Giovedì 11 ottobre 2007
– Notiziario della Bonifica Renana
1) STATO DELLE
PRECIPITAZIONI
Pioggie sparse e
temporanee nello scorso fine settimana. Nuvolosità anche nei prossimi giorni ma
non sono previste precipitazioni significative. La pioggia accumulata
dall’inizio dell’anno in pianura va dai 300 ai 400 millimetri cioè circa
100-150 millimetri in meno rispetto alla media storica.
Uno degli indici
che vengono utilizzati per valutare l’andamento climatico è il cosiddetto
“bilancio idroclimatico”: rappresenta la differenza tra le precipitazioni e
l’evaporazione potenziale (cioè tra l’acqua che cade e che vaporizza in
atmosfera). Tale differenza misura il contenuto idrico che resta nei suoli.
Questo dato risulta inferiore in tutta la pianura di almeno un 20-30% rispetto
alla media 1991-2005: significa che in mancanza di piogge più consistenti, i
nostri suoli si stanno progressivamente inaridendo.
2) IN REGIONE I SERVIZI TECNICI DI BACINO DIVENTANO CINQUE
Una decisione della
Giunta regionale dell’Emilia-Romagna riduce a cinque i servizi tecnici di
bacino, già ridotti da 9 a 6 nel 2002. In questo modo, diventano cinque i
Servizi preposti alla gestione idrica regionale: Fiume Reno (Bologna -
Ravenna); Fiumi Romagnoli (Forlì - Cesena e Ravenna), Conca - Marecchia
(Rimini), Po di Volano (Ferrara) e Affluenti del Po (Piacenza, Parma, Reggio
Emilia, Modena). La riorganizzazione dei Servizi Tecnici di Bacino
dell´Emilia-Romagna ha portato all´accorpamento dei Servizi di bacino
"Trebbia-Taro" e "Panaro-Secchia" riducendo ulteriormente
il numero dei servizi preposti alla manutenzione dei corpi idrici.
Il neonato servizio tecnico dei "Bacini degli affluenti del Po"
interesserà quindi le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena e,
come gli altri quattro ha il compito di gestire il reticolo idrografico
regionale, in particolare fornendo opera di manutenzione dei corsi d´acqua e
delle relative opere, realizzando nuove opere e svolgendo funzioni di polizia
idraulica e pronto intervento idraulico.
Un cambiamento che ha come obiettivo la razionalizzazione dell´organizzazione
dei Servizi, lo snellimento del rapporto con gli Enti locali, quindi un
risparmio per la collettività. La nuova organizzazione rispecchia le dimensioni
previste dalle direttive comunitarie rispetto al distretto idrografico del Po:
la logica rinnovata e di sistema pensata per dare risposte adeguate anche in
caso di deficit idrico.
3) AMBIENTE: GB; VIA LE
DIGHE, TORNA LA PALUDE COSTIERA
Circa cinquecento
anni fa, alcuni coloni olandesi iniziarono a costruire una diga per sottrarre
al mare uno sperduto angolo di costa della regione inglese dell'Essex; oggi, un
progetto della Royal Society for the Protection of Birds (RSPB) mira a
restituire quella che un tempo era l'isola di Wallasea - e che e' diventata nel
frattempo un terreno agricolo minacciato dalla crescita del livello del mare -
al suo aspetto originario: una distesa di paludi, isole, laghetti e ruscelli
dove troveranno rifugio rare specie di uccelli scomparse da tempo in Gran
Bretagna. Per il direttore esecutivo della RSPB, Graham Wynne, ''Wallasea
diventera' una magnifica palude costiera, piena di specie animali e vegetali,
in un territorio unico e speciale. Ricostruiremo habitat perduti piu' di
quattrocento anni fa e prepareremo l'area all'innalzamento del livello del
mare. Questa e' una terra presa a prestito dal mare, e che ora il mare sta
chiedendo indietro''.
Il progetto
coinvolgerà un'area di 728 ettari e costerà 12 milioni di sterline (circa 18
milioni di euro). Si tratta della più grande operazione di questo genere in
Europa: fino ad oggi, simili iniziative per restituire la terra alle acque sono
state realizzati in Danimarca, Olanda e Germania, ma su scala più ridotta.
