Giovedì 26 luglio 2007 –
notiziario della Bonifica Renana
1) STATO DELLE
PRECIPITAZIONI
Come constatabile da
tutti prosegue nella nostra pianura l'ondata di caldo africano, con temperature
massime stabilmente nettamente superiori alla norma, che giungono
frequentemente intorno ai 40 °C percepiti. Fino a pochi anni fa, si trattava di
picchi episodici, ma il fenomeno di “riscaldamento globale” del pianeta sta
creando le condizioni per una stabilizzazione di alte temperature finora
sconosciuto nelle nostre aree. Forte è
il disagio bioclimatico in tutta la pianura e in esaurimento il contenuto
idrico dei suoli.
Come possiamo attuare
misure di medio lungo periodo per adattarci a tale situazione? Per continuare
sul versante vegetale valutiamo oggi quali specie di arbusti e fiori siano più
adatti ad un clima potenzialmente siccitoso. Tra le siepi, buona resistenza
hanno sicuramente il bosso e gli allori classici; anche le ginestre e le
lavande non presentano problemi. Molto sensibili alla mancanza d’acqua sono invece
azalee, roseti, gerani e soprattutto le ortensie, da situare rigorosamente
all’ombra, così come l’edera che altrimenti si brucia. Un’ottima alternativa
per il decoro dei balconi, poco idroesigente è il rosmarino strisciante, specie
rustica e profumata.
2) Approvvigionamento
idrico, pronto un piano regionale da 16 milioni di euro
Una serie di interventi
migliorativi sugli acquedotti, essenziali per garantire la disponibilità di
acqua potabile in tutti i territori, per un costo complessivo di circa 16 milioni
di euro, di
cui 11,7 milioni a carico dalla Regione Emilia-Romagna: questo il programma
approvato lunedì 23 luglio dalla Giunta regionale, che recepisce le proposte
avanzate dalle singole Province e Agenzie di Ambito. Gli stessi interventi si
coordineranno con le misure del “Piano siccità estate 2007”, che l’Agenzia di
protezione civile che sta disponendo in seguito all’ordinanza
del presidente del Consiglio dei ministri.
Questo programma e i
relativi finanziamenti si inseriscono in una strategia ampia, che punta ad
aumentare la sicurezza della disponibilità d’acqua e che prevede l’erogazione
di fondi statali e regionali, risorse provenienti dalla tariffa idrica, dai
piani di ambito, dal piano irriguo. È all’insegna del risparmio e della
riduzione dei consumi, ma anche dell’efficienza dei sistemi di distribuzione. I
16 milioni di euro complessivi stanziati serviranno per potenziare le reti
degli acquedotti, per favorirne l’interconnessione e migliorare l’efficacia e
la qualità dei servizi.
Gli interventi su
Bologna riguardano la realizzazione della condotta di collegamento tra
Casalecchio di Reno e Ponte Ronca in Comune di Zola Predona. L’intervento
risulta necessario per garantire l’affidabilità del servizio di acquedotto e
per la risoluzione della carenza idrica di adduzione esistente nell’area di
interesse.
In quest’ottica si
inserisce anche il progetto della provincia “Reno Vivo” il cui obiettivo è
realizzare un sistema di invasi tra Sasso Marconi e Casalecchio, con il
recupero di vecchie cave dimesse, per un totale di metri cubi d’acqua da
raccogliere nella stagione delle piene e rilasciare nelle fasi siccitose; i
lavori dovrebbero essere appaltati entro l’anno. Da sottolineare l’approccio
condiviso ed integrato, promosso dalla provincia grazie al tavolo dell’Alleanza dell’Acqua, cui
partecipa attivamente anche il Consorzio della Bonifica Renana.
3) Le Nazioni Unite
assegnano il premio 2007 d’eccellenza per la gestione dell’acqua
Il Master Plan cioè il
nuovo piano strutturale delle città di PIMPAMA e COOMERA nel distretto di
Brisbane, nella costa nordorientale australiana è stato premiato dalle Nazioni
Unite (Onu) per la parte che riguarda la gestione sostenibile dell’acqua. Si
tratta di un premio che l’Onu assegna annualmente per le realtà locali che
raggiungono "L’ECCELLENZA NELLA GESTIONE DELL’ACQUA". Queste due
cittadine che stanno per avviare un importante processo di espansione
urbanistica che vedrà passare gli insediamenti dagli attuali 15 mila abitanti
ai 120 mila in un ventennio hanno presentato una proposta di gestione
completamente integrato delle risorsa idrica che ne consente il totale recupero
e riutilizzo sui 7000 ettari dell’area interessata.
