Giovedì 2 aprile 2008 – Notiziario della Bonifica Renana

 

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

Ancora instabilità per il prossimo fine settimana, con qualche strascico nuvoloso nei primi giorni della prossima. Probabile un abbassamento delle minime notturne che sono inferiori alla media stagionale, ma contribuiscono a contenere il surriscaldamento totale di questa fase climatica. Secondo il servizio arpa regionale, siamo già in debito idrico rispetto alle esigenze del suolo e dei vegetali in questa stagione. Infatti, molte colture ortofrutticole hanno già iniziato la fase irrigua e il Consorzio ha organizzato appositi incontri con gli agricoltori per programmare le modalità di miglior utilizzo dell’acqua nell’irrigazione e massimizzare il risparmio dopo l’ottimo risultato conseguito nel 2007. Infatti, grazie ad una serie di accorgimenti tecnici e alla collaborazione degli agricoltori ha risparmiato ben il 18% della risorsa idrica impiegata per dar da bere alle piante, pur in anno molto caldo e siccitoso, come lo scordo.

 

2) PIANETA ACQUA: PREMIATI PROGETTI CER E RENO-PALATA

Il premio Pianeta acqua, promosso dal Forum nazionale per il risparmio e la conservazione della risorsa idrica, quest’anno ha valorizzato il Sistema Bonifica dell’Emilia Romagna. Due le menzioni speciali ottenute da progetti dei Consorzi di bonifica della regione nella categoria ‘Esperienze di risparmio in campo agricolo’: premiato il Canale Emiliano Romagnolo (di cui la Renana detiene un terzo delle partecipazioni) per il Progetto Irrinet ‘Sistema interattivo di bilancio idrico delle colture’;

Bertolini., presidente del Sistema Bonifica dell’Emilia Romagna commentando questi importanti riconoscimenti come anche nel 2007. “il Po, nostra principale fonte di approvvigionamento idrico, ha tenuto. Merito del Piano di risparmio adottato in Cabina di regia tra gestori dell’elettricità, dei Grandi laghi, delle Bonifiche delle 4 regioni padane e la Protezione civile. In questo contesto i Consorzi emiliano romagnoli hanno dato un contributo fondamentale sia attraverso una efficace gestione della distribuzione dell’acqua grazie all’interconnessione sempre più efficiente della rete di bonifica, sia attraverso una politica di risparmio. Si sono così prelevati da Po  450/460 milioni di metri cubi invece dei 570 preventivati.

Al forum nazionale promosso dalla regione Emilia-Romagna, hanno aderito ben 500 realtà tra gestori, acquedotti, reti consortili e enti di ricerca che lavorano per il sistema idrico del nostro Paese.

 

3) la tecnica della Renana a servizio delle comunità locali: la bonifica del canale correcchio nell’abitato di sasso morelli e i lavori nel parco del santerno

La competenza tecnica degli uffici di progettazione del consorzio e la pragmaticità nell’esecuzione delle opere sono frutto di un’esperienza secolare e sono anche la ragione che porta molti enti locali, anche al di fuori del comprensorio, ad affidare alla Bonifica Renana i lavori di ripristino idraulico e idrogeologico delle proprie aree fluviali.

E’ il caso di alcuni importanti lavori che sono stati realizzati in questi mesi per il Comune di Imola. Durante un apposito sopralluogo nei giorni scorsi, Francesca Dallabetta ingegnere e responsabile dell’ufficio di piano e della bonifica montana, ci ha illustrato il ripristino integrale del tratto urbano del canale collecchio nel’abitato di sasso morelli. Si tratta di un canale collettore importante che raccoglie nel proprio bacino anche tutte le acque di scolo della nuova zona di espansione urbana di Imola (località Zolino). I lavori hanno visto una totale risagomatura dell’alveo che è stato quasi raddoppiato nel volume, con una finitura completa in mattoni rossi bolognesi , in armonia con il contesto storico locale, cosi come indicato dalla sovraintendenza; a questo si è aggiunto il rifacimento di alcuni ponti ed il restauro di altri, con la messa a norma dei vari scarichi provenienti dall’abitato, attraverso apposite valvole di ritegno. L’opera ha comportato un investimento pari a 826 mila euro.

Sempre nell’imolese, nell’area del parco che corre lungo l’argine del torrente Santerno e attraversa la città, la Renana è stata incaricata di ripristinare i vari punti in cui l’argine del torrente era franato durante le ultime piene autunnali. Si è inoltre riorganizzato idraulicamente il sistema dei deflussi degli affluenti minori e creata una piazzola per la pesca sportiva accessibile anche ai disabili.

4) Quando la scoperta della ruota porta alla possibilità dell’acqua calda.

Una nuova generazione di architetti sta mettendo a servizio la propria creatività per  migliorare la vita nei paesi in via di sviluppo.

Come è noto, uno dei problemi principali delle popolazioni rurali africane è l’approviggionamento dell’acqua per gli usi quotidiani. Sono le donne e i bambini che percorrono ogni giorno decine di km sotto il sole per raggiungere il pozzo o la sorgente più vicina. I carichi d’acqua molto pesanti, vengono portati in testa o pesano sulle spalle grazie ad un bilanciere, come quelli che si vedevano una volta nelle nostre campagne. Ora grazie ad una scoperta semplice ma geniale, molta di questa fatica potrà essere risparmiata. È stato creato un recipiente cilindrico, fatto come una ruota di formula 1: si tratta di un cilindro dal raggio di 70 cm e alto 1 metro con un foro centrale attraverso cui passa una corda. iL cilindro riempito e chiuso da un tappo viene trascinato, tirandolo per il cavo che passa attraverso il foro centrale e poiché rotondo, rotola. Si passa quindi da portare il peso dell’acqua in spalla al farla avanzare rotolando, diminuendo di gran lunga la fatica necessaria.

Più difficile da raccontare che da immaginare, ma senza dubbio questa semplice invenzione per le donne di molti paesi in via di sviluppo può rivelarsi più quasi quanto la ruota vera e propria per i nostri avi.

5) piccola nota ecologica

Forse non tutti sanno che per rendere riciclabile la plastica delle bottiglie dell’acqua minerale o di altri liquidi è necessario che il recipiente sia privo di etichette.

La presenza infatti della fascia di carta costringe il meccanismo automatico del riciclo a scartare quella bottiglia. Ricordiamoci dunque di togliere l’involucro cartaceo ai recipienti di plastica che destiniamo alla raccolta differenziata.***