4.1.1 DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA' DEL CONSORZIO

Il Consorzio, con la propria attività, provvede alla manutenzione dei canali di bonifica, delle idrovore e dei manufatti di regolazione, oltre che delle reti irrigue e delle stazioni di pompaggio. La manutenzione delle idrovore e degli impianti di pompaggio irriguo comporta l'esigenza di disporre di un adeguato apparato organizzativo costituito da mezzi e personale specializzato, in grado di effettuare il pronto intervento in caso di guasto elettromeccanico. La manutenzione ordinaria dei canali di bonifica è costituita dallo sfalcio e decespugliamento delle sponde e delle arginature e dallo spurgo e dalla ripresa di frane all'interno degli alvei, mentre l'intervento di manutenzione straordinaria, sovente eseguita con contributo pubblico, consiste nel risezionamento dell'intera sezione idraulica dei cavi consortili. Il rinnovamento dell'apparato organizzativo del Consorzio e l'affermarsi di una sempre maggiore coscienza ambientale hanno contribuito, fin dagli anni 70, ad eliminare la pratica del diserbo chimico e ad estendere l'uso dei mezzi meccanici per la manutenzione dell'intera rete. Il diserbo annuale viene effettuato sulla rete idraulica per una superficie spondale annua di circa 850 ha su complessivi 1959 ha; nei canali ad uso promiscuo vengono effettuati due interventi di sfalcio all'anno. Con la manutenzione dei canali si riduce la scabrezza delle sponde, si proteggono gli argini da fontanazzi, provocati anche dall'azione dei roditori, e si garantisce il contenimento delle piene negli alvei. L'attività di diserbo favorisce infine lo scorrere dell'acqua durante la stagione irrigua eliminando ristagni maleodoranti (causate dalle immissioni fognarie) e contribuendo a ridurre i costi dei trattamenti biologici contro le zanzare. Nei grandi collettori, tenuto conto della grande disponibilità di volume d'invaso, gli interventi sono meno frequenti e ciò favorisce la crescita di alberature che costituiscono habitat di rifugio per gli animali e che abbelliscono il paesaggio circostante. L'attività di manutenzione è affidata prevalentemente a personale e mezzi del Consorzio, riducendo a casi particolari gli affidamenti in appalto, ciò per consentire il now how del personale e, soprattutto, per poter disporre in ogni momento di una organizzazione operativa del Consorzio da utilizzare per l'esercizio e la vigilanza delle opere di bonifica idraulica (specie durante il periodo autunnale e invernale) e per la distribuzione irrigua (nel periodo estivo). L'esercizio delle opere di bonifica idraulica è costituito prevalentemente dal funzionamento delle idrovore o degli impianti di pompaggio per uso irriguo (l'energia elettrica assorbita dalle pompe rappresenta una voce non trascurabile nel bilancio consortile), nonchè dalle manovre di regolazione idraulica, che, oltre ad essere destinate allo smaltimento delle acque di piena, nonchè all'invaso ed allo svaso per l'uso irriguo, sono volte a mantenere i livelli idrici costantemente entro i limiti del cosidetto "franco di bonifica", a garantire cioè che l'apparato radicale delle colture sia sufficientemente alimentato e non rimanga per troppo tempo soffocato dall'acqua. Tale intervento favorisce anche il corretto scarico delle reti fognarie che, al contrario, sarebbero sottoposte a deflusso in pressione o rigurgitato. Momento particolare dell'esercizio è il "servizio di piena", attività in cui, oltre alle normali manovre idrauliche, si impongono turni di guardiania alle arginature dei canali "alti" e delle casse, anche in collaborazione con l'Ufficio Regionale del Reno per le opere idrauliche di II° categoria e con la Protezione Civile. Il servizio di piena è assistito da un sistema di telemisure che consente agli operatori di valutare in tempo reale l'evolversi delle piene nella rete idraulica consortile e dare modo ai responsabili di prendere le opportune e tempestive decisioni in tema di manovre idrauliche. Un altro momento importante dell'esercizio delle opere è costituito dalla distribuzione delle risorse idriche derivate dai corsi d'acqua pubblici e addotte nel Comprensorio mediante infrastrutture irrigue e promiscue.

