Giovedì 20 marzo 2008 – Notiziario
della Bonifica Renana
1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI
Scarsa o nulla la pioggia che in
questo inizio di primavera è caduta nei nostri territori; possiamo solo
rallegrarci che un certo ombreggiamento del cielo impedisca la totale
evaporazione dell’acqua di riserva contenuta nei suoli, che funzionano coma una
spugna trattenendo, anche in condizioni difficili, l’acqua necessaria alla vita
delle piante.
Più ottimistica la situazione nevi,
perché a quote più elevate si sta registrando un quadro migliore dello scorso
anno.
2) ACQUA, DE CASTRO: IL PIANO IRRIGUO NAZIONALE AL SERVIZIO DELL’AGRICOLTURA
“L’agricoltura non può
sopravvivere senza acqua: per questo il rinnovamento e il potenziamento delle
infrastrutture al servizio della rete idrica nazionale è stata una delle
priorità del lavoro svolto dal nostro Governo, che ha provveduto
all’inserimento nelle Finanziarie 2007-2008 del Piano irriguo nazionale e al
reperimento delle risorse necessarie per attuarlo”.
E’ quanto ha ricordato
il Ministro delle politiche agricole Paolo De Castro, partecipando a
Castelnuovo del Garda alla terza conferenza organizzativa dell’Associazione
nazionale delle bonifiche.
Il Ministro De Castro
ha sottolineato l’avvenuto rifinanziamento del Piano irriguo nazionale con un
ulteriore contributo di 100 milioni di euro per i prossimi 15 anni a decorrere
dal 2011 e l’autorizzazione di una spesa annuale di 5 milioni di euro per gli
anni 2008, 2009 e 2010 per la progettazione di opere previste nel Piano.
Il presidente delle
bonifiche, MassimoGargano ha poi assicurato l’impegno a continuare nello sforzo
messo in atto fino a questo momento dai Consorzi per ottimizzare l’uso delle
risorse idriche, a cui garantisce una risposta concreta l’attuazione del
Programma irriguo nazionale.
“Ci auguriamo – ha
concluso il Ministro De Castro – che si possa proseguire su questa strada,
dando continuità agli interventi fin qui realizzati per modernizzare le
infrastrutture e per garantire una gestione equa che assicuri, oggi e per il
futuro, i necessari approvvigionamenti idrici per i cittadini e per
l’agricoltura”.
3) LA RENANA FA IL RESOCONTO DELLE OPERE MONTANARE
Anche se dagli anni ’80, gran parte
delle competenze sul mantenimento del presidio idraulico di montagna è passato
a comuni e comunità montane, di fatto l’ente territoriale che esegue la maggior
parte degli interventi nell’appennino Bolognese è ancora il Consorzio della
Bonifica Renana.
Ogni anno la Renana investe circa 150
mila euro nella collina e montagna tra Reno e Sillaro, impiegando i propri
uomini nella sistemazione di frane spondali o stradali, nel risezionamento di
torrenti e rii, per mettere in sicurezza argini e collegamenti stradali e nel
consolidamento di versanti, spesso con tecniche di ingegneria naturalistica.
Nolti di questi interventi sono visibili alla pagina bonifica montana del sito www.bonificarenana.it
4) Come stanno i ghiacciai italiani? Così così…
I ghiacciai sono un testimone
affidabile riguardo al tema cambiamenti climatici. Basti pensare che se nel
1978 c’erano sulle alpi italiane 807 ghiacciai, ad oggi ne abbiamo persi per
strada 31: si tratta dello scioglimento di ben 45 km quadrati di neve
accumulata nel corso dei secoli. Ad esempio, nel ghiacciaio Dosdè, in
Lombardia, lo spessore, solo nel 2007 è diminuito di un metro.
Guardando invece al MonteBianco che
ospita molti sedimenti glaciali antichi, quello che si sta registrando è un
impazzimento delle condizioni climatiche di temperatura, che provoca lo
scioglimento a quote più base e l’aumento della calotta in alta quota. Basta
citare il fatto che se a 3500 metri di altezza il 23 febbraio scorso si
registravano 8 gradi, la scorsa settimana nello stesso punto si sono raggiunti i 23 gradi sotto zero. Ciò induce almeno un
effetto positivo: sul principale massiccio nazionale la quantità di ghiaccio è
aumentata di oltre 10 mila metri cubi negli ultimi due anni.
4) Fossi ed invasi
arginano gli effetti dell’effetto serra
Cosa accadrebbe se in questo momento,
tutto l’acqua che viene accumulata e conservata da dighe, invasi e canali, per
effetto dell’apertura di un immaginario rubinetto, andasse diretta in mare?
Immediatamente tutte le coste del pianeta si alzerebbero di ben 3 cm, mettendo
in sera difficoltà case e popolazioni di molte aree. Il livello complessivo dei mari è aumentato di ben 17 cm, a
partire dal 1930, mentre ogni hanno questo livello cresce di circa 0,18 cm, a
causa dello scioglimento dei ghiacci, dell’espansione termica delle acque dei
mari e per altre cause non ancora chiarite. Attualmente da invasi e dighe (che
sono 29 mila nel mondo), sono accumulati circa 11 mila km cubi di acqua.
Quindi, allo stato attuale, il trattenere , conservare e distribuire più
lentamente le acque di pioggia è un’altra delle qualità ambientali positive che
possono essere attribuite a queste opere dell’ingegno umano.
4) Stagione irrigua in
calendario incontri con gli imprenditori agricoli
si ricordano le date dei prossimi incontri
con il mondo agricolo per affrontare al meglio la situazione irrigua dei
prossimi mesi (allegato)