Da
rischio siccità a pericolo alluvione: non è un film di fantascienza ma l’esito
degli andamenti idrometereologici degli ultimi mesi. Nel giro di un paio di
settimane si è passati da una situazione estrema all’altra e la variabilità
climatica fa parte ormai della nostra esperienza quotidiana.
Ma
quali effetti produce il cambiamento climatico nel nostro territorio? Quali
conseguenze per l’ambiente e la vivibilità degli ecosistemi naturali ed
antropizzati?
Di
questo si parlerà lunedì 25 giugno, alle ore 11.00, in una tavola rotonda organizzata dal Dipartimento
di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna, con la
collaborazione del Consorzio della Bonifica Renana che ospita l’iniziativa
presso la sede centrale del Consorzio, in via S. Stefano 56 a Bologna.
Si
tratta di un’occasione di approfondimento comune che, nell’ambito del
protocollo d’intesa siglato tra la Facoltà d’Agraria e il Consorzio della
Bonifica Renana, testimonia l’esigenza di un’azione congiunta tra ambiti
scientifici ed enti territoriali per l’attuazione di strategie efficaci di
programmazione territoriale.
Andrea
Segrè, preside della Facoltà di Agraria, Giovanni Tamburini, presidente della
Bonifica Renana e Carlo Gessa,
direttore del Dipartimento di Scienze e tecnologie agroambientali introdurranno
l’iniziativa che prevede un ospite d’eccellenza: il prof.
Bruno Dettori,
sottosegretario all’Ambiente con delega alla desertificazione, il quale
presenterà le iniziative del Governo in materia di crisi idrica e di gestione
della risorsa.
Si
tratta di misure indispensabili: nel nostro Paese, infatti, le aree
direttamente interessate dal rischio desertificazione rappresentano il 5,5% del
territorio nazionale. Ma, calcolando una sensibilità media secondo parametri
standard, ad essere predisposto all’aridità è circa il 30% del territorio
italiano. Previsioni che riguardano anche la Pianura Padana, dove nei prossimi
30 anni si stima un impatto economico della desertificazione di 20/22 miliardi
di euro, con una riduzione del Pil del 20%.
Analisi
e proposte per una gestione territoriale sostenibile, che tenga conto delle
evoluzioni climatiche e dei cambiamenti idrogeologici in atto, saranno oggetto
di un dibattito cui parteciperanno docenti ed esperti tra cui Lucio Botarelli,
Marcello Pagliai, Paola Rossi e Zeno Varanini.