Tali risorse, in gran parte invasate nei canali di bonifica o trasportate a mezzo di condotti irrigui, sono destinate all'uso agricolo e, in misura minore, all'uso extra-agricolo (zuccherifici, acquacoltura, caccia e pesca, lavaggio piazzali, antincendio e cicli produttivi di varia natura), nel rispetto di quanto previsto dalla L. 5 gennaio 1994, n. 36, sulle risorse idriche. Il Consorzio, per tale attività, è organizzato con personale e mezzi per la regolazione degli organi di manvora e degli impianti di sollevamento, nonchè per la verifica delle superfici irrigate o dei volumi consegnati agli utenti extra-agricoli. La vigilanza sulle opere si esplica in modo differente a seconda del tipo di opera idraulica e del contesto ambientale e si basa sulla verifica del rispetto del regolamento di Poliza Idraulica consortile
[1] attualmente in vigore. Costituisce attività di vigilanza l'azione di polizia idraulica esercitata dal Consorzio anche attraverso il rilascio delle concessioni d'uso del suolo demaniale e delle pertinenze dei canali di bonifica, su richiesta di soggetti privati o pubblici. Tale attività assume particolare impegno organizzativo quando è volta al controllo degli scarichi fognari nei canali di bonifica (regolato, per quanto attiene agli scarichi pubblici, dalla L.R. n. 42 / 86). Il Consorzio, una volta verificati i progetti fognari allegati alle domande di concessione di scarico, verifica la riduzione del volume d'invaso che inevitabilmente si produce per effetto della impermeabilizzazione del suolo indotta dalle urbanizzazioni e propone al soggetto richiedente di farsi carico di effettuare gli interventi atti a conservare la sicurezza idraulica preesistente l'intervento di scarico fognario. L'attività di vigilanza sulle opere e sui territori di bonifica montana si esercita con la costante presenza del personale e dei mezzi consortili sul Comprensorio di Montagna, nel quale sono situate due sedi operative a Monghidoro e a Monterenzio. Tale attività consiste in pratica nella verifica diretta dello stato di manutenzione e di efficacia delle opere di difesa del suolo e di bonifica agraria e forestale e nella classificazione di tutti i dissesti in atto e potenziali, direttamente constatati o di cui si sia avuta notizia a mezzo di segnalazioni di privati consorziati o Enti locali, nonchè nell'individuazione delle soluzioni e nella formulazione di proposte, fino alla redazione di progetti preliminari da sottoporre al giudizio dell'Autorità Regionale per l'eventuale finanziamento a totale o parziale carico pubblico. La pianificazione degli interventi di bonifica si basa sulla conoscenza approfondita del territorio consorziale e delle sue esigenze in termini di sicurezza idrogeologica e di valorizzazione e tutela delle proprie risorse. La conoscenza del territorio è oggi indispensabile per l'ente pubblico e non può, come in passato, costituire patrimonio esclusivo di pochi operatori. Strumento indispensabile per la conoscenza, e quindi per la pianificazione degli interventi è il Sistema Informativo Territoriale che, interfacciato e collegato con gli altri sistemi territoriali locali, consente la gestione di dati geografici in forma numerica, mediante quattro funzioni principali : acquisizione dati, analisi, gestione dati, presentazione dei risultati in forma numerica o cartografica. L'uso di tecniche di pianificazione basate su sistemi informativi geografici, è utile sul piano operativo, consente un processo di analisi più approfondito e puntuale di tutte le tematiche della bonifica e dell'irrigazione, che richiedono nuovi interventi sul territorio, e assicura inoltre una minore soggettività nelle scelte decisionali e nella formulazione delle priorità d'intervento da indicare nel programma poliennale delle opere di bonifica e irrigazione di cui all'art. 6 della L.R. 2 agosto 1984, n. 42, che costituisce parte integrante del piano di bacino idrografico. Per la gestione di strumenti informatici utilizzati nelle applicazioni tecniche e amministrative dell'ente, ed in particolare per l'assistenza all'attività di studio, pianificazione e progettazione, è stato costituito un apposito Centro Elaborazione Dati consorziale, ed è stata data notevole diffusione agli apparati hardware e software, allo scopo di rendere sempre più efficace la capacità propositiva, progettuale ed esecutiva degli uffici consortili. Fra i compiti del C.E.D., vi è la tenuta e l'aggiornamento degli archivi dati relativi ai valori di pioggia e di deflusso registrati dalla rete di monitoraggio idrologico del Consorzio, essendo tali informazioni patrimonio indispensabile per la conoscenza dei fenomeni idraulici che interessano il Comprensorio e, indirettamente, strumento di vigilanza delle opere di bonifica. L'assistenza ai consorziati, con particolare riguardo a quelli agricoli, si attua con il coinvolgimento diretto delle singole aziende agricole, nella fase di pianificazione e progettazione degli interventi di bonifica e irrigazione da realizzare, istituendo, se necessario, appositi comitati locali o commissioni con il compito di trattare problemi specifici

