Giovedì 17 gennaio 2008
– Notiziario della Bonifica Renana
1) STATO DELLE
PRECIPITAZIONI
Temperature meno
rigide in questi giorni ma per la prossima settimana si tornerà sotto lo zero. Finalmente qualche pioggia sta
reintegrando il contenuto d’acqua dei suoli regionali che oggi sono in
condizioni meno critiche di un anno fa.
Le nevicate dei
giorni scorsi fanno ben sperare nella capacità di riserva montana, anche se le
previsioni di precipitazione per la prossima settimana sono inferiori del 50%
rispetto alla media di stagione. Il tema della scarsità di pioggia resta quindi
ti attualità
2) ACQUA: CRISI IDRICA,PER COLDIRETTI BOLOGNA 2007 PREOCCUPANTE
Come ben sanno i nostri affezionati
ascoltatori, a Bologna nel 2007 e' mancata la pioggia, tutti i fiumi ne hanno
sofferto, e con loro ha sofferto l'agricoltura.
. Secondo la
Coldiretti di Bologna l’agricoltura ha fatto la sua parte per arginare i danni
che un anno cosi' siccitoso poteva creare. Ora, finche' si è in tempo, e'
fondamentale che si prendano misure preventive per evitare che nel 2008 ci
ritroviamo nella stessa difficile situazione estiva. Grazie alle azioni
intraprese dagli agricoltori, supportati da Provincia e Regione, oggi il
prelievo idrico destinato all' agricoltura, che nel bacino del Po e' circa del
73%, nel territorio bolognese si riduce al 55%: merito di un forte impegno,
anche finanziario, degli imprenditori agricoli per la diffusione di sistemi di
irrigazione a basso consumo. ''E si' che nel bacino del Po - sottolinea
Coldiretti Bologna - si coltiva il 70% delle pere italiane, il 50% dei kiwi e
delle pesche, il 30% delle albicocche e dei meloni, il 20% delle ciliegie e il
30% dell'insalata: un terzo del valore totale del made in Italy
agroalimentare''. Nella provincia di Bologna l'acqua del 'Grande Fiume'
permette la sopravvivenza di settori come quello dello zucchero, il pomodoro,
il granoturco e le foraggiere, destinate all' alimentazione di oltre 14 mila
mucche bolognesi che producono 800.000 quintali di latte, da bere, o da farci formaggi
di qualita' come il Parmigiano Reggiano. Un patrimonio di produzioni con
riflessi determinanti per il nostro territorio in termini di valore, salute,
turismo e attivita' produttive.
''Ora e' importante
snellire le procedure per realizzare piccoli invasi collinari, pedecollinari e
montani, che ci consentano di raccogliere l'acqua piovana per poterla
riutilizzare in caso di siccita'. Sarebbe un modo efficace di contribuire alla
tutela dell'ambiente e dei fiumi bolognesi, permettendo all'agricoltura di
avere piccole risorse idriche senza prelevare nei periodi siccitosi dai corsi
d'acqua, che in estate sono sempre sui livelli del minimo deflusso vitale''. La
fascia pedecollinare della provincia di Bologna, in particolare nella valle del
Samoggia e nella zona imolese, e' sicuramente, per la Coldiretti, tra le aree
che piu' necessitano di intervento. Queste zone sono infatti ricche di
frutteti: ciliegi, albicocchi, peschi, che rappresentano una grande ricchezza
del territorio. Per ridurre al minimo il consumo idrico, moltissimi agricoltori
di queste aree hanno installato impianti di irrigazione a goccia e non a
scorrimento: al posto di 8-10.000 metri cubi di acqua ad ettaro ne bastano
1500.
3) Un Piano di esondabilità per garantire la sicurezza idraulica
Autorità di Bacino del Reno e Bonifica Renana
presentano ai Comuni la direttiva
Oggi, presso il
Consorzio delle Bonifica Renana, è stata illustrata a tecnici ed amministratori
della pianura bolognese la bozza di Direttiva per la sicurezza idraulica dei
sistemi idrografici di pianura nel bacino del Reno. Presenti i rappresentanti
di 21 Comuni, impegnati nella definizione della programmazione urbanistica del
proprio territorio
Un Piano che legga
preventivamente le fragilità idrauliche della pianura bolognese, per
intervenire già in fase programmatoria, tarando scelte urbanistiche e
interventi compensativi.
Questo l’obiettivo
primario della “Direttiva per la sicurezza idraulica nei sistemi idrografici di
pianura nel Bacino del Reno”che stamattina l’Autorità di Bacino in
collaborazione con il CONSORZIO della BONIFICA RENANA ha illustrato ai
rappresentanti istituzionali e tecnici di 21 comuni della pianura di Bologna.
La direttiva prevede
un’impostazione innovativa del processo pianificatorio, che tenga conto della
coerenza complessiva del sistema idrologico, in un’ottica di integrazione
funzionale delle competenze tra Comuni, Consorzi di Bonifica e Autorità di
Bacino.
