Giovedì 25 ottobre 2007 – Notiziario della Bonifica Renana

 

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

E’ proprio il caso di dirlo: finalmente piove un po’! In Appennino, soprattutto romagnolo, cominciano le prime nevicate e nei prossimi giorni dovremmo avere una vera e propria perturbazione autunnale, che consenta un po’ ai nostri terreni di prendere fiato e reidratarsi.

Se piovesse alcuni giorni da qui alla prossima settimana ci sarebbe la possibilità di ritornare a livelli in media con le annate più tranquille, e si potrebbe recuperare in parte la siccità dell’inverno scorso.

Al Consorzio ovviamente sono tutti pronti, perché a volte bastano anche alcune piogge violente in pochi giorni per entrare in emergenza idraulica e dover far partire le pompe della Renana negli impianti che tengono all’asciutto i piedi della panura bolognese! Però al momento non è possibile lamentarsi, un po’d’acqua ci voleva.

 

 

2) ACQUA: con l’innovazione tecnologica POSSIBILE AVERE PIU' RISO con meno acqua

Coltivare piu' riso con meno acqua, in Paesi come l'India, non e' fantascienza. Ad annunciare la scoperta e' uno studio del Wwf, dove l'uovo di Colombo e' il metodo Sri (System of Rice Intensification), un sistema che incrementa il raccolto di oltre il 30% (da 3 tonnellate per ettaro a 4-5) usando il 40% di acqua in meno rispetto ai metodi tradizionali. Non a caso lo studio e' stato presentato in India, una terra che sta affrontando una grave crisi idrica e possiede la piu' grande estensione di risaie del mondo. Il nuovo metodo di coltivazione e' stato inizialmente sviluppato negli anni '80 in Madagascar e si e' rivelato efficace in 28 Paesi. Come funziona? Sviluppa campi non allagati e ricchi di sostanze nutrienti al posto di campi allagati; assicura spazi piu' larghi tra le piantine; preferisce concimi naturali al posto di fertilizzanti artificiali; gestisce la risorsa acqua con attenzione per non saturare la capacita' di assorbimento delle piantine. 'Anche se questo metodo ha dimostrato tutti i vantaggi che porta, rimane ancora troppo poco utilizzato su scala globale.

 Il rapporto del Wwf suggerisce quindi che i paesi leader nella produzione di riso come la Cina, l'India e l'Indonesia convertano al nuovo sistema almeno il 25% della loro produzione di riso entro il 2025. Questo, secondo lo studio degli ambientalisti, non solo ridurrebbe in maniera significativa il consumo di acqua, ma aumenterebbe anche la sicurezza alimentare della popolazione. Inoltre, si ridurrebbe la quantita' di emissioni di un gas serra come il metano, visto che i campi coltivati col metodo Sri ne emettono meno di un campo tradizionale. Secondo i calcoli, se il metodo Sri fosse applicato sui 20 milioni di ettari di risaie presenti in India, il Paese potrebbe raggiungere il suo obiettivo di 220 milioni di tonnellate di riso entro il 2012 invece che nel 2050.

 Il riso rimane la principale risorsa di cibo per la meta' della popolazione mondiale e il 90% dell'intera produzione si concentra in Asia. E al contrario di quel che comunemente si crede, il riso non e' una pianta acquatica e la ragione principale per cui viene sommersa, e' per controllare le erbacce.

 

3) Un reality sulle lune di miele, ambientato nelle acque dell’Oceano

Fine delle privacy anche per i poveri pesci, nonostante la loro proverbiale riservatezza. Oggi, Greenpeace lancia un sito web per seguire dal vivo la migrazione delle balene. Attraverso la localizzazione via satellite è possibile visualizzare le rotte migratorie delle megattere che, dai siti di riproduzione nel Pacifico Meridionale si spingono, per nutrirsi, fino al Santuario delle Balene nell'Oceano Antartico.

