Budrio 8 gennaio 2010 - Le impressioni di un cittadino - consorziato: "Ora so perchè pago il contributo"

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera che ci ha inviato Ennio Lambertini di Budrio.

"Fino a qualche tempo fa la Bonifica Renana  per me era solo una tassa; una tassa che come tutte le tasse va pagata e basta. Mi chiedevo perché pagare per una cosa che non mi riguarda; la bonifica del territorio per quanto mi compete, è stata ultimata da parecchi decenni, motivo in più per non capire. Poi, una sera ho partecipato ad una presentazione, presso la nuova sala peraltro bellissima, alle Torri dell'Acqua di un volumetto prodotto dalla Bonifica Renana. Dopo spiegazioni, foto e slides mi sono reso conto che dietro quella "tassa " vi è un mondo che coinvolge uomini e mezzi per la salvaguardia idrogeologica e conservativa del territorio. Fossi, canali, fiumi casse di espansione, vasche di laminazione; un reticolo di  corsi d'acqua raffigurata come una  sorta di circolazione sanguigna in un corpo: il territorio. Acque basse, acque alte, acque lacustri, idrovore porte vinciane......

Qualche tempo dopo, galvanizzato da questo approccio enfatico, ho partecipato ad una visita guidata in modo eccellente del museo della Bonifica Renana presso lo stabilimento di Saiarino vicino ad Argenta (museo aperto a tutti è veramente consigliata la visita).

Si possono osservare l' evoluzione della tecnologica e le modalità d' uso di attrezzature sempre più evolute; con un plastico hanno spiegato come vengono imbrigliate le acque quando si manifestano criticità  e pericoli per le popolazioni. Le idrovore, gigantesche pompe che con bocche di lupo enormi, travasano i flussi in bacini più capienti, da un canale all' altro, da un canale al fiume, da un torrente ad una cassa di espansione.....Per non parlare delle "porte vinciane" (ideate da Leonardo): una sorta di meccanismo automatico governato dal livello di due corsi d' acqua che al variare del livello di uno o dell' altro si  aprono o si chiudono senza l' intervento dell' uomo, in questo caso presente solo come presidio.

Il livello dei bacini viene costantemente monitorato da sistemi ottici avanzati e i dati vengono inviati dalle apparecchiature ad un centro operativo che li elabora. Nei mesi più piovosi o nelle emergenze anche non stagionali, oltre a questo monitoraggio vi è sul territorio un controllo capillare dei punti strategici e nevralgici di smaltimento. Le Idrovore entrano in funzione travasando fluidi da un bacino all' altro detto in modo molto semplicistico per mantenere all' asciutto paesi come Budrio, Mezzolara e Molinella ....Nomino solo questi paesi in quanto rivieraschi del nostro torrente Idice (che a sua volta si immette nel fiume Reno). Il comprensorio di competenza della Renana è caratterizzato da fatto di utilizzare il fiume Reno come l'autostrada dell'acqua, l'alveo nel quale immettere le acque della nostra pianura affinché siano portate sino al mare Adriatico. (Ciò è tanto più vero dal 1 ottobre scorso, quando si sono unificati i due vecchi Consorzi di bonifica).

La Bonifica collabora attivamente con la Protezione Civile fornendo uomini addestrati per i momenti di pericolo di esondazioni  e mezzi altamente tecnologici e specifici.

Gli agricoltori sono parte vitale, fondamentale per il monitoraggio la manutenzione e la salvaguardia del territorio; per questa ragione sono i più interessati ad essere rappresentati nel Consiglio di amministrazione, e in occasione delle elezioni sono fortemente impegnati a candidare uomini capaci di esprimere una buona amministrazione. Il periodo transitorio, di riorganizzazione, che i Consorzi di bonifica stanno vivendo vede l'esclusione dei rappresentanti della Provincia e dei Comuni dal governo di quegli Enti. Da una simile situazione può derivare uno scollamento fra le Istituzioni che hanno responsabilità nella sicurezza del territorio, con conseguente disomogeneità nella programmazione, ma anche nella concreta fase operativa, rendendo oggettivamente meno efficiente il sistema di salvaguardia dei nostri territori. Per fare un esempio, nel momento in cui deve essere realizzata una nuova strada comunale o provinciale occorre definire come raccogliere le acque meteoriche e come allontanarle senza allagare nessuno, e per fare ciò occorre una valutazione condivisa tra una pluralità di soggetti, pubblici e privati. Tutto questo può sembrare esagerato, ma non è così in un territorio vulnerabile come il nostro, dove tutto fa davvero sistema e la più piccola trasformazione urbanistica comporta riflessi ambientali, e in particolare idraulici, che si diffondono in tutte le direzioni.

È una continuità del tessuto ambientale, una capillarità fondamentale e ineliminabile che non deve essere interrotta da barriere artificiali; al contrario, estrema attenzione deve essere prestata al mantenimento dei livelli idraulici.

Oltre ai tanti aspetti tecnici, nel sistema della Bonifica Renana ad Argenta vi è anche una bellissima oasi naturalistica (che in realtà sono le casse di espansione) dove nidificano animali e uccelli; una perla ambientale a due passi dalle città di Bologna e Ferrara.

Questo sito è meta di visite guidate da parte di tante scolaresche.

Io credo che tutto questo andrebbe valorizzato ancora di più per trasmettere la conoscenza e la cultura di un territorio sia dal punto tecnologico di salvaguardia che naturalistico e paesaggistico per poterlo conoscere e rispettare.

Mi sono arricchito di una conoscenza fino ad ora completamente sconosciuta dal punto di vista della sicurezza e la "Bonifica Renana" non è più una tassa; mi rammarico solo perché avrei voluto avere  l' opportunità di conoscere prima questa magnifica realtà.

Ennio Lambertini
Cittadino di Budrio.