Giovedì 7 giugno 2007 – notiziario della Bonifica Renana

 

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

Dopo le precipitazioni esigue ma necessarie della scorsa settimana, e un piccolo abbassamento climatico, siano tornati alle temperature tipiche di questa estate anticipata. Acqua sempre più preziosa, quindi, da conservare in modo responsabile.

 

Sempre tra i suggerimenti utili per diminuire i livelli degli inquinanti nelle acque domestiche vi segnaliamo un modo antico e naturale per liberare oggetti e superfici dai residui calcarei. L´aceto di vino, da solo o sciolto nell´acqua, svolge un´ottima azione anticalcarea ed essendo un prodotto organico naturale non inquina l´acqua se immesso negli scarichi. Al contrario di quanto accade per i detersivi anticalcarei industriali che sono caratterizzati da un fortissimo carico inquinante, difficile da depurare.

 

2) I prelievi idrici nella provincia di Bologna

Secondo il Rapporto di sostenibilità della provincia di Bologna 2007 Bologna è, dopo Ferrara, la seconda provincia in Emilia-Romagna per l´entità dei prelievi di acque superficiali, e quarta dopo Parma, Reggio Emilia e Modena, per i prelievi di acque sotterranee. Secondo le stime (che però si riferiscono a dati 2000-2002), i prelievi assommerebbero complessivamente a 280 milioni di metri cubi annui. Il settore agricolo utilizza a scopo irriguo il 50% della quantità totale attingendo dalle acque di superficie, che tornano in gran parte nei suoli dell´area di prelievo, grazie all´infiltrazione e all´evaporazione in atmosfera. Gli usi civili e residenziali assorbono circa il 34% delle risorse (prevalentemente sotterranee). Per ultimo il settore industriale, che preleva il 14% del totale. Da ricordare che le acque usate nei circuiti domestici e industriali, non vengono filtrate dai terreni, ma entrano nei circuiti fognari delle acque bianche e nere e devono andare ai depuratori. Per cui solo una piccola quota dell´acqua utilizzata da questi circuiti può essere restituita al sistema nelle stesse condizioni in cui è stata prelevata.

 

3) La Renana scrive alle aziende agricole

In questi giorni la Bonifica Renana sta inviando alle aziende agricole che utilizzano l´acqua irrigua distribuita dal consorzio una lettera per sensibilizzarle sulle misure necessarie per fronteggiare l´emergenza idrica. Infatti, come ricordiamo Il rischio di indisponibilità di acqua ha indotto il Presidente del Consiglio dei Ministri a decretare lo stato di emergenza idrica nei territori dell´Italia centro-settentrionale fino al 31 dicembre 2007.

 

La difficile situazione ambientale coinvolge anche il comprensorio della Bonifica Renana, la quale – come tutti i consorzi – è tenuta ai sensi dell´art. n° 39 delle Norme del Piano di tutela delle acque (P.T.A.) a predisporre un piano di conservazione che dovrà introdurre alcune misure restrittive sulla distribuzione di acqua ad uso irriguo nei canali di bonifica.

 

Il Consorzio, grazie alla connessione con il Canale Emiliano Romagnolo (C.E.R.), ha dimostrato in questi anni di essere in grado di rispondere alle esigenze dell´agricoltura bolognese anche nelle situazioni più difficili, come nel siccitosissimo 2003.

 

Infatti, l´acqua nel CER non è mai mancata, e per il momento non è in previsione alcuna interruzione della fornitura irrigua. Ma non è da escludere che, dall´attuale situazione di emergenza idrica, possano derivare disagi per le imprese agricole e proponiamo di  affrontarli insieme, intensificando ulteriormente i rapporti di collaborazione tra gli agricoltori e la Renana. Per questo invitiamo gli imprenditori agricoli a comunicare quanto più tempestivamente possibile al Consorzio le esigenze di apertura e chiusura delle paratoie, affinché siano limitate il più possibile le forniture di acqua non indispensabili per l´irrigazione.

 

Si chiede, quindi, una più elevata attenzione anche agli imprenditori agricoli serviti dagli impianti in pressione ai quali chiediamo di evitare di irrigare nelle ore centrali della giornata, così da conseguire un risparmio di potenza elettrica nei momenti di maggior consumo energetico e limitare le perdite idriche per eccesso di evaporazione.

 

 

4) Nelle valli della Renana presenze mirate dei migratori

Le casse di espansione idraulica della Bonifica Renana oltre a svolgere le funzioni di garanzia per la rete idrologica della pianura bolognese sono una delle mete preferite degli stormi di uccelli migratori, nelle loro rotte stagionali. Infatti, dei 1600 ettari di oasi naturalistica, situati nel comune di Argenta e che trovano asilo nelle casse, la maggior parte è costituita da ambiente vallivo e umido dove questi animali di passaggio possono fermarsi per ristorarsi nei loro viaggi intercontinentali.

Ma in quest´ultimo inverno, eccezionalmente mite, si è notata una variazione rilevante: sono mancate molte specie dei cosiddetti uccelli migratori corti: Beccaccini, tordi e colombelle sono rimasti a casa loro, nelle pianure del nord Europa. Si tratta infatti di specie che solitamente attraversano la barriera alpina a fine ottobre, con l´arrivo dei primi freddi, attraversano le nostre zone, diretti nel nord-Africa, dove svernano, senza superare il Sahara.

Ma per affrontare questo viaggio, abbastanza faticoso, devono avere dei buoni motivi climatici, altrimenti restano a casa loro, come nell´ultimo inverno, fatto salvo che in annate particolari li si è visti partire anche a febbraio a seguito di punte improvvise di freddo nelle aree nord europee. Gli uccelli migratori corti, quindi, hanno la possibilità della trasferta last-minute. Al contrario gli uccelli cosiddetti “grandi migratori”, che attraversano il Sahara, sono solitari e hanno il piano di volo iscritto nel Dna cioè geneticamente predeterminato, non appreso dai comportamenti parentali, e partono con qualsiasi tempo e temperatura. Tra questi ricordiamo l´usignolo.

Grazie ad una convenzione specifica con il Consorzio, nelle valli della Renana, l´Istituto nazionale per la fauna selvatica effettua periodicamente le operazioni di inanellamento delle principali specie ornitologiche, per effettuare monitoraggi sugli andamenti delle popolazioni.

Per chi fosse interessato a questi aspetti si consiglia la visita al Museo delle Valli a Campotto di Argenta, appena ristrutturato. Per informazioni sugli orari è possibile telefonare al numero 0532 808058

 

5) serate al museo delle valli (8 e 15 giugno)