Giovedì 6 settembre 2007 – Notiziario della Bonifica Renana

 

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

Le piogge dei giorni scorsi hanno contribuito ad una forte diminuzione delle temperature: si tratta di oltre 10 °C per le massime passate, dai 35 della scorsa settimana ai 25 °C attuali. Importanti le precipitazioni di venerdì scorso, a carattere praticamente tropicale: solo a Budrio sono caduti oltre 64 mm in 1 ora. Dall’inizio dell’anno, le precipitazioni accumulate sono attualmente superiori a quelle del 2006, mentre risultano nettamente inferiori alla media delle piogge del periodo 1988-2006. Si conferma quindi una certa riduzione della piovosità generale, ed infatti il bilancio idrico dei suoli risulta negativo ed inferiore al consueto, soprattutto nelle province di Bologna, Modena e Ferrara.

A parte una leggera instabilità locale, per il prossimo week end è previsto il ritorno del bel tempo.

 

2) CLIMA: ROMA 2007; FORESTA NEL DESERTO BATTE LA SICCITA'

Crescere una foresta nel deserto e' possibile. Ci sono riusciti una squadra di scienziati dell'Universita' umbra della Tuscia e dell'Universita' di Tel Aviv, grazie ad un progetto finanziato dal ministero dell'Ambiente. I ricercatori sono riusciti a creare in poco piu' di 18 mesi una foresta con alberi di altezza media di 5 metri nel pieno del deserto del Negev, irrigata con acqua di scarto. Qual e' l'obiettivo della ricerca? Trovare nuovi strumenti di lotta alla desertificazione e sviluppare tecnologie in grado di sostenere i Paesi del Mediterraneo, a partire dalla cooperazione scientifica e tecnologica con Israele. Un problema, quello della desertificazione, che riguarda anche l'Italia, dove sono sette le regioni piu' a rischio: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che hanno gia' hanno stanziato piu' di 6,6 miliardi di euro per piani anti-siccita'. In realta', potenzialmente colpita risulta il 52% della superficie nazionale. Per questo come affrontare questo rischio sara' uno dei temi al centro della Conferenza nazionale sui mutamenti climatici che si terra' nelle prossime settimane a Roma. Intanto la ricerca italo-israeliana da' i suoi frutti: L'esperimento ha dimostrato come sia possibile anche nei deserti produrre in poco tempo quantita' enormi di biomassa sfruttando l'energia solare per la fotosintesi, largamente abbondante in questi luoghi, a patto di poter disporre di acqua, in questo caso salina o riciclata dalle città''. Il deserto del Negev e' una distesa arida di sabbia e roccia che si estende per circa 13.000 Km quadrati, quasi il 70% del territorio israeliano. Il progetto nasce con la scoperta di alcuni ecotipi di Tamerici, provenienti dalla regione del Mar Morto. Queste piante sono in grado di assorbire il sale in eccesso nel suolo e di trasportarlo fino alle foglie dove viene accumulato sotto forma di cristalli di sale, bonificando quindi il terreno''. L'area della sperimentazione dove sono state piantate le tamerici e' di 5 ettari, irrigate con acqua proveniente da pozzi di acqua salmastra, inutilizzabile sia come acqua potabile che per l'agricoltura. Un altro esperimento e' stato quello di usare l'acqua di riciclo proveniente dalla citta' di Eilat, trasportata con una conduttura di oltre 40 km nel deserto. ''L'acqua riciclata viene trattata biologicamente per il filtraggio ad Eilat e poi distribuita per usi agricoli. Anche in questo caso i risultati sono stati straordinari''. Il progetto ha avuto tanto successo da essere al via anche in Algeria. ''Anche in Italia il riciclo delle acque urbane (attualmente filtrate ed immesse nei corsi d'acqua, spesso con problemi di inquinamento) potrebbe essere una fonte alternativa di acqua che ridurrebbe la pressione dell'agricoltura (circa il 70% dei prelievi) sulla disponibilita' idrica del Paese''.

 

3) Grazie alla Renana, una nuova passeggiata a Galliera lungo il Riolo

Poteva sembrare un problema, ma è diventata l’occasione per migliorare l’ambiente urbano di San Venanzio di Galliera: il canale Riolo, gestito dal CONSORZIO della BONIFICA RENANA attraversa il centro del paese ed il suo argine presenta delle splendide alberature, con piante di oltre 40 anni. Difficile però effettuare pulizia e manutenzione del canale, che proprio per la sua localizzazione in centro all’abitato richiede interventi costanti e puntuali. Come fare? Gli uffici tecnici della Renana hanno elaborato una soluzione molto funzionale che salva tutte le alberature: infatti, nell’argine è stato ricavato un piano intermedio, a scalino sull’inclinazione preesistente, che funziona da area pedonale e da nuova passeggiata di collegamento tra la piazza della chiesa ed un’area verde urbana. Oltre, ovviamente, a consentire quando necessario il transito dei mezzi di manutenzione. L’opera è stata inaugurata sabato scorso ed intitolata alla memoria di Paolina e Gerando, coppia locale del secolo scorso, la cui fama è legata anche alla vicenda del loro amore contrastato dalle famiglie, a causa dell’invalidità di lui. Una nota romantica quindi, per un’opera pubblica realizzata grazie all’intervento finanziario del Comune di Galliera, mentre progettazione e costruzione sono frutto del lavoro del personale tecnico della Bonifica Renana. All’inaugurazione erano presenti, oltre al sindaco Chiarillo, gli assessori all’ambiente regionale Zanichelli e provinciale Burgin ed ovviamente Giovanni Tamburini, presidente della Renana e Agostino Parigi, direttore del Consorzio.

 

4) A Medicina, nella cassa in realizzazione scoperto un sito archeologico

A dare la notizia è stato Lorenzo Palmas, tecnico della Renana e direttore dei lavori nella realizzazione della cassa di espansione del Fossatone, a Medicina. Negli scavi sono state rinvenute tracce di un piccolo insediamento protostorico e di uno romano. Le risultanze dei primi lavori realizzati con il vaglio della Sovrintendenza regionale dell’Emilia-Romagna ed i suoi archeologi incaricati hanno consentito il ritrovamento di alcune ancorette e di un urna funeraria risalente all’Età del bronzo, quindi circa a 700 anni prima di Cristo. Invece le tracce di epoca romana si daterebbero tra lo 0 e il 100 dopo Cristo, con tracce di strutture, ancora tutte da indagare, ma tra l quali sono già riconoscibili le vestigia di un’antica fornace.

I tecnici della Renana hanno delimitato e stanno mettendo in sicurezza un’area di circa 3.600 mq, che sarà sottoposta a scavi e verifiche più approfondite.

I ritrovamenti hanno ovviamente rallentato i lavori di completamento della cassa di espansione, che secondo il programma di lavori appaltati dovevano chiudersi entro l’anno. Palmas ci informa anche che sono invece già completamente finiti i lavori per il potenziamento ed il risezionamento degli argini dello scolo Fossadone, che si interseca con la Fossa grande, per la messa in sicurezza dell’abitato.

 

5) Nuovo sito web per la Renana

E’ ormai operativo il nuovo sito web del CONSORZIO BONIFICA RENANA, visitabile al sito www.bonificarenana.it. Potete trovarci tutte le notizie  sul consorzio, sulle sue attività, sulla struttura e la rete idraulica di pianura e montagna. Molto utile lo sportello online che consente di verificare direttamente la propria posizione contributiva complessivamente, anche se riferita a più partite catastali.

Da segnalare anche la pagina storica con l’archivio fotografico dei primi del novecento e tutta la cartografia antica digitalizzata.