Giovedì 19 luglio 2007 – notiziario della Bonifica Renana

 

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

Siamo nel pieno di una delle settimane più calde e critiche di questa estate variabile. Solo verso il fine settimana è previsto qualche rovescio sull’arco alpino; non resta che aspettare agosto che secondo i metereologi sarà abbastanza fresco e piovoso.

 

Eccoci ora ai consueti consigli per mitigare gli effetti dell’aridità estiva: sempre in tema di piante, se dobbiamo piantumare un giardino ricordiamo che pioppi, betulle, ciliegi e salici hanno bisogno di molta acqua o meglio di essere posizionati vicini ad un canale per poter attingere direttamente. Anche il tiglio e l’acero sono mediamente esigenti in tema di acqua. Molto più resistenti alla siccità, sempre tra le piante ad alto fusto nostrane, sono invece le querce, i frassini e gli olmi. Da preferire quindi questi ultimi, che oltre ad inserirsi molto bene nel nostro paesaggio agrario, una volta gradicelli, sono in grado di resistere anche ad estati molto calde e siccitose.

 

2) Sta migliorando lo stato delle acque europee

 

La stragrande maggioranza delle zone di balneazione in 25 Stati membri soddisfa le norme UE: dalla relazione annuale sulle acque di balneazione presentata nei giorni scorsi dalla Commissione europea emerge che nel 2006 la stragrande maggioranza delle zone di balneazione nell'Unione europea soddisfa le norme igieniche dell'UE.

Il 96% delle zone di balneazione costiere e l'89% delle zone di balneazione su fiumi e laghi rispettano i valori stabiliti.

Il commissario per l'Ambiente, Stavros Dimas, ha così commentato: "È incoraggiante constatare che il tasso di osservanza delle norme nelle zone di balneazione interne è aumentato nel 2006 rispetto al calo deludente del 2005.

Spero che questa tendenza al miglioramento continui e che nelle zone di balneazione interne si giunga a livelli analoghi a quelli raggiunti nelle zone costiere.

Ogni anno, infatti,  gli Stati membri devono comunicare i dati sulle zone di balneazione costiere e interne situate nel loro territorio.

Nel 2006 sono state monitorate oltre 21 mila zone di balneazione,

o decidere di seguire valori guida non obbligatori altresì previsti dalla direttiva.

 

Da ricordare però che, come loro concesso, nel 2006 gli Stati membri hanno cancellato 88 località costiere e 166 località interne dagli elenchi nazionali.

E Bruxelles teme che in alcuni casi le località di balneazione vengano cancellate per nascondere problemi di inquinamento e aumentare artificialmente i dati sull'osservanza delle norme, invece di affrontare il problema alla radice. La Commissione ha avviato procedure di infrazione a carico di 11 Stati membri per la cancellazione di località dagli elenchi (cfr. IP/06/470).

Per gli Stati membri dell'UE-15 il tasso di osservanza continua ad essere superiore a quello dei nuovi Stati membri. Ma nel 2006 il tasso di osservanza dei vecchi Stati membri è diminuito leggermente mentre nei nuovi Stati membri è aumentato di circa 25 punti percentuali.

 

3) Assemblea nazionale delle Bonifiche a Roma

Nel 2006, in Europa sono stati investiti, provenienti da altre aree, 511 milioni di dollari, di cui solo 30 in Italia (170 in Gran Bretagna, 88 in Francia): l´insicurezza idrogeologica è tra le principali ragioni di scarsa attrattività per gli investimenti strutturali stanieri La subsidenza e l´erosione delle coste stanno pregiudicando il principale settore produttivo del Paese: il turismo. L´irrigazione garantisce l´84% dell´agricoltura italiana. QUANTO VALE L´ACQUA"CHIAVE ECONOMICA" DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE? Questo il tema centrale delll’annuale assemblea nazionale dei consorzi di bonifica che si è tenuta ieri a Roma.

