Giovedì 31 gennaio 2008 – Notiziario della Bonifica Renana

 

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

Gennaio quest’anno ha registrato una media di temperature superiore di 2 gradi a quella storica. Nuvole varie con qualche precipitazione quà e là nella prossima settimana ma soprattutto alle quote alte. Utili quindi soprattutto se in forma nevosa, allo scopo di arricchire le riserve idriche sotterranee, provate dalla siccità dello scorso anno.

 

2) Concessione di aiuti alle aziende colpite dalla siccità

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con il Decreto del 28 dicembre 2007 accogliendo la proposta della Regione Emilia-Romagna ha dichiarato l´esistenza del carattere eccezionale della siccità verificatasi nel periodo dal 1 ottobre 2006 al 14 settembre 2007,  e quindi la possibilità di intervento per aiutare le aziende agricole che hanno subito in forma rilevante tale crisi idrica.

Le aziende danneggiate, ricadenti all´interno delle aree delimitate possono presentare domanda per gli aiuti previsti entro il termine del 7 marzo 2008. Le domande, compilate in ogni parte, in copia unica, debitamente sottoscritte, sono presentate alla Provincia o alla Comunità Montana competente per il territorio. Al momento della presentazione della richiesta, le aziende dovranno risultare iscritte all´anagrafe delle aziende agricole della Regione Emilia-Romagna, ed avere il fascicolo aziendale valicato- Pertanto gli imprenditori agricoli non dovranno ripresentare documentazione dei dati già risultanti in anagrafe.

Per la presentazione delle domande è stato predisposto un apposito programma informatico, di cui è possibile usufruire avvalendosi dei soggetti autorizzati all´utilizzo del sistema. Le domande potranno essere altresì presentate in forma cartacea, utilizzando la modulistica predisposta dalla Regione Emilia-Romagna.

3) A Baricella Consorzio di Bonifica e volontari di Protezione Civile collaborano per il presidio dell’assetto idrogeologico

Con una convenzione tra l'associazione volontari Protezione Civile Prometeo per la realizzazione di azioni complementari non sostitutive dei compiti istituzionali consortili al fine in incrementare il livello di prevenzione relativo ai dissesti idro geologici nel territorio del comune di Baricella.

L’associazione di volontariato Prometeo ha presentato in ottobre uno specifico progetto al Consorzio di potersi fare carico di alcune attività complementari e non sostitutive rispetto a quelle attribuite dalle vigenti leggi ai Consorzi di Bonifica, per aumentare il livello di prevenzione relativo ai dissesti idrogeologici nell’ambito del comune di Baricella;

Tali attività consistono prevalentemente nel monitorare, sia internamente che esternamente, gli alvei ed i corsi d’acqua presenti sul territorio al fine di rilevare le seguenti anomalie: Tane di animali; Franamenti o dissesti degli argini; Presenza di detriti voluminosi; Discariche abusive; Danneggiamenti di strutture accessorie.

4) Il 2 FEBBRAIO, GIORNATA ZONE UMIDE, la Bonifica Renana vi invita nelle sue Valli

Natura in festa domenica prossima 2 febbraio, in occasione della giornata mondiale delle zone umide, come le nostre Valli ad Argenta. Solo un esempio dei 50 siti presenti in Italia e una piccola fetta degli oltre 150 milioni di ettari, occupati da acqua, tutelati oggi ai quattro angoli del globo, che coprono un'area piu' grande di quella del Portogallo.

Si tratta di 1.675 siti protetti dalla Convenzione firmata proprio il 2 febbraio del 1971 da 157 Stati, nella citta' iraniana di Ramsar. Sebbene contino solo il 6% della superficie terrestre, le zone umide sono tra gli ecosistemi piu' ricchi di biodiversita' del Pianeta.

Secondo una stima del Wwf, se si quantificasse economicamente la loro funzionalita', calcolando che gli ecosistemi nel loro insieme provvedono per 33 mila miliardi di dollari l'anno ai fabbisogni dell'uomo, circa il 26% di questi provengono dalle sole acque interne.

Perche' sono importanti? Le zone umide, provvedono a mantenere i livelli di falda, a controllare le inondazioni e i processi di erosione, al consolidamento delle rive, a trattenere i sedimenti e i nutrienti e a mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici. Sono fonte di sostentamento per le popolazioni locali e luoghi fondamentali per la produzione di cibo e altri materiali. Rappresentano inoltre importanti vie di trasporto e luoghi interessati dal turismo.

