
ACQUA DI TUTTI, ACQUA PER
TUTTI
venerdì 21 settembre
2007, ore 16.30, via Saliceto 2/2
Bentivoglio, Bologna
Il Ministro De Castro inaugura a Bologna il Tubone della
Renana
Rendere disponibile
l'acqua in aree povere di risorsa: questo l'obiettivo della principale opera
idraulica della pianura bolognese, realizzata dal Consorzio della Bonifica
Renana.
Con il collaudo dei primi
12,4 chilometri e dell'impianto di sollevamento, è diventata operativa
l'imponente condotta che collega le acque di tre fonti idriche: il Canale
Emiliano Romagnolo, il fiume Reno e il depuratore di Bologna. Oltre 13 milioni
di euro il costo di questa prima tratta, realizzata per aumentare la dotazione
idrica dell’alta pianura bolognese con una portata potenziale di 2.400 litri al
secondo.
Secondo Giovanni
Tamburini, presidente della Renana: " Questa grande realizzazione
idraulica amplia la possibilità di utilizzare acqua di superficie al posto
dell'acqua di falda, riducendo così il fenomeno della subsidenza. Si tratta
infatti di aumentare la disponibilità idrica proveniente da fonti
"rinnovabili", per tutti gli usi produttivi, agricoli e non"
Nell'occasione verrà
presentato anche il nuovo logo del Consorzio della Bonifica Renana. Per
ulteriori informazioni: www.bonificarenana.it
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Tubone è il termine confidenziale con cui i tecnici del Consorzio della
Bonifica Renana chiamano la principale opera idraulica realizzata nell’ultimo
decennio a Bologna.
Si tratta
infatti del “Condotto di adduzione
primaria del Canale Emiliano Romagnolo per l’alimentazione dell’alta pianura
bolognese”.
All’inaugurazione
dell’opera presso l’impianto di sollevamento e di connessione con il Cer di
Bentivoglio, oltre al Ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, ci
sarà l’assessore all’Agricoltura provinciale Gabriella Montera.
Il presidente
della Renana, Giovanni Tamburini, illustrerà l’opera e le sue funzioni. La
benedizione è affidata al vescovo vicario s. ecc. Mons. E.Vecchi.
Ma cos’è il
Tubone? Un’infrastruttura che prende acqua dal Cer all’altezza di Bentivoglio
per portarla a una distanza di 12,4 chilometri verso Sud, fino all’area del
depuratore di Bologna, a Corticella. Un’opera che è in grado di trasportare a
pieno regime 2400 litri/sec di acqua, da destinare in primo luogo
all’agricoltura, ma anche per usi industriali e igienico-ambientali.
Ma entriamo nel
dettaglio tecnico.
I lavori per la
realizzazione del Tubone e di tutte le infrastrutture connesse hanno richiesto
900 giornate di cantiere, tra l’avvio nell’aprile 2003 e il collaudo nel
febbraio 2007.
Il costo complessivo
finale è risultato di € 13.337.022,48.
L’asta
principale del Condotto (dall’impianto di pompaggio sul C.E.R. fino a Corticella
di Bologna) è lunga 9 Km, cui vanno aggiunti 3,4 Km della diramazione ovest,
che - distaccandosi dall’asta principale - si sviluppa in direzione del fiume
Reno fino al canale Riolo. Complessivamente sono stati installati 12,4 Km di
condotte in GS K9 (Ghisa a grafite sferoidale) ed acciaio. Ulteriori 3,2 Km di
linea (da Corticella all’impianto Navile), già realizzatii con il finanziamento
della Regione Emilia-Romagna, consentono di raggiungere l’impianto Dozza.
In tutto: 15,6
km di condotta idraulica con diametro variabile da 1,6 metri a 0,7 metri.
Le 7 pompe
installate nell’mpianto di sollevamento consentono l’erogazione di una portata
massima di 2.400 litri al secondo, alla pressione di 3,8 bar, necessaria a
vincere il dislivello di 21 metri esistente fra la quota minima del Canale
Emiliano Romagnolo e la vasca dell’mpianto Dozza.
Il Tubone è in
grado di fornire nel periodo estivo circa 25 milioni di metri cubi di acqua,
che raggiungono i 60 milioni di metri cubi nell’arco dell’intero anno.
Di particolare
rilevanza tecnologica sono stati l’attraversamento sotterraneo della strada provinciale
Galliera e della ferrovia Bologna – Padova mediante la tecnica del microtunneling (eseguito in unica tratta
di 155 metri) e i due sottoattraversamenti del canale Navile.
La
realizzazione del Tubone si coniuga con un’altra opera idraulica – già
realizzata dalla Renana e finanziata dalla Regione Emilia-Romagna: si tratta di
un impianto per il riutilizzo delle acque in uscita dal depuratore civile di
Bologna, per un totale di 700 l/s (altrimenti scaricati nel Canale Navile).
In sintesi,
alle porte di Bologna, grazie al Consorzio della Bonifica Renana è ora
funzionante un complesso sistema idrico integrato che è in grado di impiegare –
alternativamente o miscelandole – 3 fonti idriche diverse:
Ciascuna di
queste fonti implica un diverso grado di consumi energetici e consente di
utilizzare di volta in volta la fonte o il mix di fonti più sostenibile sotto
il profilo ambientale ed economico
Si garantisce
così la fornitura idrica stabile a 5.900 ettari, finora in regime di precarietà
irrigua: 3.500 ettari riguardano l’alta pianura a nord-ovest, e 2400 ettari a
nord-est di Bologna
Il progetto
prevede adesso il proseguimento verso sud-ovest per altri 3,8 km, fino al fiume
Reno di cui è previsto l’attraversamento. Questa seconda fase del progetto è già
finanziata nell’ambito del Piano irriguo
nazionale con 4 milioni di euro per il tratto del Consorzio Reno-Palata,
mentre la parte di competenza della Renana - ultimi 3,8 Km e attraversamento
del fiume Reno - è nell’elenco delle priorità per la Regione Emilia-Romagna con
la prossima legge finanziaria 2008.
SCHEDA TECNICA
Componenti del Tubone:
- Opera di presa e impianto di sollevamento in destra
idrografica CER, a monte dell’intersezione con il canale Navile, in comune di
Bentivoglio;
- Pompe ed apparecchiature elettromeccaniche:
1 con portata 100 l/s; prevalenze 18 metri
3 con portata 380 l/s; prevalenze 38 metri
3 con portata 420 l/s; prevalenze 38 metri
potenzialità complessiva 2.400 litri al secondo, pressione
3,8 bar;
- Condotte adduttrici in ghisa ed acciaio con diametro
decrescente lungo il tracciato nord-sud (da 1600 a 700 millimetri di diametro);
diramazione ovest 1200 millimetri di diametro
- Attraversamenti sotterranei in c.a : 8