Giovedì 31 maggio 2007 -- notiziario della
Bonifica Renana
1) STATO DELLE
PRECIPITAZIONI
Di molto inferiori alle
esigenze dei suoli le precitazioni dei giorni scorsi. Almeno però si è ottenuto
un abbassamento delle temperature massime, con sollievo per le colture e per
tutti.
Per continuare sulla
linea del miglior utilizzo possibile della risorsa idrica, segnaliamo
un´abitudine molto dannosa e diffusa: cioè quella di scolare l´olio di vasetti
o prodotti alimentari inscatolati nel lavello di casa (ad esempio, l´olio del
tonno). Purtroppo anche gli oli alimentari o utilizzati per friggere, se
arrivano nel circuito delle acque bianche creano grossi problemi alla loro
depurazione e ne compromettono il riutilizzo. Cerchiamo, quindi, di recuperare
gli oli usati per cucinare o scolati dalle confezioni, metterli in un
contenitore ed informiamoci su dove ci sia il centro di raccolta di olii
esausti più vicino a casa. Avremo fatto un gesto di responsabilità e
contribuito al recupero migliore delle acque domestiche che giungono al
depuratore.
2) IL PIANO D´AZIONE
REGIONALE PER MITIGARE GLI EFFETTI DELLA SICCITA´
La scarsità d´acqua
disponibile necessita di misure specifiche come quelle previste dalla Regione
in collaborazione con i Consorzi di Bonifica per ottimizzare la gestione
irrigua.
Sono stati individuati
tre diversi livelli di “rischio”, sulla base delle precipitazioni e dei livelli
del Po´: Il livelli si articolano in attenzione, preallarme e allarme; per
ognuna di queste tre fasi anche il CONSORZIO della BONIFICA RENANA sta
predisponendo idonee misure per sollecitare le aziende ad un uso mirato
dell´irrigazione
Secondo la Regione, la
quota di risparmio idrico ad oggi il risparmio è stata del 20% dell´acqua, pari
a circa 50 milioni di metri cubi d´acqua l´anno . “Il nostro obiettivo - ha
detto Rabboni - è raddoppiare nel 2007 questo risultato”.
Partiranno inoltre entro
il 2007 i 18 progetti finanziati in Emilia-Romagna dal Piano irriguo nazionale
per il miglioramento della rete di prelievo e di distribuzione dell´acqua.
La Regione sta anche
mettendo a punto un bando per cofinanziare impianti irrigui a maggiore
efficienza e che comportino quindi un risparmio di acqua. A disposizione ci
sono risorse per 1,35 milioni di euro, che permetteranno di intervenire su circa
350 imprese agricole.
Inoltre nel Piano di sviluppo rurale 2007-2013 si
prevedono risorse per realizzare piccoli invasi aziendali per lo stoccaggio di
acqua soprattutto nelle aree collinari e montane: la logica dei piccoli invasi consente
di accumulare acqua durante la stagione invernale e costituire una buon riserva
di superficie per le stagioni estive, via via sempre più siccitose.
3) L´ACQUA NEL RAPPORTO
DI SOSTENIBILITÀ DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA
E´ stato pubblicato il
Rapporto di sostenibilità della provincia di Bologna 2007 che rende pubblici
una serie interessante di dati relativi ai consumi idrici. Ad esempio il
consumo medio pro capite dei cittadini bolognesi, comune per comune basato sui
dati dal 2003 e 2005.
In questo periodo,
nonostante un aumento della popolazione residente pari all´1,6%, i consumi
idrici civili sono calati del 3%. Se questi positivi risultati perdureranno è
molto verosimile il raggiungimento dell´obiettivo fissato dal Piano di Tutela
delle Acque per il 2016 (una riduzione dei consumi pari al 12,6% rispetto al
2003). In termini di consumi pro-capite, la media al 2005 è di 234 litri/giorno
( calata del 4,5%ma sempre molto elevata).
I dati rivelano però una
grande disomogeneità tra comuni: 9 sono al di sotto della soglia dei 200
litri/abitante al giorno. I comuni che invece superano i 250 litri/abitante al giorno
sono 14, e tra questi Bentivoglio e Lizzano in Belvedere superano quota 300
(con rispettivamente 348 e 313 litri/abitante al giorno). I cittadini che hanno
ridotto maggiormente i propri consumi pro-capite sono quelli di Borgo
Tossignano (-13%), Dozza e Castenaso (-12%), Molinella (-9%), Castel Guelfo (-8%).
Anche a Bologna (-6%) ed Imola (-7%) i consumi pro-capite sono calati, mentre
hanno segnato un netto incremento a Castel di Casio (+13%), Monterenzio (+9%) e
Castel San Pietro Terme (+6%). Budrio si colloca nella fascia dei comuni
abbastanza virtuosi, con un consumo medio procapite inferiore ai 250 litri al
giorno.
4) GLI ITALIANI AL PRIMO
POSTO nel mondo PER IL CONSUMO DELLE ACQUE MINERALI
Gli italiani sono in
assoluto i principali consumatori al mondo di acqua minerale imbottigliata, con
una quantità procapite di circa 184 litri l´anno.
Oltre ai maggiori
impatti ambientali dovuti al fatto che il trasposto dell´acqua in bottiglia su
lunghe distanze comporta forti consumi di combustibili fossili, si tratta anche
di una voce rilevante di spesa per le famiglie italiane.
Considerando un consumo
medio di 1000 litri all´anno per una famiglia di 3 persone e il prezzo medio di
25 centesimi per litro di alcune acque in commercio, la spesa media si aggira
sui 250 euro l´anno, La spesa per la stessa quantità di acqua proveniente
dall´acquedotto sarebbe invece di solo 1 euro all´anno.
Inoltre secondo i dati
Hera pubblicati la scorsa settimana, i parametri dell´acqua distribuita dalla
rete acquedottistica sono del tutto confrontabili con quelli delle principali
acque minerali in commercio. E non comportano tonnellate di bottiglie di plastica
difficilissima e costosissima da smaltire, a carico della collettività.
5) SERATA IN BONIFICA
Riapre il ciclo delle
Serate in Bonifica: primo appuntamento venerdì 1 giugno, alle 21-00 presso il
Museo della Bonifica, nello stabilimento idrovoro della Renana a Saiarino di
Argenta. Alla visita guidata del Museo dedicato all´epopea della bonifica, si
affianca la degustazione di prodotti tipici con vini della Romagna e dei colli
bolognesi. Dalle 22.30, nella suggestiva cornice dei canali e delle strutture
di archeologia industriale dell´impianto più antico della Bonifica Renana,
prende il via “Creature di sabbia” spettacolo di danze e musiche orientali.
L´ingresso prevede un
biglietto di 5 euro per gli adulti ed è gratuito per i ragazzi con meno di 12
anni; utile la prenotazione chiamando il n. 0532 808058.
Seguiranno altre due
serate sempre di venerdì (l´8 e il 15 giugno prossimi) presso il Museo delle
Valli, a Campotto di Argenta, sempre dedicate al connubio tra tradizioni
culinarie delle valli, musica e visita delle strutture museali, inaugurate la
settimana scorsa, a chiusura dei recenti restauri.