Lo strumento
individuato e proposto è il Piano Consortile Intercomunale che individua il
livello di rischio di esondazione delle singole aree, con l’indicazione di 5
diversi gradi di vulnerabilità idraulica. I Piani avranno ad oggetto almeno una
“unità minima di pianificazione - UMP”, costituita da un sistema idrografico
principale ed una superficie non inferiore ai 20 chilometri quadrati.
Il Piano Consortile
Intercomunale consentirà una perequazione adeguata, nell’ambito di uno stesso
bacino, dei rischi di tenuta idraulica connessi allo sviluppo sostenibile del
territorio.
La direttiva opererà su
un’area di 2.100 chilometri quadrati di pianura scolante in Reno, attraverso
una rete di 2.400 chilometri di canali di bonifica.
Quasi due terzi di
questo bacino sono gestiti dal Consorzio della Bonifica Renana.
Secondo Giovanni
Tamburini, presidente del Consorzio: “Tenendo conto dello stato attuale delle
reti idrografiche naturali ed artificiali, è necessario giungere ad una visione
complessiva e sistematica delle fragilità idrauliche dell’intero sistema di
scolo bolognese, che negli ambiti di pianura è per quasi la metà, di natura
meccanica. Per prevenire le emergenze e i rischi sistematici, la Bonifica
Renana è dotata da tempo di un apposito Ufficio di Piano che segue il processo
di elaborazione dei piani strutturali comunali e le consente di fornire un parere
idraulico preventivo, al fine di individuare la sostenibilità idraulica agli
interventi urbanistici programmati.”
Il segretario
dell’Autorità di Bacino, Ferruccio Melloni, ha invitato i Comuni a presentare
osservazioni e suggerimenti in merito alla direttiva ed in vista della sua
approvazione definitiva.
4) AMBIENTE: FINANZIARIA; MISURE PER LA RETE IDRICA
Rete idrica
piu' moderna ed efficiente: la Finanziaria prevede l'istituzione di un fondo ad
hoc sostenuto da una dotazione di 50 milioni di euro fino al 2009, da spendere
secondi modalita' che saranno identificate da un provvedimento del ministero
dell'Ambiente. Sara' invece finanziato dai proventi della contribuzione
''sull'acqua in bottiglia'' il fondo di solidarieta' per il finanziamento
esclusivo di progetti ed interventi, in ambito nazionale e internazionale, atti
a garantire il maggior accesso possibile alle risorse idriche. A questo fine e'
stato infatti aumentato il contributo per ogni bottiglia di acqua minerale o da
tavola in materiale plastico venduta al pubblico che va da 0,1 centesimi di
euro a 0,5 centesimi. E' inoltre prevista la creazione di un nuovo Fondo a
favore della potabilizzazione, microfiltrazione e dolcificazione delle acque di
rubinetto, del recupero delle acque meteoriche e della permeabilita' dei suoli
urbanizzati. Anche in questo caso ci si avvarra' dei proventi del contributo
posto a carico delle bottiglie in plastica per conseguire un budget pari a 15
milioni di euro da qui al 2010. E a proposito di acqua, sono stanziati 5
milioni di euro l'anno (2008, 2009 e 2010) per il Piano irriguo nazionale e
autorizzato un ulteriore contributo di 100 milioni di euro, per i prossimi 15
anni, a decorrere dal 2011. Le Regioni sono tenute a procedere, entro il 1/o
luglio 2008, alla rideterminazione degli ambiti territoriali ottimali (Ato),
allo scopo di ridurre i costi derivanti da duplicazione di funzioni.
5) AMBIENTE:SINDACO
PENSA A FONTANA ACQUA GASATA,MENO BOTTIGLIE
Una fontana
pubblica dalla quale sgorga acqua gasata. E' quanto vorrebbe realizzare il
sindaco di Settimo Rottaro, paese della provincia di Torino. Accanto, un altro
erogatore, per gli amanti dell'acqua senza bollicine. Il progetto si ispira ad
una doppia filosofia. Da un lato punta ad incentivare il consumo alimentare dell'acqua
potabile, dall' altro a ridurre in maniera consistente il numero della
bottiglie in plastica che si gettano nei rifiuti. ''La nostra acqua potabile -
dice com’otto, il sindaco illuminato - e' ottima e con l'aggiunta di anidride
carbonica si puo' avere direttamente sulle nostre tavole senza acquistarla in
bottiglia''. Comotto sostiene che il progetto potrebbe presto diventare realta'
ed ha gia' iniziato a lavorare in tal senso, affiancato da due giovani
ricercatori. L' ha gia' presentato alla Smat, la societa' torinese che gestisce
l' acquedotto a Torino e provincia, chiedendo di condividerne la finalita'. In
comune si pensa anche ad un
distributore pubblico di latte fresco da affiancare a quello dell'acqua.