Giovedì 13 dicembre 2007 – Notiziario della Bonifica Renana

 

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

Piogge nei giorni scorsi, ma previsioni scarse per la settimana che ci aspetta. In compenso scendono le temperature che saranno anche inferiori a zero

 

2) Un premio per il miglior progetto di utilizzo sostenibile dell’acqua

Il Forum Nazionale per il Risparmio e la Conservazione della Risorsa Idrica che riunisce istituzioni e soggetti impegnati nella tutela dell’Acqua ha promosso il Premio Nazionale Pianeta Acqua, con lo scopo di individuare, valorizzare e premiare le esperienze più significative in tema di risparmio ed uso razionale della risorsa.

 

Sono stati individuati quattro ambiti, per ognuno dei quali verrà riconosciuto un differente premio:

esperienze nel settore agricolo, industriale, civile e di governance;

esperienze educative, rivolte soprattutto ai giovani con l’intento di sensibilizzare le nuove generazioni sul valore della risorsa idrica e di un suo corretto utilizzo; esperienze in ambito comunicativo, per premiare le realizzazioni che più efficacemente sono riuscite nell’intento di informare e sensibilizzare i cittadini;

esperienze di solidarietà internazionale, categoria in cui rientrano progetti che hanno coinvolto realtà estere in cui il problema della disponibilità (e della qualità) della risorsa idrica è particolarmente critico.

 

Precondizione per partecipare al premio è che si tratti di progetti realizzati in Italia o, nel caso delle esperienze di solidarietà internazionale, che siano state attivate grazie anche al contributo di soggetti con sede nel territorio nazionale.

Al premio possono partecipare realtà molto diverse, che vanno dalle scuole alle agenzie di pubblicità ai centri di educazione ambientale, comprendendo enti, istituzioni, public utility e aziende private.

Tutti questi soggetti potranno candidare quei progetti o quelle azioni che sono stati finalizzati al risparmio e alla conservazione della risorsa idrica. Una giuria di tecnici valuterà le domande, che dovranno essere presentate entro e non oltre il 31 gennaio 2008 previa compilazione del modulo di partecipazione, scaricabile in allegato o sul sito del Forum. Al termine della fase di valutazione, verrà quindi assegnato un premio per ciascuna delle quattro categorie, che verrà successivamente consegnato ai vincitori nel corso di una manifestazione pubblica organizzata nell’ambito della Giornata Mondiale dell’Acqua 2008.

Per informazioni e richieste è possibile rivolgersi alla Segreteria Organizzativa del Forum Nazionale per il Risparmio e la Conservazione della Risorsa Idrica c/o Centro Antartide, via Rizzoli 3 - 40125 Bologna, tel. 051-260921, fax 051-260922,

 

2) Allagamento da eccesso di sviluppo. La cura costa 7 milioni di euro

Sintesi incontro Malalbergo

 

3) Subsidenza: si sta riducendo il fenomeno dell´abbassamento del suolo in regione

Secondo uno studio dell’Arpa regionale il fenomeno di abbassamento del suolo nella pianura emiliano-romagnola (tecnicamente denominato subsidenza) si sta attenuando. Si è passati da valori massimi che tra il 1992 e il 2000 arrivavano a 5 centimetri all´anno ai 2,5 centimetri del periodo 2002-2006. Le aree nel quale il fenomeno è più evidente, anche se in netto miglioramento, sono la pianura a nord di Bologna e il Cesenate.

Tra le cause del fenomeno certamente le attività umane di estrazione di acqua e gas dal sottosuolo.

"La subsidenza - ha dichiarato l´assessore regionale alla Sicurezza Territoriale, Difesa del Suolo e della Costa, Protezione Civile Marioluigi Bruschini - è un´emergenza della regione. Sono necessari interventi che riducano ulteriormente questo fenomeno, e lo studio presentato oggi sarà fondamentale per programmare le future azioni della Regione".

