Giovedì 5 luglio 2007 –
notiziario della Bonifica Renana
1) STATO DELLE
PRECIPITAZIONI
Avviandoci verso il clou
della stagione estiva sta calando il contenuto idrico dei suoli e nei prossimi
giorni le massime di temperatura saranno in aumento mentre non sono previste
ulteriori precipitazioni
Con il caldo che avanza
viene da chiedersi quali siano le piante più adatte a resistere al
riscaldamento climatico, anche in presenza di scarsità idrica. Tra quelle da
fruttto, sicuramente non presentano problemi il mandorlo, il fico e il susino
(sia la varietà europea che quella asiatica). Ottimo per la resistenza anche il
gelso, albero molto bello, che produce una vasta ombra per lunga parte
dell’anno e che un tempo era molto diffuso nelle nostre campagne perché con le
sue foglie si nutrivano i bachi da seta. Anche per le piante citate occorrerà
irrigare nei primi anni, finchè l’alberello attecchisce. Quando è più grande
sarà utile basterà mantenere intorno al piede una conca di terra (simile al
cono di un piccolo vulcano) da diametro di circa metro, per raccogliere e far
utilizzare alla pianta il più a lungo possibile la poca acqua piovana
disponibile.
2) La commissione
europea richiama l’Italia per la direttiva Acque
La Commissione europea
si appresta a inviare all’Italia un parere motivato nel quale ricorda che si sta
esponendo a nuovi procedimenti giudiziari e a possibili penalità in materia di
acque. Infatti l’Italia ha recepito in maniera tuttora incompleta la direttiva
quadro in materia. Se l’Italia non pone rimedio a questa situazione in risposta
al parere motivato, la Commissione può adire la Corte di giustizia e chiedere
penalità adeguate.
La direttiva quadro in
materia di acque è la pietra angolare della politica UE in materia di
protezione delle acque. Essa istituisce un quadro a livello europeo per la
protezione di tutti i corpi idrici dell’Unione europea: fiumi, laghi, acque
costiere, acque sotterranee e acque superficiali interne, con l’obiettivo di
ottenere una buona qualità delle acque entro il 2015, riducendo l’inquinamento
e favorendo la cooperazione nella gestione delle risorse idriche all’interno di
ogni bacino idrografico.
A seguito di una
procedura di infrazione avviata dalla Commissione, il 12 gennaio 2006 la Corte
di giustizia ha condannato l’Italia per mancato recepimento della direttiva
entro il termine previsto, fissato al 22 dicembre 2003.
Nel maggio 2006 l’Italia
ha inviato alla Commissione il testo del decreto legislativo che recepisce la
direttiva ma Bruxelles ritiene incompleto il decreto; in particolare sono state
recepite solo in parte le disposizioni che stabiliscono le condizioni che gli
Stati membri devono soddisfare qualora intendano derogare agli obiettivi
ambientali e al calendario previsti dalla direttiva.
Di conseguenza nel dicembre
2006 la Commissione ha inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora .
Poiché da allora la situazione non ha subito mutamenti, la Commissione si vede
costretta a inviare un parere motivato.
3) La Provincia sospende
la maggior parte dei prelievi idrici
A causa del
raggiungimento dei livelli critici di portata, la provincia di Bologna ha
sospeso fino a nuove comunicazioni i prelievi idrici dai corsi d'acqua
Samoggia, Lavino, Reno a valle della Chiusa di Casalecchio, Savena, Quaderna,
Gaiana, Zena e affluenti, Santerno e affluenti, Sillaro e affluenti, Idice e
affluenti.
La comunicazione
congiunta è stata data nei giorni scorsi dagli assessori provinciali
all'Agricoltura e all'Ambiente, Gabriella Montera ed Emanuele Burgin, a seguito
dell'entrata in vigore del provvedimento adottato dal Responsabile del Servizio
Tecnico Bacino del Reno.
Per livello critico di
portata si intende il raggiungimento di un terzo del minimo deflusso vitale
idrologico, come previsto dal Piano di Tutela delle Acque adottato dalla Regione
Emilia-Romagna.
Sono esclusi dal
provvedimento le zone soggette a rilasci del Canale Emiliano-Romagnolo e a
rilasci programmati da invasi.
Fanno eccezione anche i prelievi idrici
per irrigare le colture fruttiviticole, orticole e floro vivaistiche destinate
alla commercializzazione, fino a completamento dell'attuale ciclo produttivo;
le colture in fase di impianto entro tre anni dalla messa a dimora e le colture
assoggettate al regime dei disciplinari di produzione integrata ed ai criteri del
programma di risparmio irriguo Irrinet.
