Giovedì
7 febbraio 2008 – notiziario Bonifica Renana
1)
Stato
delle precipitazioni
I
millimetri di pioggia che mediamente sono piovuti sulla nostra provincia
dall’inizio dell’anno sono circa 60. Un po’ più abbondanti le riserve, grazie a
qualche nevicata delle scorse settimane nelle aree appenniniche più elevate.
Non è molto rispetto alle medie storiche ma sempre di più dello scorso anno.
Preoccupanti invece il rialzo delle temperature di questi giorni, che
proseguirà, a parte, qualche leggera instabilità, fino alla prossima settimana.
Preoccupante perché l’anticipo di stagione, espone notevolmente le piante al
rischio di gelate, soprattutto notturne.
2) SICCITA'; LA PAROLA ALL'EUROPARLAMENTO
Nella
prossima sessione l' Europarlamento e' chiamato a pronunciarsi sulla
Comunicazione della Commissione in materia di scarsita' idrica e gestione della
siccita'. La disponibilita' di acqua di buona qualita' e in quantita'
sufficiente e' fondamentale per la vita quotidiana di tutti gli esseri umani e
per la maggior parte delle attivita' economiche. Tuttavia la carenza idrica e
la siccita' costituiscono oggi un problema di notevole portata, che sara'
probabilmente aggravato dai cambiamenti climatici.
La Commissione europea ha
pertanto definito linee di condotta da attuare entro il 2013: procedere verso
la piena attuazione della direttiva quadro sulle acque, direttiva faro della UE
in materia di politica idrica; introdurre il principio che ogni utente paga che
consentirebbe di mettere fine agli sprechi e alle perdite inutili
incoraggiando, in tal modo, un uso efficiente delle risorse idriche.
La Commissione colloca
dunque al primo posto la piena attuazione della direttiva quadro sulle acque
per assicurare o recuperare risorse idriche sostenibili.
A livello nazionale,
propone di istituire un sistema di tariffazione dell'acqua, entro il 2010,
basato su una coerente valutazione economica degli usi e del valore dell'acqua,
concedendo incentivi adeguati per favorire l'uso efficiente delle risorse
idriche e richiedendo un contributo congruo ai diversi settori economici a
compensazione del costo dei servizi. Il principio secondo cui l'utente paga,
deve essere adottato in maniera capillare a prescindere dalla provenienza
dell'acqua e accompagnato da misure per migliorare la pianificazione dell'uso
del suolo.
la Commissione propone di assicurare a
livello nazionale, un'attuazione piu' rigorosa della direttiva sulla
valutazione ambientale strategica (VAS) in tutti i settori economici e
individuare i bacini idrografici soggetti in forma quasi permanente a stress
idrico o a carenza idrica e adottare per tali bacini disposizioni regolamentari
appropriate, atte a ristabilire un equilibrio sostenibile.
mentre a livello
nazionale sollecita a garantire un'utilizzazione efficace dei fondi europei e
nazionali per migliorare la gestione della domanda di acqua e mettere a punto
incentivi fiscali per favorire l'uso di sistemi e pratiche che consentano un
uso razionale dell'acqua
Entro il 2012, dovrebbero essere elaborati
prototipi e procedure di attuazione per il funzionamento dell'osservatorio
europeo sulla siccita' e del sistema di allerta rapida, accompagnati da una
piu' efficace utilizzazione del Fondo di solidarieta' dell'Unione europea e del
Meccanismo europeo di protezione civile. A livello comunitario, entro il 2008,
la Commissione preparera' una valutazione di tutte le opzioni alternative per
l'approvvigionamento idrico, come la desalinizzazione e il riutilizzo delle
acque reflue, ma anche la promozione di accordi volontari con tutti i settori
economici che utilizzano acqua (edilizia, gestione di immobili, industria
manifatturiera, turismo, agricoltura, enti locali) per la concezione di
prodotti, edifici, reti e prassi che consentano un uso piu' efficiente e
razionale delle risorse idriche
3 - CNR, DISCRETO IL VOTO PER I LAGHI
ITALIANI
In
generale, lo stato di salute dei laghi italiani appare ''discreto''. Nel
bilancio nazionale, i laghi naturali sono un centinaio, mentre gli artificiali,
superiori a 0,2 km quadrati, sono circa 200. L'uomo e' comunque l'indiziato
numero uno rispetto ad eventuali malattie di questi ecosistemi, a seconda della
pressione di centri urbani e reflui. ''Rispetto a 20 anni fa la situazione e'
migliorata molto - spiega Gianni Tartari, dell'Istituto di ricerca sulle acque
del Cnr - soprattutto grazie all'entrata in vigore, vent'anni fa, della legge
che ha eliminato il fosforo nei detersivi domestici'' ed all'intensificarsi
delle azioni di collettamento e depurazione previsti dai piani di tutela ed uso
delle acque regionali. Volendo dare un voto, secondo l'esperto i laghi
naturali, salvo alcuni casi, si piazzano fra il ''sufficiente'' e il ''buono'',
come dimostrato in oltre il 60% dei laghi lombardi.