quali la determinazione delle priorità d'intervento, le modalità di scolo o di consegna dell'acqua irrigua, i criteri di riparto delle spese per opere private obbligatorie. In fase esecutiva, il rapporto coi consorziati attiene di norma ai problemi di occupazione di cantiere, di servitù od esproprio, per i quali è costituito, all'interno dell'organizzazione consorziale, un apposito ufficio espropriazioni che cura fra l'altro anche le stime dei danni di occupazione temporanea degli immobili interessati alle nuove costruzioni. Nella fase successiva alla costruzione, cioè in corso di esercizio e manutenzione, l'attività di assistenza si esplica nell'individuare le modalità di gestione delle opere che risultino più convenienti per i consorziati, nel concordare con essi la data d'inizio e fine della campagna irrigua, ovvero delle manovre di regolazione idraulica necessarie all'irrigazione e nell'indicare i criteri di utilizzo ottimale delle risorse, anche allo scopo di favorire lo sviluppo del programma di assistenza tecnica all'irrigazione attuato, anche con l'uso di sistemi telematici, dal Consorzio con fondi pubblici. Gran parte di queste attività è svolta dal Servizio Agrario consortile, cui è demandato inoltre il compito di gestione dell'azienda agricola consorziale di Campotto. Un discorso specifico merita l'attività di progettazione e costruzione delle opere di bonifica e irrigazione. Senza escludere la possibilità di affidare a competenze esterne la redazione dei progetti, il Consorzio, nella convinzione di non poter delegare ad altri il compito di conservare e approfondire le conoscenze tecniche e tecnologiche della bonifica e dell'irrigazione, si è organizzato con un ufficio progettazione articolato in due settori operanti rispettivamente nel distretto di pianura ed in quello di montagna, affidando per competenza la responsabilità di questi uffici ad ingegneri. Per quanto attiene ai temi progettuali dell'irrigazione, del drenaggio, della forestazione e della rinaturalizzazione dell'ambiente, gli uffici possono contare sulle competenze degli agronomi consorziali cui è demandata inoltre l'attività di assistenza alle aziende agricole del Comprensorio. La consapevolezza di dover produrre elaborati progettuali a carattere esecutivo e le responsabilità derivanti al Consorzio da tale attività, hanno portato a considerevoli investimenti con particolare riguardo alle nuove strumentazioni topografiche-elettroniche, ai programmi per il calcolo automatico delle reti idrauliche e acquedottistiche ed alle procedure per il disegno automatico assistito, collegato direttamente con il Sistema Informativo Territoriale, nonchè alle procedure automatizzate per l'analisi dei prezzi e la contabilità dei lavori pubblici. La disponibilità di maestranze specializzate e mezzi d'opera impiegati per la manutenzione ordinaria e l'esercizio in pianura e per la vigilanza in montagna, mette il Consorzio in grado di eseguire opere pubbliche in amministrazione diretta. In caso di realizzazione di opere pubbliche di particolare rilievo o onerosità, i lavori vengono eseguiti in appalto, assumendo il Consorzio la funzione pubblica di Amministrazione aggiudicatrice. La direzione lavori è affidata a funzionari dell'Ente, potendo contare su una adeguata assistenza di cantiere da parte di personale del Consorzio (geometri e assistenti), la cui professionalità trae origine anche dal trasferimento di conoscenze e di esperienze acquisite dal Consorzio fin dalla costruzione stessa delle prime opere di bonifica. L'utilizzazione prevalente di personale consorziale per la direzione lavori è motivata anche dalla necessità di svolgere una funzione di garanzia per i consorziati interessati dalla costruzione delle nuove opere, nel rapporto con l'Impresa appaltatrice. Il funzionamento di tutte le attività sopra descritte, compresa la riscossione dei contributi di bonifica in ragione del beneficio conseguito dai singoli immobili, richiede la presenza di un apparato amministrativo con compiti di segreteria, ragioneria, affari generali.