Giovedì 8 novembre 2007 – Notiziario della Bonifica Renana

 

1) STATO DELLE PRECIPITAZIONI

Finalmente, con le piogge dei giorni scorsi, si è raggiunto un livello di piovosità annuale superiore a quello del 2006, anno particolarmente siccitoso.

Un po’ di ristoro ai nostri terreni quindi, che hanno assorbito e messo a riserva quei circa 100 millimetri di acqua piovuti nella scorsa settimana.

Certo se consideriamo le temperature medie dell’anno, più elevate del solito, e la maggior acqua sottratta ai suoli dall’evapotraspirazione (cioè dall’utilizzo idrico dei vegetali), il bilancio idrico dei terreni rivela un progressivo impoverimento di acqua, e quindi si aspetta con sollecitudine qualche altra abbondante pioggia autunnale, magari lenta e continua per più giorni, per consentire al suolo di rivitalizzarsi e recuperare la sua linfa vitale. Ma per questa settimana non sono previste piogge.

 

 

2) ACQUA: DA DICEMBRE IN EMILIA-ROMAGNA NUOVA TARIFFA PER L’ACQUA E BONUS A CHI CONSUMA MENO

Da dicembre le famiglie emiliano-romagnole pagheranno le bollette dell'acqua con una nuova tariffazione che prevede bonus al gestore se si e' consumato meno e penalita' in caso contrario.

Per il consumatore il risparmio in bolletta e' comunque assicurato perchè usa meno acqua. La novità, unica in Italia, e' stata annunciata dall'assessore regionale all'Ambiente e Sviluppo sostenibile Lino Zanichelli. Con la nuova tariffazione si centrano almeno tre obiettivi: far risparmiare acqua, migliorare la qualità del servizio idrico e ridurre le perdite. Obiettivi che in ogni caso sono previsti dalla Regione entro il 2016: per il risparmio idrico si punta al 12% in meno, mentre per le perdite il traguardo e' fissato al 18% contro l'attuale 26%. Inoltre ci saranno tariffe agevolate per le famiglie piu' disagiate fissate in base al calcolo dell'Isee, l’indicatore che misura il reddito delle famiglie.

In sostanza perno del nuovo sistema di incentivi e disincentivi sarà la quantità di acqua erogata da ogni gestore ai cittadini (oggi funziona che più acqua eroghi più guadagni e più l'utente paga) unita al mantenimento di certi standard di qualità, come la leggibilità della bolletta, la varietà delle forme di pagamento, i tempi di ripristino delle interruzioni di servizio, la riduzione delle perdite.

Nel momento in cui c'e' il rispetto degli standard da parte dell'azienda e un minor consumo di acqua (calcolato in base all'attuale consumo procapite quotidiano di circa 170 litri) scatta un premio pari allo 0,25% sul costo del metro cubo. A pagarlo al gestore sarà di fatto l'utente, che però consumando meno acqua, ne guadagnerà comunque avendo un risparmio in bolletta. In questo modo secondo il dirigente Ambiente dell'assessorato regionale Giuseppe Bortone, con questo metodo una famiglia bolognese che attualmente spende in media 176 euro l'anno per l'acqua, entro il 2016 arriverà a pagarne 156. Se invece il consumo idrico supera la soglia standard la penalità, prevista intorno allo 0,5 del costo al metro cubo, andrà direttamente al gestore. Inoltre e' stato introdotto un meccanismo di conguaglio anno per anno degli eventuali incassi aggiuntivi: quello che un anno viene incassato di più dal gestore va a conguaglio gli anni successivi, abbassando proporzionalmente la tariffa e recuperando i costi fissi impropriamente incassati.

 

3) Bonifiche, l'urbanizzazione si mangia 8 ettari al giorno

In Emilia-Romagna il consumo di suolo dovuto a processi di urbanizzazione nel periodo 1976-2003 è stato pari a 8 ettari al giorno. Nello stesso periodo 9 ettari al giorno di aree agricole sono state abbandonate e lasciate evolvere verso ecosistemi seminaturali.

L’urbanizzazione (strade ed edifici) si è mangiata dal 1990 al 2003 quasi 160.000 ettari di territorio, il 7% dell’intera superficie della regione, un’area vasta quasi quanto l’intera provincia di Ravenna. Nuove proiezioni evidenziano un ulteriore costante calo di Sau (Superficie agricola utile), restringendo sempre più in specifiche aree l’attività agricola. "C’è di che essere seriamente preoccupati per le implicazioni ambientali indotte da queste trasformazioni territoriali. L’impermeabilizzazione del suolo, unitamente alle variazioni climatiche e alla crescente probabilità di eventi estremi (piogge torrenziali alternate a periodi di siccità), rendono sempre più indifeso il nostro territorio, sempre più esposto al rischio idraulico, cioè alla possibilità di allagamenti ed esondazioni".

