Giovedì 17 maggio 2007 – notiziario della Bonifica Renana

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

Continua la fase di forte anticipazione per le temperatura estive, che in assenza di pioggia, stanno creando una situazione di carenza idrica in molti suoli della pianura centrale ed orientale dell´Emilia-Romagna. Le temperature massime sono infatti di almeno 6-7 gradi superiori alla media del periodo.

 

2) Cambia il territorio, cambiano gli effetti sul sistema delle acque: il contributo della Renana

 

Siamo nel pieno delle settimana nazionale della Bonifica ed è una buona occasione per fare alcune riflessioni su come sta mutando il nostro territorio.

Quando piove sul bagnato…non è sempre uguale. Infatti, è ben diverso ciò che accade quando ad accogliere la pioggia c´è la terra e quando invece c´è del cemento.

Basti pensare che un metro quadrato di suolo urbano riduce la capacità di assorbimento e ritenzione dell´acqua piovana di ben 50 litri, rispetto ad un prato o ad un terreno coltivato.

 

Quindi, man mano che aumenta la superficie cementificata (edifici, strade, parcheggi, ecc.) cala in modo impressionante la capacità del sistema territoriale di assorbire in modo vantaggioso l´acqua di pioggia. Diminuisce, infatti, la possibilità di filtraggio in falda e di accumulo d´acqua nel terreno stesso, che è un ottimo serbatoio di umidità.

 

Ma, a causa della crescente urbanizzazione, aumenta anche vertiginosamente sia la quantità che la velocità con cui l´acqua, senza più possibilità di fermarsi nei terreni, corre sulle superfici asfaltate verso i canali di scolo.

 

Per dare la dimensione reale di questo fenomeno, basta pensare che la superficie urbanizzata in provincia di Bologna è passata dai 211 chilometri quadrati del 2000 agli oltre 424 del 2005: in cinque anni la superficie impermeabilizzata è più che raddoppiata, ed occupa ormai l´11,5% del territorio provinciale.

 

Quando piove sul cemento, l´acqua non si ferma, non viene assorbita, ma corre a velocità impressionante verso il punto più basso, portando con sé polveri e inquinanti vari che trova su queste superfici. Giunge, quindi, nella rete di scolo della Bonifica Renana in quantità maggiori ed in tempi brevissimi rispetto al recente passato.

 

Se alla rapida e diffusa trasformazione territoriale, si aggiunge l´effetto delle modificazioni climatiche che provocano piogge violente, concentrate in brevi periodi, si capisce chiaramente come il sistema che garantisce la sicurezza idraulica debba essere adeguato a questi nuovi scenari. Gli effetti di pioggia in ambito urbanizzato e su suolo libero sono stati resi evidenti dal plastico sperimentale che Consorzio della Bonifica Renana ha presentato lo scorso sabato  presso i propri impianti di Saiarino (Comune di Argenta). Vi invitiamo tutti ad andarlo a vedere anche il prossimo fine settimana, in cui gli impianti saranno aperti insieme al Museo della Bonifica, con visite guidate alle 9.00 e alle 11.00

 

Sempre su questo tema, sabato prossimo 19 maggio, alle 9.00 Il Consorzio organizza un seminario con visita guidata alle casse di espansione della Renana a Campotto di Argenta, rivolto ad amministratori e tecnici dei Comuni e che, con il contributo degli architetti Sacchetti e Bedosti, approfondirà la relazione tra trasformazioni urbanistiche ed effetti idraulici nella pianura bolognese.

 

 

3) Riapre il Museo delle valli

E´ ormai prossima la riapertura del Museo delle valli, a Campotto di Argenta, che ha sede in un bellissimo fabbricato rurale storico che il CONSORZIO della BONIFICA RENANA ha messo a disposizione ormai da anni e che costituisce il punto di partenza per le escursioni nell´oasi naturalistica delle valli della Bonifica. Presso il museo opera Atlantide (ww.atlantide.net) che organizza le visite guidate al museo ed escursioni, anche con l´ecobus, all´ecosistema delle zone umide.

Con l´istituzione del Parco Regionale del Delta del Po, quest´area della Renana fu inserita nel Parco come: “Stazione n°6 Campotto di Argenta”. Le casse di espansione, mantenute perennemente in acqua, furono realizzate dal Consorzio della Bonifica Renana nei primi decenni del 1900 nell´ambito dell´attuazione di opere di bonifica idraulica della pianura bolognese.

 

Queste strutture, oltre a permettere la raccolta temporanea delle acque eccedenti durante gli eventi alluvionali più intensi, rappresentano anche un'importante risorsa ambientale oggetto di continui interventi manutentivi e migliorativi; tra questi, il secondo progetto LIFE (2002), ha permesso di realizzare opere di ripristino della funzionalità idraulica e di riequilibrio ecologico floro-faunistico.

La presenza di numerosi percorsi ciclo-pedonali attrezzati con stazioni per l'osservazione dell'avifauna, insieme ad una cartellonistica esplicativa, fanno dell'Oasi di Campotto uno dei principali siti regionali di fruizione naturalistica. Il museo riapre sabato 26 maggio con escursioni notturne nell´oasi fino a mezzanotte: un´occasione da non perdere.

 

 

Per qualsiasi chiarimento sul ruolo del Consorzio e sulla cartella di contribuenza potete chiamare il n. verde 800 530 464

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