L'RSPB come primo passo ha intenzione di avviare una serie di consultazioni con
gli abitanti della zona - negli ultimi anni, infatti, un progetto simile e'
stato cancellato per l'opposizione della popolazione. Il direttore
dell'iniziativa, Mark Dixon, ha spiegato che non si trattera' semplicemente di
abbattere le dighe che fino ad oggi hanno protetto Wallasea dal mare: se cosi'
si facesse, le acque sommergerebbero semplicemente l'intera area, che nel corso
dei secoli si e' abbassata rispetto al suo livello originario. Sara' invece
costruita una serie di dighe piu' basse che divideranno Wallasea in cinque aree
e, in seguito, l'acqua marina verra' reintrodotta gradualmente. ''Ogni nuova
isoletta - spiega Dixon - avra' il suo proprio meccanismo di controllo delle
maree''. Sono previsti anche la costruzione di un centro per i visitatori, di
una pista ciclabile e di spiagge artificiali per i cittadini dei villaggi lungo
il Tamigi ad est di Londra. Ricreare la palude costiera, aggiunge lo
scienziato, aiutera' anche a contenere l'effetto delle maree e, quindi, a
proteggere la Gran Bretagna dall'innalzamento del livello del mare provocato
dal riscaldamento globale.
3) MALTEMPO: COLDIRETTI,
7 COMUNI SU 10 A RISCHIO FRANE E
ALLUVIONI
Il fatto che il 7 comuni
italiani su dieci sia interessato dagli oltre 21mila chilometri quadrati di
territorio nazionale considerati a rischio per frane e alluvioni dimostra la
necessità di abbandonare il concetto di protezione civile intesa come serie di
interventi decisi dopo eventi negativi, con enorme spreco di risorse, per
abbracciare una nuova cultura della prevenzione basata sull'organizzazione
degli interventi di ordinata manutenzione dell'ambiente. E' quanto afferma la
Coldiretti con riferimento agli effetti dell'ondata di maltempo che ha
provocato allagamenti e frane in molte aree del Paese. Alla forte propensione
del territorio nazionale al dissesto idrogeologico non è certamente estraneo il
fatto che negli ultimi 40 anni sono stati 7 milioni gli ettari di superficie
sottratti all'attività agricola, oltre un terzo della superficie complessiva
attuale. Per salvaguardare il territorio non bastano le grandi opere, ma
occorrono anche azioni di manutenzione diffusa che possono essere garantite
dalla quotidianità di intervento di proprietari di boschi e di imprese
agricole. Su tale materia il CONSORZIO della BONIFICA RENANA vanta una
competenza centenaria: tecnici e squadre operative del Consorzio si dedicano
stabilmente alla manutenzione del reticolo di scolo in pianura.
In montagna tali
competenze sono affidate a Comuni e Comunità Montane che però si avvalgono
costantemente dell’esperienza maturata dalla Renana cui affidano frequentemente
progettazione e realizzazione delle opere di contenimento e prevenzione del
dissesto idrogeologico. Per avere una panoramica degli interventi montano
realizzati dalla Bonifica Renana basta andare al sito www.bonificarenana.it e cliccare tra
le attività “bonifica montana”.
4) APPUNTAMENTI
Anche il Consorzio
della Bonifica Renana partecipa come di consuetudine alle celebrazioni della
Festa della Storia che avranno luogo a Bologna tra il 13 e il 21 ottobre
prossimi, venerdì 19 ottobre infatti alle ore 9.30, presso la cappella Farnese,
a Palazzo d’Accursio avrà luogo il seminario “Acqua –Ambiente, la storia nel
futuro. Sono previsti gli interventi, oltre che di Giovanni Tamburini,
presidente della Renana, di Giancarlo Calcagno, Vittorio Prodi, Marco Poli, e
Giancarlo Leoni. Vi aspettiamo numerosi. Per il programma completo
delle’interessante manifestazione curata dal prof. Dondarini è possibile
visitare il sito www.festadellastoria.it.
Workshop
internazionale "Scarsità d'acqua e siccità"
25 e 26 ottobre
2007 - Sala Auditorium, viale Aldo Moro 18, Bologna
“Fronteggiare la
scarsità d’acqua”, il tema della Giornata Mondiale dell’Acqua per il 2007,
sottolinea la necessità di una maggiore integrazione e cooperazione locale e
internazionale per assicurare una gestione sostenibile, efficiente ed equa
delle scarse risorse idriche. Il cambiamento climatico ha provocato
l’intensificazione di uragani e inondazioni, che distruggono coltivazioni,
contaminano le falde acquifere e danneggiano le strutture dove si conserva e si
trasporta l’acqua. Il riscaldamento globale è il principale responsabile dei
periodi di siccità sempre più frequenti. In questo contesto, le politiche di
conservazione dell’acqua rappresentano un’azione prioritaria per mitigare gli
effetti del cambiamento climatico e della siccità e, in una visione più ampia,
della scarsità d’acqua.
Il Workshop è
l’occasione per discutere il ruolo e le attività delle regioni europee sulla
scarsità d’acqua e sulla siccità per promuovere un sistema interregionale di
politiche e azioni integrate.
L´incontro
è organizzato dalle regioni Emilia-Romagna (Italia), Aragona (Spagna) e Assia
(Germania), con la partecipazione della Commissione europea e del ministero
dell’Ambiente italiano, e in collaborazione con Arpa Emilia-Romagna.