In ogni caso, tutti gli
utenti sono invitati ad un razionale utilizzo della risorsa idrica per
salvaguardare e tutelare i corsi d'acqua. La sospensione è vigente fino a nuove
comunicazioni.
Per
ulteriori informazioni si può chiamare il Servizio tecnico Bacino del Reno Regione
Emilia-Romagna Tel. 051 284590 o l’Assessorato
provinciale all'Agricoltura
Tel. 051 284481
4) UN VADEMECUM PER FIDO
IN ACQUA
Vivere al meglio una
giornata al mare o al fiume con il nostro amico Fido, che magari si avvicina
all'acqua per la prima volta, e' possibile. Basta seguire qualche piccola
regola.
Prima di tutto non
forzare l'animale al contatto con l' acqua e magari farlo avvicinare tramite il
gioco. Se il cane ha ferite, e' stato vaccinato da poco, oppure se e'
raffreddato, evitiamo di portarlo in acqua. Ecco alcune norme generali su come
impostare il rapporto tra l’acqua e il miglior amico dell’uomo
NUOTO: mai forzare Fido
a bagnarsi controvoglia, potrebbe diventare nervoso o ribelle. In questi casi
una strategia vincente e' quella del gioco: si puo' cercare di vincere la sua
paura lanciandogli una palla o dei pezzetti di legno che, galleggiando,
potrebbero attirare la sua attenzione e spingerlo a tuffarsi. Se questo stratagemma
non funziona si può provare a fargli conoscere l'acqua giocando con lui dove si
tocca. In questo modo il cane puo' prendere confidenza e imparare a nuotare
nell'arco di qualche giorno
AVVERTENZE IN ACQUA:
Ricordare che anche lui, come noi, non potra' fare il bagno se ha mangiato da
poco e in acqua non va mai perso di vista. Se si tratta delle prime immersioni
comunque, l'inesperienza puo' comportare delle bevute di acqua salata che
potranno causare al cane un po' di mal di pancia e qualche episodio di diarrea.
Alcuni cani, anche se poco convinti a bagnarsi, trovano la forza di immergersi
per seguire il padrone. L'importante e' tenere Fido sempre a una ragionevole
distanza: e' una regola che vale anche per i cani che non hanno paura
dell'acqua. Muovendo freneticamente le zampe per nuotare e cercando di
aggrapparsi possono infatti provocare brutti graffi. Mai fare stancare il cane
in acqua e quando decide di uscire va lasciato andare. E se deve salire sul
pattino o sul gommone e' bene aiutarlo facendo presa sulla pelle del collo –
LE RAZZE: A parte
terranova, labrador, golden retriver e alcune razze meno conosciute quali il
lagotto romagnolo, il cao de agua portugues, il barbet francese, il perro de
agua espanol e il barbone gigante, si bagnano volentieri anche il boxer, lo
schnauzer, il bassotto, il pastore tedesco, perfino l'alano e il dobermann.
Esistono solo poche
razze strutturalmente inadatte al nuoto. Per esempio i bulldog, che, a causa
del torace largo e delle zampe corte, fanno fatica a nuotare. Ma questo vale
per qualsiasi cane che somigli al bulldog, per il quale la respirazione in
acqua risultera' necessariamente faticosa. Anche i basset-hound, per esempio,
faticano a nuotare, ma questo non significa che non si possano divertire in
acqua.
![]()
![]()
5) Il CONSORZIO BONIFICA
RENANA presenta il consuntivo alle associazioni agricole
Dopo l’approvazione
definitiva da parte del Consiglio, il Consorzio della Bonifica Renana
presenterà i risultati di gestione contenuti nel bilancio 2006 ai
rappresentanti delle associazioni agricole bolognesi il prossimo 24 luglio
presso la sede centrale di via S. Stefano a Bologna. Ricordiamo che gli organi
amministrativi del Consorzio sono costituiti da un Consiglio di 44
rappresentanti delle proprietà, suddivise nei due distretti della pianura e
della montagna. Nell’ambito del Consiglio si eleggono i membri della
deputazione, il presidente ed i due vicepresidenti, rispettivamente per la
pianura e la montagna. Le ultime elezioni per l’indicazione dei componenti del
consiglio, aperte a tutti i contribuenti, si sono svolte nel febbraio 2006 e
gli organi in carica terminano il loro mandato nel 2010.