4) ACQUA: BRUXELLES
LANCIA LA SUA STRATEGIA PER COMBATTERE PENURIA E SICCITA'
La Commissione europea
si fa carico della crescente crisi idrica e della siccita' dovute ai mutamenti
climatici. L'esecutivo ha annunciato oggi l'avvio di un ampio dibattito sul
ruolo che l'Europa potra' assumere per favorire il risparmio di acqua e un uso
razionale della risorsa La Commissione ha reso noto oggi una prima serie di
opzioni strategiche e questioni importanti che verranno discusse e sviluppate
nei prossimi mesi, e presentate poi nel corso del 2008. Tra queste, la
fissazione di un prezzo equo per l'acqua, l'introduzione di vincoli per il
consumo e altre misure per ridurre gli sprechi, e lo studio di nuovi sistemi di
ripartizione della risorsa tra i diversi settori economici.
L'obiettivo e' di
frenare gli sprechi d'acqua che mediamente rappresentano il 20% dei consumi
totali europei, con punte fino al 50% nelle regioni del Mediterraneo.. Benche'
l'Europa disponga globalmente di risorse idriche sufficienti, e' alto il
rischio che il quadro peggiori, considerando il costante aumento degli episodi
di siccita' verificatisi negli ultimi trenta anni, come quello che nell'estate
2003 ha interessato circa un terzo del territorio Ue e provocato danni per 8,7
miliardi di euro.
Secondo la Commissione
Ue, con una serie di misure drastiche, accompagnate da un cambio di mentalita'
e di abitudini, si potrebbero risparmiare ogni anno fino al 45% di acqua (123
chilometri cubi), vale a dire una quantita' superiore all'aumento dei consumi
prevista di qui fino al 2025. L'Italia e' uno dei paesi piu' interessati, in
quanto potrebbe essere uno dei paesi piu' colpiti dalla penuria idrica. Ma e'
anche uno dei paesi che potrebbe risparmiare di piu', considerando che in
Italia quasi 200 litri a testa di acqua si perdono lungo il percorso. L'Italia
gia' oggi e' al quarto posto in Europa per l'uso delle proprie riserve
naturali: nel 2003 ne sono state usate il 48%, il doppio rispetto al 1992.
In alcune citta', le
perdite nelle reti di rifornimento idrico possono arrivare fino al 50%'.
L’acqua che viene usata
per gli usi domestici vede la seguente ripartizione: il 23% viene utilizzata
per l'igiene e pulizia personale, il 14% per lavaggio (indumenti, stoviglie),
un altro 14% per le annaffiature, il 13% per gli usi della cucina (cotture,
verdura e frutta) mentre 8% viene disperso a causa delle perdite negli
impianti.
5) La Renana scelta come
area di indagine dall’Istituto Nazionale di Economia Agraria
Il primo distretto del
Consorzio della Bonifica Renana cioè la sua area di pianura sarà oggetto di
un’indagine territoriale, realizzata in collaborazione con l’Inea e
finalizzata, a valutare la relazione tecnico-agronomica tra le colture agricole
e le potenzialità irrigue. L’Istituto nazionale di economia Agraria di Roma,
infatti, svolge per conto del Ministero delle Politiche agricole, il monitoraggio
e l’analisi costi-benefici per le risorse impegnate dal Ministero nell’attività
irrigua. L’Inea ha valutato che la realtà della Renana sia tra le meglio
organizzate e tra le più rappresentative tra quelle consortili presenti nel
nord del Paese e l’ha pertanto scelta come area campione per le proprie
indagini. L’attività di monitoraggio coinvolgerà gli uffici tecnici ed agrari
del Consorzio, una rappresentanze delle aziende agricole servite ed i
ricercatori che concretamente rileveranno i dati. Si tratta di una buone
occasione di verifica dei cambiamenti in atto nel comparto agricolo e delle
relazioni tra queste evoluzioni e la risorsa idrica.