Lì, 22
aprile 2008
COMUNICATO STAMPA
Difese spondali
ripristinate dalla Renana nel parco comunale sul Santerno
Chiusa
la prima fase della messa in sicurezza delle sponde del torrente che attraversa
la città di Imola: un intervento finanziato dall’amministrazione comunale e affidato alle riconosciute capacità
tecniche e progettuali del Consorzio.
IMOLA – Ai molti cittadini che con la primavera
ricominceranno a passeggiare nel parco cittadino lungo il Santerno, faranno
forse impressione alcune massicciate dal taglio ciclopico che tengono salde le
sponde del torrente, dal corso a volte imprevedibile.
Si tratta dell’aspetto più evidente del complesso programma
di messa in sicurezza del tracciato cittadino del fiume di cui tali opere
costituiscono la prima tranche, con un investimento di circa 400 mila euro.
Spicca tra gli interventi, la postazione di pesca per le
persone disabili che consente una migliore fruizione del Santerno a tutti i
cittadini.
La progettazione e la realizzazione di queste opere e delle
regolarizzazione dell’immissione dei vari affluenti del torrente, nell’area del
vasto parco fluviale di Imola, è stata compito del Consorzio della Bonifica
Renana, le cui competenze e capacità realizzative in ambiti idraulici difficili
ed impervi è ormai nota agli enti pubblici locali bolognesi, al punto da essere
il soggetto di riferimento per questo tipo di interventi.
“Il Circondario di Imola è uno degli ambiti con cui abbiamo realizzato
il maggior numero di interventi: circa una ventina dal 2000 al 2006 che hanno
consentito investimenti per alcuni milioni di euro nel presidio idrogeologico
del territorio da parte di Regione, Comune e Consorzio – ha sottolineato il vicepresidente
della Renana per la montagna, Giorgio Vitali -. C’è una sinergia estremamente positiva
tra il Consorzio e le amministrazioni: nonostante la legge regionale non lo
preveda dal 2002 è stata fatta la scelta di investire anche in ambito montano. In
6 anni abbiamo realizzato oltre 100 interventi nel nostro comprensorio che
comprende metà dell’Appennino bolognese con 7 milioni di investimenti fino al
2007 e 13 cantieri attualmente aperti”.
Secondo Giorgio Vitali, infatti “Questa sinergia positiva
consente un reale risparmio per gli enti locali che possono avvalersi della progettualità
della Renana che queste opere come mandato istituzionale e può operare
direttamente, con le proprie strutture tecniche ed esecutive, risparmiando
oneri amministrativi e di intermediazione”.