L´allarme è stato lanciato oggi nel corso di un convegno organizzato dall’Unione regionale delle Bonifiche in collaborazione con la Regione sul tema ´Attività di bonifica e qualificazione ambientale verso il nuovo Piano territoriale regionale, per un futuro controcorrente´, dove è emerso il quadro di un territorio sconvolto nei suoi equilibri ambientali e idraulici: è ormai assodato che ogni ettaro urbanizzato, considerando anche il volume della sottostante fognatura, riduce la capacità di ritenzione idrica del territorio di 500 metri cubi.

"Per gestire in modo più adeguato la risorsa acqua non è necessario tagliare i diversi enti che se ne occupano", ha sottolineato Marioluigi Bruschini, assessore regionale alla sicurezza territoriale e difesa del suolo. "Ma occorre invece realizzare una programmazione integrata che metta in connessione istituzioni grandi e piccole, enti programmatori ed enti gestori. Gli strumenti ci sono. In particolare il nuovo PTR, che dovrà contenere misure più stringenti ed obbliganti per la sicurezza territoriale, e la legge regionale di difesa del suolo, al cui interno i Consorzi di bonifica dovranno essere individuati senza tentennamenti come componenti fondamentali dell´azione di difesa idraulica ed idrogeologica".

3) BILANCIO DELLA STAGIONE IRRIGUA 2007: DAI CONSORZI DI BONIFICA DELL’EMILIA ROMAGNA QUASI 1 MILIARDO DI METRI CUBI D’ACQUA

 

Quasi 1 miliardo di metri cubi d’acqua distribuiti nella stagione irrigua 2007 per usi soprattutto agricoli, ma anche industriali e ambientali, nonostante l’emergenza di giugno-luglio, col Po sceso ai livelli più bassi degli ultimi dieci anni. Questi i dati salienti del bilancio di un’altra campagna irrigua difficile.

“Il Po, nostra principale fonte di approvvigionamento, ha tenuto. Merito del Piano di risparmio adottato a maggio in Cabina di regia tra gestori dell’elettricità, i Grandi laghi, le Bonifiche delle 4 regioni padane e la Protezione civile per garantire al Po una portata, tra giugno e luglio, di almeno 300 metri cubi di acqua al secondo, con un risparmio dell’8% sul totale dei prelievi.

L’impegno dei Consorzi della regione ha fatto il resto, attraverso una politica di risparmio della risorsa, che è andata ben oltre il preventivato, raggiungendo il 15/17% della risorsa.

Si sono così prelevati 450/460 milioni di metri cubi invece dei 570 preventivati. La capacità produttiva di tutte le aree servite è stata salvaguardata e con essa anche l’ambiente.

Ancora una volta, nonostante le difficoltà e le necessità di razionamenti è stata garantita l’acqua ad una delle agricolture più sviluppate del Paese.

 

Ma l’allarmante quadro climatico sta seriamente condizionando la disponibilità di acqua per l’intera realtà regionale. A fronte di precipitazioni inferiori del 25-30% agli anni precedenti – anni per inciso anch’essi non piovosi – l’uso dell’acqua nei vari comparti e soprattutto in quello acquedottistico non ha avuto ugual calo; si stanno così intaccando riserve – soprattutto di falda – che mancheranno in futuro. Le scarse piogge del 2007 avranno dunque un negativo riverbero sul prossimo anno il quale dovrà fare i conti con un handicap di disponibilità idrica assolutamente elevato.

 

4) appuntamenti

 

Segnaliamo con piacere la Mostra “Le stagioni dei maceri: passato, presente e futuro delle nostre isole d’acqua”  che apre il 18 novembre 2007 presso il museo Civico di storia naturale di Ferrara, Via De Pisis 24, Ferrara

I maceri, ovvero i bacini d’acqua dolce artificiali, che per secoli sono stati utilizzati nella Pianura Padana per la lavorazione tessile della canapa, sono indissolubilmente legati alla storia e alla cultura della nostra pianura.

Immagini, mappe, reperti e ricostruzioni tridimensionali mostreranno le prospettive dell’evoluzione naturalistica del patrimonio rappresentato dai maceri e storia e futuro dell’industria canapicola nel ferrarese. La mostra aprirà il 18 novembre per concludersi il 27 gennaio.

 

 Ricordiamo inoltre che sabato 10 novembre presso l’oasi del Quadrone, a Buda di Medicina, si terrà, a partire dalle ore 9.00 il 2°appuntamento sulla storia di mulini, canali e comunità bolognesi. La giornata di approfondimento storico sarà dedicata alla pianura orientale e i lavori saranno aperti dal presidente della Renana, Giovanni Tamburini.