"Un aspetto determinante per affrontare un problema così complesso - ha proseguito Bruschini - è la collaborazione tra tutti i soggetti (tecnici, amministratori, ricercatori). Il tema della subsidenza è strettamente collegato all´uso della risorsa acqua, ed è necessario diversificare le forme di approvvigionamento dei bisogni idrici".

Nel dettaglio, gli studi hanno evidenziato movimenti quasi nulli nelle province di Piacenza e Parma: l´area meno soggetta alla subsidenza della regione.

Confortante anche la situazione nelle province di Reggio Emilia e Modena, dove gli abbassamenti intorno ai due capoluoghi non sono significativi,

Un miglioramento rispetto agli anni ´90 si registra nella provincia di Bologna, sebbene tale territorio sia in regione ancora il più soggetto al fenomeno, con una vasta area che presenta abbassamenti medi intorno a 20 mm/anno, con punte di 25 millimetri in prossimità di Lavino di Mezzo, Castel Maggiore e Argelato (Bo). Una diminuzione degli abbassamenti anche nell´area tra Faenza e Cotignola (Ra) e a nord di Savignano sul Rubicone (Fc), con valori ora compresi tra 10 e 20 mm/anno. Il territorio ferrarese presenta per la gran parte movimenti molto limitati al di sotto di 5 mm/anno, con una progressiva accentuazione in prossimità del Delta del Po.

 

Per il litorale, nel suo complesso, ci sono poche variazioni rispetto agli anni ´90, in quanto continua a perdere mediamente poco meno di 1 cm di quota all´anno, valore tuttavia significativo per la particolare vulnerabilità del territorio costiero.

 

4) L’EMERGENZA PO NON E’ FINITA, EPPURE L’ABBIAMO DIMENTICATA.

Massimo Gargano, presidente nazionale delle Bonifiche è preoccupato: “Siamo a dicembre e dell’emergenza Po non parla più nessuno…. fino alla prossima crisi.

I problemi del più grande fiume italiano, asse idrico portante della pianura padana sono ancora tutti lì, senza nessun concreto intervento verso una prima, seppur parziale soluzione: calo di portata, bacinizzazione dell’alveo, risalita del cuneo salino; ognuno di questi aspetti comporta gravi conseguenze: siccità, aumento del rischio idrogeologico, pesanti danni all’agricoltura. In Italia si deve cambiare registro, pena gravi riflessi ambientali ed economiche ad iniziare dalla mancata valorizzazione di una risorsa unica, come il nostro territorio”:

“In Lombardia – aggiunge Gargano – il 9,5% della superficie regionale, interessante però il 59,1% dei comuni, è giudicata ad alto rischio idrogeologico dal Ministero dell’Ambiente, che, ancora nel 2003, indicò in 3.300 milioni di euro, il fabbisogno per la messa in sicurezza del territorio locale; la realtà è che dal 1998 al 2003 sono stati destinati al bacino del fiume Po, quindi anche alla Lombardia, solo 345 milioni di euro. Da allora praticamente nulla più; in compenso, tra il 1999 ed il 2005, sono stati spesi oltre 127 milioni di euro per riparare danni da sinistri di causa naturale.

Analoga, se non peggiore, è la situazione del Piemonte dove ad alto rischio idrogeologico è l’11,7% del territorio, interessante l’86.5% dei comuni. Il Ministero dell’Ambiente, sempre nel 2003, stimò un fabbisogno per salvaguardia idrogeologica, pari a 4.800 milioni di euro; anche qui, nel periodo 1998-2003, è stato solo speso parte dello stanziamento di 345 milioni di euro, destinati al bacino del fiume Po

Ad aggravare la precaria situazione di equilibrio idrogeologico, accentuando il rischio di alluvioni e frane, è la costante perdita di Superficie Agricola coltivata trasformata perlopiù in aree urbanizzate con aggravio di problemi idraulici;

 

E’ di fondamentale importanza- conclude Gargano – che si assuma la consapevolezza che la sicurezza idrogeologica deve essere assunta come priorità per il Paese, perché è condizione indispensabile per qualsiasi ipotesi di sviluppo e di futuro.”