Infatti, grazie ad un programma di ricerca sono stati applicati rispettivamente trasmettitori satellitari a esemplari di megattere a Roratonga e in Nuova Caledonia, nei punti di partenza e di arrivo. Questo progetto fornirà dati cruciali per stabilire le rotte delle balene, l'uso del loro habitat e la struttura delle loro popolazioni. Fine della pace anche per le lune di miele di questi meravigliosi mammiferi marini, ma con l’obiettivo dello studio e della tutela

3) Un’estate irrigua a rischio: bilancio consuntivo regionale

A consuntivo di una stagione irrigua ancora una volta problematica, i Consorzi di bonifica della regione vogliono fare il punto sulle quantità di acqua distribuite, ma anche sui problemi da affrontare per uscire da una emergenza siccità ormai cronica in regione, a partire dalla drammatica crisi  dei corsi d'acqua del nostro Appennino per finire all'emergenza Po. Ne parlerà domani il presidente regionale delle Bonifiche Emilio Bertolini insieme all’assessore regionale all’Agricoltura in una CONFERENZA STAMPA che si terrà alle ore 11  presso l'Unione regionale Bonifiche Emilia Romagna,

 

 

4) appuntamenti

Carnet ricco di appuntamenti per gli appassionati di acqua e dintorni

 

Il primo che segnaliamo è presso l’Azienda Idice a Budrio (Bologna). Dal marzo a novembre il C.E.R. offre ai tecnici operanti nel settore dell´irrigazione ed agli agricoltori la possibilità di visitare il "Campo Mostra delle Attrezzature Irrigue".

Il campo è aperto a tutti nelle date indicate (9-16-23-30 novembre) e la visita guidata avrà inizio alle ore 9,30. Sarà possibile visitare, senza alcun preavviso, la struttura dimostrativa più completa in campo irriguo della Regione. Si troveranno in esposizione i modelli di erogatori (gocciolatori e spruzzatori) e di ali gocciolanti più diffusi sul mercato, linee a pioggia fisse e mobili con relativi irrigatori, apparecchiature per il pompaggio, filtraggio e fertirrigazione. A corredo del materiale esposto, ai visitatori verranno consegnati la raccolta dei risultati conseguiti nell´attività di verifica "a banco" dei materiali microirrigui e la raccolta di articoli divulgativi sul tema e lo studio sugli aspetti tecnico-economici degli impianti di irrigazione. Per informazioni chiamare il CER tel. 051 4298811

 

Tra le altre iniziative ne segnaliamo una realizzata in collaborazione con il Consorzio della Bonifica Renana: si tratta di tre giornate di studio e di approfondimento storico dedicate alla relazione tra attività umane e acque tramite i mulini .

 

“Mulini, canali e comunità della pianura bolognese tra Medioevo e Ottocento" è il titolo dell’iniziativa, articolata in tre giornate e precisamente domenica 28 ottobre dedicata alla pianura centrale, sabato 10 novembre per la pianura orientale e sabato 24 novembre per la pianura occidentale.

 

Infatti, “L’insieme dei canali e dei mulini della pianura rappresenta una sezione decisiva della rete complessiva di distribuzione e utilizzo della energia idraulica in età preindustriale; un fattore essenziale dello sviluppo delle più importanti comunità del contado; un complemento indispensabile del sistema urbano.
Questo al di là della sua consistenza numerica che un manoscritto della fine del XVII secolo consente di stimare in circa cinquanta mulini - alcuni certamente di grandi dimensioni - posti su una quindicina tra canali e canalette artificiali in funzione tra il confine modenese e il Sillaro.
I gruppi di lavoro delle tre giornate sono stati coordinati da docenti dell'Università di Bologna, e Il programma  completo è scaricabile anche dal sito del Museo della Civiltà contadina www.provincia.bologna.it/cultura/vsmeraldi  o contattando il n. telefonico 051 977214.