Ecco
una panoramica a livello nazionale: - I GRANDI LAGHI NATURALI del nord stanno
migliorando molto, a partire dal lago Maggiore, da ormai un decennio in buone
condizioni trofiche, ma che soffre ancora del problema della contaminazione da
ddt,. Lo stato peggiore nel passato si era registrato negli anni '80 a causa di
una elevata 'eutrofizzazione', situazione che implica acque poco trasparenti
per le eccessive fioriture algali, dovuta all' eccessivo apporto di nutrienti
come il fosforo; -
LAGO
DI GARDA E ISEO: Per questi due laghi la situazione e' piu' critica. Il Garda
ha una pressione turistica elevata, con circa dieci milioni di presenze
all'anno che causano un leggero peggioramento dello stato di salute del bacino.
Anche l'Iseo ha qualche problema: a causa di un grosso bacino di drenaggio concentrato a Nord, particolarmente
antropizzato, cioe' soggetto ad un notevole impatto da parte dell' uomo, e
ricco di industrie, ma anche per via della sua profondita', che con inverni
troppo miti non favorisce una facile auto-depurazione attraverso il completo
rimescolamento delle acque; - I
PICCOLI
LAGHI NATURALI: Nell'Italia settentrionale sono tutti collocati nell'arco
morenico subalpino, in una fascia dove vive la maggior parte della popolazione.
Essendo piccoli sono piu' sensibili alle pressioni dell'uomo. Rispetto agli anni
'80 sono migliorati, ma la qualita' non e' completamente recuperata. Il
problema non e' facilmente risolvibile. A volte la questione e' risolta
drasticamente allontanando i reflui urbani fuori bacino ma il problema
principale sono gli scarichi residui, cioe' quel che non viene raccolto dai
collettori di liquami e il carico diffuso, dall'agricoltura alle piccole aree
urbane, case sparse ecc. Vanno comunque distinti i laghi vulcanici dagli altri.
I grandi laghi vulcanici, come Bolsena e Bracciano, stanno molto bene, mentre
Nemi e Vico soffrono ancora di un eccessivo apporto di nutrienti, ma stanno
recuperando.
LAGO
TRASIMENO: Per questo lago del Centro Italia, dove gioca molto la pressione
agricola, si registra una situazione piu' delicata, ma si sta lavorando per
migliorare la qualita' delle acque; -
Nell’ambito del Finz Festival, una rassegna nazionale e
internazionale della produzione cinematografica rivolta ai giovani, sul tema
dell'acqua, vi presentiamo questa opportunità
per cineasti in erba, bolognesi e non.
Il progetto coordinato dalla Comunità Montana Unione dei Comuni
Valle del Samoggia, è realizzato in collaborazione con Fondazione Carisbo,
Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi, Comunità Montana Alta e Media Valle
del Reno, Comune di Pianoro (Ente Attuatore), Provincia di Bologna, Gal
Appennino Bolognese, Apt Servizi.
Nell'ambito
del Finz Festival è indetto un concorso per il miglior cortometraggio
legato al tema del festival: "Acqua Madre Matrigna". Le
opere dovranno essere presentate entro il 29 febbraio 2008. Per ogni dettaglio
bando e scheda di adesione scaricabili dal sito del comune di Pianoro.
La Direzione Artistica è affidata all’Associazione Culturale Gli
Anni in Tasca di Bologna, in collaborazione con Cineteca
Bologna,