Giovedì 24 gennaio 2008 – Notiziario della Bonifica Renana

 

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

Temperature quasi sempre superiori alla norma e tempo bello nei prossimi giorni. E ora sono disponibili anche alcuni dati definitivi sul clima del 2007 che ci evidenziano molte delle anomalie climatiche che si sono registrate nello scorso anno.

Nel mare glaciale artico i ghiacci si sono ridotti del 23%; in SudAfrica è nevicato a Johannesburg dove non accadeva da 27 anni; in Australia si sono avute le maggiori temperature invernali dal 1950 e nelle regioni interne non piove da 6 anni; in Cina  a causa di piogge alluvionali e innodazioni hanno colpito 13,5 milioni di persone; in Bangladesh per gli stessi motivi sono morte 3000 persone e altre 8,5 milioni hanno perso la casa.

Dati che invitano a riflettere per vedere se, nel nostro piccolo, non si possa fare qualcosa per cambiare abitudini di consumo e contribuire a ridurre un po’ l’effetto serra che contribuisce a questi fenomeni: Come ad esempio usare meno l’auto e più la bici, quando possibile.

 

2)  Impegno e riparto fondi opere pubbliche di bonifica

L´assessore regionale all´Agricoltura ha autorizzato l´impegno ed il riparto dei fondi per la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica stanziati dal bilancio per l´esercizio finanziario 2008. L´importo ammonta a 1.835.000 euro. I Consorzi con queste risorse provvederanno ad eseguire interventi mirati nelle aree montane della Regione. Si tratta di zone caratterizzate da una notevole fragilità dal punto di vista geologico che, di conseguenza, richiedono una forte attenzione dal punto di vista della difesa del suolo e della tutela delle aree agricole.  In particolare saranno eseguiti interventi: per la manutenzione di opere idrauliche collocate sui corsi d´acqua minori, per la sistemazione delle pendici e dei versanti, per il recupero di zone franose e per la manutenzione della viabilità locale ancora in gestione ai Consorzi di Bonifica.

 

3) La Renana entra nel Gal dell’Appennino bolognese

Nell’ambito del programma europeo di sviluppo locale Leader, il Gruppo di .Azione Locale del consorzio “Appennino bolognese” ha tra i propri scopi la “valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, paesaggistiche e culturali”, nonché “la diffusione di tecniche agricole compatibili con l’ambiente. Dal momento che tali scopi coincidono con le funzioni attribuite dalla Regione ai Consorzi di bonifica e che la Renana svolge per legge funzioni di presidio, vigilanza e monitoraggio sul 685 chilometri quadrati della collina e montagna bolognese, in ben 18 comuni, si è deliberata la richiesta di adesione al Consorzio Appennino Bolognese.

Si tratta di un’occasione concreta per mettere a frutto l’esperienza tecnica e progettuale  che la Renana ha maturato in quasi un secolo di interventi puntuali di contenimento e prevenzione del dissesto idrogeologico, in supporto agli enti locali delegati. Per una panoramica sintetica dei principali interventi è possibile visionare il sito www.bonificarenana.it , alla pagina bonifica montana.

 

4) In completamento nel 2008 i lavori del consorzio per la messa in sicurezza del Sillaro

A seguito dei recenti eventi di piena, degli ultimi anni, si è assistito a vari fenomeni di laminazione delle acque del Torrente “Sillaro”, ed in particolare lungo l’argine destro del Torrente;gli allagamenti hanno quindi interessato varie aree delimitate geograficamente ad Ovest dal Torrente “Sillaro”, a Nord dal Torrente “Correcchio”, ad Est dallo Scolo Ladello e a Sud dalla S.P. “Bivio Selice” e pertanto ricomprese all’interno del Bacino Scolante del Torrente “Correcchio”, il cui deflusso – in caso di piena – è assicurato dall’Impianto idrovoro omonimo.

