Giovedì 2 agosto 2007 – Notiziario
della Bonifica Renana
1) STATO DELLE
PRECIPITAZIONI
Giorni e notti con correnti
atlantiche che mitigano un minimo le temperature consuete del periodo. Venerdì
è previsto qualche temporale sulle aree montuose e pare che anche la prossima
settimana ci saranno correnti d’aria più fresca, sempre provenienti
dall’Atlantico.
Come accennavano nelle
puntate scorse, l’attuale legge finanziaria prevede sconti fiscali a chi
realizza investimenti e manutenzioni sugli immobili che comportino un risparmio
energetico. Tra questi sicuramente i rivestimenti isolanti (i cosiddetti
cappotti) che riducono o mantengono la temperatura esterna a seconda delle
stagioni. Questo effetto un tempo si otteneva naturalmente grazie anche ai
tappeti arbustivi rampicanti che avvolgevano le case: vite americana ed edera
erano i più frequenti, con bellissimi effetti anche cromatici.
Oggi è possibile
ottenere gli stessi effetti con rampicanti legati a supporti e graticci
artificiali, che abbattono considerevolmente la temperatura sulle porzioni di
muro interessate e quindi anche sugli interni.
2) SICCITA'. E' CRISI,
LA REGIONE VARA PIANO DA 120 MILIONI
Un piano straordinario per far fronte alla crisi idrica. E' quello messo a punto dalla Regione Emilia-Romagna a poco piu' di un mese dalla dichiarazione dello stato di emergenza della presidenza del Consiglio per le regioni del centro-nord. Si tratta di interventi che saranno realizzati con procedure d'urgenza e riguarderanno tutte le Province. Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 120 milioni di euro. Per il presidente della Regione Vasco Errani- che nei giorni scorsi ha firmato il decreto attuativo- si tratta di "un piano che da' risposte immediate ad una emergenza divenuta nazionale per risparmiare la risorsa acqua e nel contempo aumentarne la disponibilita'". Il piano che prevede azioni finalizzate a mettere in sicurezza gli impianti nel settore idropotabile e nel settore irriguo, che saranno realizzate dalle multiutility Hera, Enia, da Romagna Acque e consorzi bonifica, e' stato concordato con la massima collaborazione delle Province, la Prefettura di Bologna, l'Unione delle Bonifiche, gli Ato (Ambiti territoriali Ottimali) e con i Servizi tecnici regionali. I cantieri apriranno nei prossimi 90 giorni grazie alle procedure accelerate consentite dal piano. La conclusione dei lavori e' prevista al massimo nell'arco di due anni. Nel frattempo la protezione civile aumentera' la flotta di potabilizzatori mobili, e si dotera' di autobotti per la distribuzione dell'acqua, specie nei comuni montani colpiti da deficit idrico, nonche' di appositi serbatoi componibili per aumentare la capacita' dei piccoli acquedotti montani della Regione. La Regione ha infine promosso specifiche campagne di informazione verso la popolazione per orientare i comportamenti dei cittadini al corretto uso della risorsa idrica, mentre nel settore dell'irrigazione e' stato varato con le Bonifiche un piano di contenimento dei consumi che ha gia' portato a un risparmio dell'8% rispetto al 2006.
3) COMPRENSORIO DELLA
BONIFICA RENANA: RISPARMIATI 2,5 MILIONI DI METRI CUBI D’ACQUA SOLO NEL MESE DI
LUGLIO
Con i dati di fine luglio, il Consorzio della Bonifica Renana è in grado di valutare il proprio contributo e quello dei propri associati nella gestione responsabile della crisi idrica. In un anno difficile come questo, nel solo mese di luglio sono stati ben 2,5 milioni i metri cubi d’acqua risparmiati dalla rete irrigua della Renana, apri al 16% in meno di quella utilizzata nel mese di luglio dello scorso anno. Un risparmio reso possibile da una serie di accorgimenti tecnici, basati sulla regolazione della disponibilità dell’acqua nei canali. Infatti, agendo sulle paratoie dei canali, si sono messi a disposizione i volumi d’acqua proporzionalmente all’esigenza irrigua del momento e questo ha prodotto una notevole riserva del sistema irriguo. Inoltre la collaborazione delle aziende agricole, che hanno seguito le indicazioni sull’irrigazione anche nelle ore notturne, ha migliorato l’efficienza nell’uso della risorsa idrica. Proprio per ottimizzare l’uso della risorsa durante la notte si stanno studiando forme di turnazione degli attingimenti.
4) CLIMA:RISCALDAMENTO
GLOBO HA RADDOPPIATO URAGANI IN 100 ANNI
Il numero
degli uragani atlantici e' raddoppiato nell'ultimo secolo, e l'aumento e'
dovuto in gran parte ai cambiamenti climatici. Lo sostiene uno studio americano
pubblicato dalla rivista della Royal Society of London. I
ricercatori hanno esaminato i dati sugli uragani a partire dal 1900.