 

In Italia il patrimonio di siti protetti dalla Convenzione Ramsar conta 51 aree, per un totale di quasi 60.000 ettari. La piu' grande e' quella delle Valli residue del comprensorio di Comacchio in Emilia Romagna, con 13.500 ettari, seguita dalle Saline di Margherita di Savoia in Puglia (3.871 ettari) e dallo Stagno di Cabras in Sardegna (3.575 ettari). Nella top ten delle 15 Regioni che possiedono aree umide in vetta alla classifica per numero di zone protette dalla Convenzione Ramsar c'e' l' Emilia Romagna con ben dieci siti.

Tra queste ricordiamo l’Oasi di Campotto e ValleSanta, visitabili ad Argenta, insieme al Museo della Bonifica di Saiarino e al Museo delle Valli a Campotto, che sono uno dei siti naturalistici più importanti del parco del delta del Po. Appartengono e sono gestite dalla Renana: è infatti il Consorzio che nel lontano 1909,  con l’elaborazione e realizzazione di un progetto organico per il risanamento dei terreni paludosi di tutto il territorio di pianura della Provincia di Bologna, crea le valli. L'origine delle valli di Campotto-Bassarone e Vallesanta nonché delle aree umide del Traversante è legata alla realizzazione di questa bonifica idraulica che interessa circa 120 mila ettari della bassa pianura bolognese oggi intensamente abitati e coltivati. Unitamente alla realizzazione di oltre 1.120 chilometri di canali e di importanti impianti idrovori, il sistema comprende due casse di espansione (appunto Campotto-Bassarone e Vallesanta) nelle quali le acque fluenti nei canali di bonifica vengono immagazzinate quando le quote del fiume Reno non ne consentano il ricevimento per il deflusso in mare. Si Tratta quindi di invasi artificiali gravati da servitù idraulica preminente; ma proprio perché indissolubilmente legati al funzionamento del sistema idraulico, è la Renana che ne garantisce la conservazione.

 

5) ECO-ENERGIA:STUDIO,DIGA SUL MAR ROSSO PER ENERGIA VERDE

 

Potrebbe essere la soluzione ai problemi energetici dell'intero Medio Oriente o il peggior disastro ecologico della storia. Fa discutere la proposta di alcuni scienziati olandesi dell'universita' di Utrecht di costruire un'enorme diga sul mar Rosso per produrre energia idroelettrica. I ricercatori hanno pubblicato uno studio teorico di fattibilita' sull'International Journal of Global Environmental Issues. L'enorme progetto prevede di trasformare il Mar Rosso in un lago chiuso, con una diga piccola vicino al canale di Suez, a nord del bacino, ed una piu' grande a sud tra lo Yemen e l'Eritrea. Questa seconda diga sarebbe lunga 100 chilometri, alta 150 metri e profonda un chilometro. Una volta chiuse le dighe, l'acqua inizierebbe ad evaporare: reintegrandola con acqua dell'oceano si alimenterebbero le turbine della centrale idroelettrica. Secondo lo studio la diga entrerebbe in funzione in 50 anni, producendo 50 gigawatts di corrente, il doppio dell'attuale record per una centrale idroelettrica detenuto dalla diga delle Tre Gole in Cina. Il costo totale dell'operazione si aggirerebbe sui 20 miliardi di euro. Secondo gli ambientalisti il progetto Creerebbe piu' danni di quelli che risolve sconvolgendo sia l'ecosistema della regione che il clima e le correnti a livello mondiale''.

 

6)  Anche le anatre amano lo scivolo

E ora una curiosità: non è un caso se Konrad Lorenz ha scelto proprio le anatre per i suoi esperimenti sulla capacità di apprendimento da parte dei cuccioli. Nello zoo cinese di Nanjing è stato posizionato uno scivolo per bambini di fronte allo stagno. Bene, in poche ore le anatre dello zoo hanno imparato e si divertono proprio come bimbi a scivolare dritte in acqua. E si mettono educatamente in fila- più educatamente degli esseri uman-, per salire la scaletta e attendere il proprio turno di lancio. ***