Si è già provveduto alla sistemazione di alcuni tratti di arginature del Sillaro – con l’autorizzazione della regione che ha la competenza sul torrente - e a breve si interverrà sul punto di raccordo tra il Correcchio e il canale Emiliano Romagnolo – così da evitare nuovi fenomeni di allagamento e l’aggravio del carico idraulico insistente sul bacino scolante “Correcchio” e di conseguenza sull’Impianto Idrovoro omonimo.

 I lavori di messa in sicurezza di questo importante nodo idraulico saranno realizzati in economia dalla Renana, impiegando in tal senso l’ordinaria struttura tecnica del Consorzio.

 

5) Qual’è il potenziale idroelettrico del pianeta?

E’ stata prodotta dall’ufficio studi di Enel Italia una stima della capacità di produzione di energia idroelettrica a livello mondiale, tramite ovviamente la’nalisi dei salti idraulici in grado di produrre un gradiente energetico. Considerando solo i salti maggiori, quelli in gradi di sviluppare potenze superiori ai 5 mega Watts si ritiene che la terra possa esprimere un potenziale idroelettrico di circa 2,2 miliardi di mega Watts. Oggi solo un quarto di questo potenziale è utilizzato  e le maggiori risorse ancora disponibili sono localizzate nell’ordine, nelle Americhe, in Asia, in Africa e in Russia. In Europa ben il 70 % del potenziale è già utilizzato ed in Italia la percentuale è addirittura maggiore.

Va precisato però che anche se è prevedibile un incremento generale della potenza di natura idroelettrica utilizzata, come dimostra il gigantesco impianto delle TRE Gole, in corso di completamento sul fiume cinese  Yang-Tze (da 18 mila mega Watts) difficilmente potranno essere realizzate nuove grandi centrali in Paesi densamenti popolati. Basti pensare infatti che il proeggto cinese delle Tre Gole ha un elevato impatto ambientale e comporta la delocalizzazione di ben 1.100.000 abitanti dalle aree che verranno allagate con creazione del nuovo immenso bacino idroelettrico.  Ricordiamo però che si tratta di una delle poche fonti di energia rinnovabile disponibile in quantità elevata attualmente.

 

6) Acqua e specie che ritornano: lontra e libellule nei torrenti

Ogni tanto – e di questi tempi è raro – qualche buona notizia sul fronte ambientale. Molte le specie che si estinguano ma alcune stanno ricomparendo dopo alcuni decenni bui. E’ il caso della lontra eurasiatica (Lutra lutra) che torna a popolare un fiume molisano il Sangro, dove era stata ritenuta scomparsa negli anni 1984-85. Un recente lavoro di censimento dell’Università del Molise su un tratto di fiume compreso fra il Lago di Barrea e il Lago di Bomba ha rilevato tracce di presenza della specie in 9 dei 24 siti campionati, corrispondenti al 38% del totale. I campionamenti effettuati tra il 2000 e il 2003 avevano rilevato la presenza della lontra in un solo sito su 16, con una percentuale di positività pari al 6% L’aumento dei siti positivi porta a pensare che potrebbe trattarsi di un fenomeno di espansione in atto, probabilmente da parte di esemplari provenienti dagli affluenti dell’Alto Volturno molisano,

E ORA ANCHE LA LIBELLULA EROE VOLA IN ITALIA - I ricercatori del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste hanno scoperto una popolazione di questa specie sinora mai avvistata in Italia. Si tratta della “libellula eroe” (Cordulegaster heros), una delle specie europee più rare e minacciate, tanto da essere tutelata dalla 'Direttiva Habitat' ai massimi livelli. Vive infatti solo presso le limpide acque correnti di ruscelli di collina, attorniati da boschi e foreste e non caratterizzati da cascate o salti rocciosi. Non tollera inquinamenti o lunghi periodi di gelo o di stagnazione dell’acqua, e per questo non vive nè in montagna, nè in pianura. Questa popolazione è stata trovata nel più grande e storico Parco suburbano della città di Trieste, lungo il Torrente Grande del Bosco Farneto