido (non più di 100 mml annui) e quindi si l’alternativa praticabile è la dissalazione dell’acqua di mare. Da poco è stato inaugurato un impianto che dissala 100 milioni di metri cubi d’acqua l’anno, basandosi sulla tecnologia dell’osmosi inversa, che richiede una bassa spesa energetica e ha permesso di ridurre i costi di produzione  da 2 a 0,6 euro al mc. Non basta, Israele è oggi il primo stato al mondo per capacità di depurazione e riciclo delle acque reflue cioè quelle che escono dai depuratori: ben il 72% viene riutilizzato dal sistema produttivo.

E pensare che da noi, per alcuni parametri assurdi imposti dal decreto 152, è vietato usare l’acqua depurata anche nell’irrigazione

6) Informazioni contribuenti***