E’ stata anche un’occasione per verificare lo stato dell’attuale crisi idrica, che ha coinvolto inizialmente il Centro Nord del Paese e sta ora attanagliando le città del Sud per gli usi idropotabili. Hanno partecipato rappresentanti del Governo, delle istituzioni e delle Commissioni parlamentari che si sono confrontati su questo tema sempre più emergenziale nel nostro Paese. In occasione dell’assemblea nazionale è stata allestita una galleria video per illustrare le diverse esperienze maturate dai consorzi. La Renana ha presentato un video riassuntivo sugli interventi di ripristino idrogeologico effettuati nell’appennino bolognese negli scorsi anni e 12 speciali già andati in onda sulle Tv private locali che illustrano le attività complessive del nostro Consorzio

 

4) Acqua e costi: sempre preferibile quella del rubinetto!

Del fatto che gli italiano siano i maggiori consumatori al mondo di acqua minerale in bottiglia abbiamo già detto.

Sempre su questo tema riportiamo un buon esempio dato dalla Regione Marche. Per ridurre il ricorso a bottiglie e bottigliette di plastica - di cui i dipendenti, con questi caldi, fanno ampio uso - e combattere cosi' l'inquinamento, la Regione ha installato in due dei suoi palazzi cinque punti d'erogazione d'acqua alla spina. ''Refrigeratori che consentono di erogare, direttamente dalla rete idrica, in modo igienico e funzionale, acqua a temperatura ambiente, fredda e liscia in base ai gusti''. I dispositivi sono dotati di un filtro ''everpure'' a carboni attivi e di una lampada Uv in grado di eliminare il sapore e l'odore del cloro e altre impurita', se presenti. Da segnalare che la Regione ha anche invitato i dipendenti a dotarsi di una propria bottiglia da riempire a piacere, cosi' da non utilizzare i bicchieri di plastica, ulteriore fonte di rifiuti. 'Questa piccola, ma dissetante iniziativa rientra all'interno della strategia regionale di buone pratiche per la sostenibilita' e va ad aggiungersi al tetto verde, realizzato l'anno scorso presso uno dei palazzi regionali Il nuovo sistema di distribuzione fa risparmiare la produzione di bottiglie di plastica, perseguendo cosi' una via sostenibile di riduzione dei rifiuti alla fonte'.

 

Infatti, una delle conseguenze più inquietanti del consumo di acqua minerale è che produce, a livello mondiale, circa un milione e mezzo di tonnellate di plastica all'anno: inoltre per creare questi contenitori bisogna bruciare e trasformare una quantità di petrolio almeno doppia.

E già a questo stadio l'acqua minerale che compriamo, contribuisce a inquinare l'atmosfera e ad accrescere l'effetto serra. L'acqua in bottiglia viene trasportata in camion e per nave, e quindi utilizzando ancora petrolio. Ecco un secondo contributo all'inquinamento e all'effetto serra. Un terzo contributo all'inquinamento viene poi dalla necessità di smaltire il milione e mezzo di tonnellate di plastica, attraverso impianti di riciclaggio o inceneritori, 200.000 tonnellate/anno di bottiglie solo in Italia. E’ bene sapere che l’acqua in contenitori di vetro ha un pari impatto ambientale rispetto a quello in plastica, causa il trasporto e gli acidi per lavare i vuoti a rendere.

Basti pensare che per ogni nucleo famigliare in Italia si calcolano, oltre alla spesa di circa 250 euro per l’acquisto anche 14,4 kg di rifiuti plastici riconducibili al consumo di minerale

 

5) Ripulitura e messa in sicurezza del Rio Rosso a Castel san Pietro Terme

Nei giorni scorsi, le squadre operative della Renana hanno proceduto a ripulire l’argine del Rio Rosso, in Comune di Castel San Pietro e ora si procede a risezionamento e al potenziamento delle arginature lungo il perimetro stradale. Per la messa in sicurezza è stato necessario abbattere alcuni pioppi, in maggioranza già attaccati dal marciume interno. Per venire incontro alle esigenze manifestate dalla cittadinanza durante una pubblica assemblea, le squadre della Renana hanno provveduto anche alla ripulitura dell’argine accessibile del Torrente Gaiana, pur non di competenza del Consorzio, ma le cui condizioni destavano vive preoccupazione in ambito locale.