27 novembre - Ripresa
la frana sulla strada per Montecalderaro:
Renana e Comune
insieme contro il dissesto idrogeologico
Si è concluso nei giorni scorsi l’intervento di ripristino
da parte del Consorzio della Bonifica Renana di un tratto della strada comunale
via Tanari a Castel San Pietro Terme in località Varano, che era franato a fine
2006. E per verificarne i risultati questa mattina c’è stato un sopralluogo con
il sindaco Vincenzo Zacchiroli, il vicesindaco Giuseppe Cenni (con delega ai
lavori pubblici), il Vicepresidente della Bonifica Renana con delega alla
montagna Giorgio Vitali e il responsabile tecnico ing. Francesca Dallabetta.
Si tratta dell’intervento
più rilevante seguito nel 2007 tra i molteplici interventi che la Renana
effettua tutti gli anni in collina e montagna e la complessità dell’opera
motiva i 590 mila euro complessivi dell’investimento.
La collina di
Castel San Pietro Terme presenta caratteristiche croniche di fragilità
idrogeologica: bastano brevi episodi di piovosità intensa per accelerare
l’erosione superficiale dei calanchi e provocare franamenti diffusi delle
argille. E’ ciò che si è verificato nell’autunno 2006 lungo il tracciato di via
Tanari, che collega il capoluogo con la frazione di Montecalderaro: le piogge
hanno portato via il terreno sotto la gabbionata di sostegno e provocato il
lento svuotamento della base stradale per oltre 60 metri di strada. Si è
proceduto immediatamente con intervento d’urgenza per mettere in sicurezza via
Tanari ed i cittadini che la percorrono quotidianamente.
“E’ un grande
lavoro – hanno concordato il sindaco Vincenzo Zacchiroli e il vicesindaco
Giuseppe Cenni -. Non saremmo riusciti ad intervenire così velocemente senza il
Consorzio della Bonifica Renana che progetta e realizza direttamente gli
interventi. Stiamo pensando di invitare qualche classe per far vedere ai
ragazzi la fragilità del territorio e l’appropriatezza delle risposte che
vengono date, e come le strutture operative sono capaci di intervenire in modo
poderoso”.
“Castel San Pietro
Terme è uno dei comuni con cui abbiamo realizato il maggior numero di
interventi: ben 14 dal 2000 al 2006 per 1.600.000 euro di investimenti da parte
di Regione, Comune e Consorzio – ha sottolineato il vicepresidente Giorgio
Vitali -. C’è una sinergia estremamente positiva. Nonostante la legge regionale
non lo preveda, dal 2002 è stata fatta la scelta di investire in montagna: in 6
anni abbiamo realizzato oltre 100 interventi nel nostro comprensorio che
comprende metà dell’Appennino bolognese con 7 milioni di investimenti fino al 2007
e 13 cantieri attualmente aperti”.
Il Consorzio della
Bonifica Renana ha progettato e realizzato l’intervento sotto la guida
dell’ing. Francesca Dallabetta, responsabile della difesa del suolo e della
bonifica montana che così descrive l’imponente ’opera di ripristino: “In sei
mesi di lavoro ininterrotto si è riusciti a fermare il franamento, demolendo la
gabbionata sotto la strada (che era ceduta) e realizzando al suo posto una
scogliera in massi, alta ben 9 metri e lunga 36. Inoltre, per stabilizzare il
dissesto che interessava l’intera pendice dal piede del crinale (850 metri tra
base e sommità), si sono create ben 5 briglie di terra battuta dai 20 ai 50
metri lineari. Molto difficili sono state soprattutto le condizioni operative di
lavoro: con gli escavatori pesanti si è dovuta creare ex novo tra i calanchi una
pista di accesso al versante franato, lunga dieci km, per congiungere il cantiere
di sommità e con il piede della frana”.
Nel cuore del nuovo
sostegno, al ciglio della strada franata, sono stati collocati ben 134
micropali, fissati ad una profondità di 18 metri, connessi in sommità da una
trave di cemento armato per tutti i 60 metri di tratto stradale interessato.