Giovedì 27 settembre 2007 – Notiziario della Bonifica Renana

 

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

Riguardo allo stato del tempo è proprio il caso di dire “nulla di nuovo sul fronte occidentale”. Infatti de dall’atlantico arrivano perturbazioni che interesseranno l’arco alpino, pare che i metereologi regionali non prevedano precisazioni significative nelle nostre aree (per intenderci quelle piogge settimanali che consentono il ripristino delle riserve nel suolo) da qui a dicembre.

E possono mancare all’appello dai 10 ai 25 millimetri di pioggia a settimana. Di questo passo si rivaluteranno anche le piccole forme di accumulo e risparmio che un tempo caratterizzavano tutto il territorio bolognese, come ad esempio i maceri.

 

2) Per Bologna NESSUN ALLARME GRAZIE A SUVIANA, MA ACQUA VA RISPARMIATA

I fiumi della provincia di Bologna sono a secco: soltanto due su 15, infatti, quest'estate non sono scesi sotto il livello di guardia, e la situazione potrebbe mantenersi cosi' anche per quest'inverno. Come abbiamo detto le previsioni di Arpa per l'autunno-inverno non sono rassicuranti, e mettono in guardia le istituzioni per parlare della situazione idrica soprattutto nel bacino del Reno, la cui portata "ha raggiunto i livelli piu' bassi dell'ultimo secolo". Sostanzialmente pero', nonostante la scarsita' di acqua dei fiumi data dalle poche precipitazioni, la "rete" provinciale ha retto il colpo, grazie alle politiche messe in atto da Palazzo Malvezzi, e al buon flusso di acque del Po. "Grazie al Po quest'estate e' andata bene per l'agricoltura, e per l'inverno non dovremmo avere problemi, se faremo un buon uso del bacino di Suviana", spiega l’assessore provinciale all’ambiente Burgin, che gia' quest'estate aveva utilizzato la riserva d'acqua del lago per prevenire l'emergenza siccita', facendo erogare 2 milioni di metri cubi d'acqua in piu'.  La provincia di Bologna dunque e' ancora al sicuro da una crisi idrica, cosa che invece "sta investendo la Romagna,

Per prevenire situazioni di crisi, Burgin crede si debbano incrementare le azioni volte a risparmiare l'acqua e a preservarla. Per sostenere la sua tesi, l'assessore porta l'esempio del progetto "Non c'e' acqua da perdere", che si sta svolgendo in tutto il Comune di Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, e che prevede "non solo azioni educative, ma anche quantitative". Nello specifico,

l'azione di "Non c'e' acqua da perdere", si e' concretizzata in "attivita' di sensibilizzazione di tutta la cittadinanza e di distribuzione di riduttori di flusso a tutte le famiglie", spiega Burgin che aggiunge: "Fra poche settimane vedremo i primi  risultati del monitoraggio iniziato l'estate scorsa, da cui potremo capire quanto possiamo ottenere con un reale azione di risparmio".

 

3) Norme per ridurre il prelievo idrico in Romagna: IN ADOZIONE ORDINANZA CHE PREVEDE MULTE TRA I 50 E I 500 EURO

 

La Regione interviene nell'emergenza idrica romagnola. Gia' da meta' ottobre saranno disponibili 400 litri al secondo in piu' per Ravenna, Rimini, Forli'-Cesena. A questi vanno aggiunti altri 300 litri al secondo, frutto di interventi urgenti gia' realizzati da Hera Rimini ed Hera Forli'-Cesena. E gli effetti positivi che si attendono dalle misure di risparmio e riduzione dei consumi previste da un'ordinanza del presidente della Regione Vasco Errani, in corso di adozione, valutabili in complessivi ulteriori 100 litri al  secondo. Ordinanza che prevede, in caso di violazione sanzioni variabili da 50 a 500 euro. Provenienti sia dal settore produttivo che quello civile. Questi i nuovi interventi, per un costo complessivo di 13 milioni di euro (di cui 1 milione della Regione e 12 dal Governo), approvati nei giorni scorsi dalla giunta regionale. Un pacchetto dunque che agira' sia sulle strutture che sul risparmio idrico e che va ad aggiungersi al Piano straordinario

antisiccita' del luglio scorso. Gli interventi sono, si legge nella nota della Regione, "urgenti e immediatamente cantierabili" ed andranno anche a ridurre il prelievo dalla diga di Ridracoli, per riportare il volume dell'invaso a una quota non inferiore a 5 milioni di metri cubi entro l'ultima decade di novembre.

Per questo nel territorio delle Province di Ravenna, Forli'-Cesena e Rimini entreranno in vigore anche diverse misure straordinarie di risparmio: la riduzione della pressione nella rete idrica nelle ore notturne, la riduzione dei consumi del 30% da parte delle aziende (da cui si escludono le utenze indispensabili come gli ospedali). Per quanto riguarda i cittadini di queste tre province entra in vigore il divieto di prelievo dalla rete idrica di acqua per uso extradomestico, ad esempio annaffiare orti e giardini o lavare auto. Ed anche il divieto di annaffiamento di campi da calcio, da tennis, di giardini, parchi pubblici e di rinnovare anche parzialmente l'acqua di piscine private. A vigilare sull'osservanza dei provvedimenti sara' il Corpo Forestale dello Stato.

   I 13 milioni di euro di spesa del pacchetto, invece, comprendono anche i costi del servizio autobotti di Enia ed Hera che hanno operato quest'estate nei comuni montani. E dei due potabilizzatori mobili, che garantiranno circa 90 litri d'acqua al secondo e che entreranno in funzione in ottobre.

 

4) Serata di incontro tecnico tra agricoltori e CONSORZIO BONIFICA RENANA stasera a Medicina

 

Stasera alle ore 18,00 presso la sala “Auditorium” del Comune di Medicina in via Pillio n. 1 si terrà un incontro fra i proprietari delle Az. Agricole interessate dal completamento della rete irrigua locale ed i tecnici della Renana.

Come accennavamo lo scorso giovedì, in quest’occasione verranno raccolte le formali adesioni per il collegamento all’ impianto irriguo in pressione, definendo con precisione anche quelle che sono le specifiche esigenze degli agricoltori.

Si tratta della fase finale di un’imponente opera che rende irrigabili oltre 2000 ettari di pianura tra Medicina e Castel Guelfo. L’acqua del Canale Emiliano Romagnolo viene lanciata nel sistema in pressione grazie ad un impianto di sollevamento la cui prima componente risale ai primi lavori idraulici realizzati con fondi regionali tra il 1998 e il 2000, la seconda componente chiusa nel 2003 con fondi regionali e completata con fondi della Renana lo scorso anno.

Il progetto 303 cui è dedicato l’incontro di stasera prevede l’estensione delle condotte fino a coprire tutta l’area Nord-Ovest di Medicina  ed il settore sud del comune. Una nuova condotta collega l’impianto di sollevamento da Cer, con una vasta di stoccaggio della capacità di circa 50 mila metri cubi d’acqua, da cui poi un ulteriore modulo di pompe in pressione posterà l’acqua direttamente alle aziende, sin qui prive di certezza irrigua. Ricordando che senza acqua il suolo muore ed è impossibile fare produzioni alimentari di qualità, come quelle tipiche di questo territorio.