L'andamento trovato e' a 'scalini': fino al 1930 la media era di sei eventi
annui, di cui quattro uragani e due tempeste tropicali, che e' salita a dieci
(cinque e cinque) tra il 1930 e il 1940. Negli anni successivi il numero e'
rimasto invariato, fino al periodo finale studiato, tra il 1995 e il 2005,
quando questa media e' salita ulteriormente a 15 (otto uragani e sette
tempeste). ''Questi numeri sono una forte indicazione che i cambiamenti
climatici sono la causa principale dell'aumento degli uragani - spiega Greg
Holland, che ha coordinato lo studio - anche un'annata relativamente tranquilla
come il 2006, con nove fra uragani e tempeste tropicali, ha avuto comunque il
doppio degli eventi rispetto a un secolo fa''. Il legame fra uragani e cambiamenti
climatici e' stato trovato dai ricercatori nella misura della temperatura
superficiale dell'acqua dell'Atlantico: ''L'aumento totale nello scorso secolo
e' stato di 1,3 gradi - scrivono gli autori nell'articolo - diviso in 0,7 prima
del 1930, e uno quasi simile prima del 1995''
5) CLIMA: CINA,
ALLUVIONI E SICCITA' CAUSATE DA EFFETTO SERRA
E' stato
il riscaldamento del pianeta il principale responsabile dei fenomeni
atmosferici estremi che si stanno verificando in Cina dall'inizio dell' estate.
Lo ha detto oggi Song Liangchun, capo del dipartimento meteorologico cinese.
Parlando ad una conferenza stampa a Pechino, Song ha cercato di spiegare come
mai, mentre le alluvioni hanno causato la morte di oltre 700 persone e ingenti
danni materiali in una vasta zona del paese, in altre regioni - quelle del
Jiangxi e dello Hunan, due milioni di persone sono vittime di una feroce
siccita'. ''Bisogna dire che una delle ragioni di questi fenomeni estremi e'
una circolazione atmosferica anormale, che a sua volta e' una conseguenza del
riscaldamento globale'', ha sostenuto lo scienziato. Secondo Song, ''questo
tipo di fenomeni diventeranno piu' frequenti e piu' accentuati. Gia' lo si vede
nei fatti e io penso che l' impatto sul nostro paese sara' piuttosto forte''.
La Cina si appresta a superare gli Stati Uniti e a diventare il maggior
quantita' diffusore di gas inquinanti del mondo, soprattutto a causa della
diffusione del carbone come fonte di energia. Pechino si e' impegnata a ridurre
in modo sostanziale le proprie emissioni entro il 2012 ma ha rifiutato di
fissare delle scadenze e delle quote precise come i paesi industrializzati che
hanno aderito agli accordi di Kyoto per la riduzione dell' inquinamento.
6) Cerbiattina salvata
da annegamento
Un
cerbiatto femmina di circa tre anni, è scivolato l’altroieri nelle acque del Canale
Emiliano-romagnolo nei pressi di Sesto imolese (Bologna). Prontamente e' stato
avvistato dalle squadre degli operai della Bonifica Renana che hanno
immediatamente avvisato i vigili del fuoco. Fisicamente con l’ausilòio di un
canotto, il bambi poco avvezzo al nuoto è stato salvato dai sommozzatori dei
vigili del fuoco di Bologna. L'animale, in buone condizioni, e' stato poi
trasportato presso il centro di recupero della fauna selvatica sull'Appennino
bolognese dove gli sono state prestate le prime cure. A parte lo spavento,
l’animaletto sta già meglio.
7) CLIMA: CALAMARI
GIGANTI INVADONO ACQUE CALIFORNIA
I
calamari giganti, come quelli descritti dai film catastrofici, stanno invadendo
le acque della California. Lo conferma uno studio apparso sulla rivista,
secondo cui questi predatori, una volta solo tropicali, stanno sfruttando i
cambiamenti climatici per ampliare il loro raggio d'azione. I ricercatori del
californiano Monterey Bay Aquarium Research Institute hanno studiato con un
veicolo sottomarino la fauna delle acque del golfo della California per 16
anni, osservando una sempre maggiore presenza dei calamari (Dosidicus gigas) a
partire dal 1997, e una parallela drastica diminuzione del luccio, il
principale abitante della zona e uno dei 'piatti preferiti' dei calamari. ''Le
principali ragione per l'invasione sono i cambiamenti climatici, uniti alla
diminuzione dei predatori - ha spiegato Bruce Robinson, che ha coordinato lo
studio - alcuni degli esemplari osservati hanno raggiunto i 50 chilogrammi di
peso e i due metri di lunghezza. Questi animali mangiano tutto quello che
trovano sulla loro strada, e a quanto pare sono piu' bravi degli altri ad
adattarsi alle nuove condizioni''. I principali predatori dei calamari, tonni e
squali, sono in rapida diminuzione nell'area, sia per effetto della pesca che
del riscaldamento delle acque. In assenza dell'anello superiore della catena
alimentare, i 'diavoli rossi', come vengono chiamati dai pescatori messicani,
hanno invaso il territorio, aiutati anche dalla corrente 'El Nino' che ha
riscaldato le acque della California. Avvistamenti di questi animali sono stati
fatti comunque lungo tutto il Pacifico fino in Alaska, una prova della loro
grande capacità di adattamento.