• La rete di monitoraggio consorziale per la gestione delle opere idrauliche
  • Le informazioni che interessano l'attività di un consorzio di bonifica sono molteplici.
  • Antenna radio Di vitale importanza, in relazione al compito principale del consorzio di garantire la salvaguardia idraulica del proprio territorio, è certamente la disponibilità di informazioni sullo stato delle precipitazioni e dei livelli idrometrici nei bacini di bonifica.
  • La necessità di disporre in tempo reale di questi dati per prendere decisioni inerenti le manovre idrauliche e l’opportunità di archiviare e gestire le effemeridi da utilizzarsi come base per studi e progettazioni di opere idrauliche ha spinto il Consorzio, fin dalla fine degli anni ‘70, a dotarsi di un sistema di telemisure che, mediante sensori remoti (telepluviometri e teleidrometri ad ultrasuoni) è in grado di trasmettere via radio le misure al Centro Elaborazione Dati consorziale, presso il quale vengono effettuate tutte le elaborazioni utili ai Servizi.
  • Il Sistema è composto da 45 stazioni periferiche che comprendono 52 sensori idrometrici, 19 sensori pluviometrici, 2 centrali principali 9 centrali secondarie, 3 centri secondari mobili, un ponte radio e di altri indicatori remoti dello stato delle acque e delle idrovore, supportato da adeguati sistemi software di gestione e controllo, oltre ad una stazione Meteosat, ed è interfacciato in tempo reale con altri Enti e uffici regionali e provinciali.
  • IdrometroLe due centrali principali, sono dedicate alla raccolta, trasmissione e elaborazione nonchè memorizzazione e visualizzazione sia in forma grafica che sotto forma tabellare dell'insieme dei dati acquisiti dalle stazioni periferiche del consorzio. Archiviano automaticamente i dati raccolti in tempo reale e li visualizzano in forma numerica e grafica, con la possibilità di produrre rapporti stampati di dati e grafici, a richiesta o in automatico.
    I dati vengono archiviati sia per la creazione di una banca dati storica sia per un loro uso gestionale/operativo.
    L'architettura  funzionale del sistema prevede; che la 1 centrale principale, centrale master del sistema, attivi il ripetitore, chiami tutte le stazioni, che rilevano le misure dei sensori, e trasmetta i dati acquisiti alla 2 centrale principale, centrale slave, ed a tutte le centrali secondarie. La 2 centrale  ha le stesse funzionalità della 1  ed opera come centrale di backup; in caso di "perdita" della 1 centrale, il controllo del sistema passa alla 2 , che diventa centrale master del sistema, ed esegue le stesse operazioni della prima. Le informazioni sono rese disponibili agli utilizzatori e agli addetti al servizio piena, irrigazione e vigilanza, con tre diversi sistemi di accesso, quali:
    • - centrali secondarie fisse - acquisizione R.T. via radio dei dati misurati dai sensoriSchema di monitoraggio
    • - collegamento modem diretto alla banca dati, creata dalle centrali principali, da sistemi fissi e mobili (PC)
    • - collegamento modem/router con applicazione web alla banca dati, creata dalle centrali principali, da sistemi fissi e mobili (PC)
    • - collegamento LAN alla banca dati, creata dalle centrali principali, da sistemi fissi (PC)
    • - collegamento WAN alla banca dati, creata dalle centrali principali, da sistemi fissi (PC)
  • Mappa della rete di monitoraggioI sistemi PC dotati dell'appropriato sistema software, operano come centrali secondarie di backup o come alternativa alle centrali secondarie stesse per una rappresentazione grafica dei dati acquisiti.
  • Le centrali rilevano i dati, di norma con passo semiorario, che all'occorrenza, può essere variato in più o in meno.
    La trasparenza e la tempestività con cui si hanno le informazioni, consente un miglior controllo del territorio e maggiore rapidità di intervento, non solo durante la stagione degli invasi irrigui, ma soprattutto in caso di piena.
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