• Azienda agricola pertinenze idrauliche
  • L’attività dell’Azienda Pertinenze Idrauliche è stata orientata verso due indirizzi: la conduzione agricola di terreni in gestione, nonché la tutela dell’ambiente dell’area delle valli di Argenta e Marmorta.

    L’Azienda trova infatti la sua collocazione all’interno di un’area protetta (due siti Ramsar – Parco Regionale – Oasi Provinciale di Protezione della Fauna – Piano paesaggistico Regionale – Piano Regolato Generale del Comune di Argenta) di circa 1.600 Ha la quale comprende, fra l’altro, due casse di espansione al servizio di circa 100.000 Ha della pianura bolognese, l’una denominata Campotto-Bassarone, posta in sinistra idraulica del torrente Idice, ed estesa per circa 560 Ha, l’altra denominata Vallesanta, ubicata in destra idraulica del medesimo Torrente ed estesa per circa 260 Ha.

    In tali invasi, perennemente sommersi e capaci di contenere 33 milioni di metri cubi di acqua, vengono immesse le colatizie fluenti nei canali di bonifica ogni qualvolta le quote del fiume Reno non ne consentono il naturale deflusso. Si tratta quindi di strutture artificiali gravate da servitù idraulica preminente su ogni altra destinazione; è proprio dall’indissolubile rapporto con il funzionamento del sistema idraulico che il territorio trae la maggior garanzia di conservazione.

    Oltre alle casse di espansione esistono all’interno dell’area altre aree di vasta estensione (traversante) le quali, pur non essendo permanentemente in acqua, vengono allagate più volte all’anno in coincidenza dei momenti di maggior intumescenza del fiume Reno. In queste aree si è sviluppata negli anni la caratteristica vegetazione erbacea, arbustiva ed arborea dei terreni umidi, con prevalenza delle zone a bosco.

    Per la sua collocazione geografica, l’area è nel suo complesso di estremo interesse, poiché è sorvolata da svariate rotte internazionali di migrazione dell’avifauna ed ha un’ importantissima funzione per la sosta ed il rifugio dei migratori e, insieme alle Valli di Comacchio e a Valle Bertuzzi, costituisce il principale sistema di zone umide italiane.
    Essendo l’area di cui trattasi costituita in gran parte da aree perennemente o saltuariamente sommerse, essa è soggetta al degrado tipico delle paludi di acqua dolce, reso ancor più grave dall’inquinamento e dalle infestazioni provocate dalle colatizie immesse.
    Ciò implica inevitabilmente una cattiva qualità delle acque. Non solo: pure la presenza di specie alloctone, in particolare nutria (Myocastor coypus) e siluro (Silurus  glanis) crea non pochi problemi all’habitat.





     

      
     Per ovviare a queste due gravi problematiche, la Regione Emilia-Romagna, il Consorzio del Parco del Delta del Po e il Comune di Argenta, unitamente alla Renana, hanno promosso, cofinanziato e realizzato nell’ultimo decennio due progetti Life Natura denominati uno Riqualificazione naturalistica dell’Oasi delle Valli di Argenta e Marmorta e l’altro Ripristino di equilibri ecologici per la conservazione di habitat e specie di interesse comunitario, per un importo complessivo di € 2.134.827,79.

    Tali progetti hanno previsto interventi di miglioramento delle qualità delle acque attraverso azioni di dragaggio di canali sublagunari, di interventi tesi alla manutenzione straordinaria delle aree boschive ed inoltre interventi per il contenimento della fauna alloctona sopra citata.
    Al fine di salvaguardare questo ambiente così articolato, comprendente anche una superficie agricola produttiva di 380 Ha circa, la Renana nel corso del mandato 1995/2006, ha indirizzato l’attività dell’Azienda Pertinenze Idrauliche verso metodologie moderne ed adeguate, così da garantire una valida conservazione dell’ambiente ed evitare di gravare economicamente sui consorziati.

    L’adesione alle azioni agro-ambientali contemplate dai Regolamenti Comunitari 2078/92 e 1257/99 ha permesso inoltre di coniugare perfettamente il miglioramento ambientale con l’economicità dell’Azienda stessa.
    La crisi ormai annosa del settore pioppicoltura ha spinto le scelte aziendali ad aderire con superfici storicamente investite a queste essenze ai Regolamenti Comunitari citati sopra, comportando un netto incremento della superficie agricola produttiva aziendale, passata dai 243 Ha (seminativo Ha 154, set-aside Ha 89) ai 376 Ha attuali (seminativo Ha 196, interventi ambientali Ha 162, set-aside Ha 18).
    Oggi le entrate provenienti dai contributi comunitari assommano a 243.000 Euro, superando, seppur di poco, i ricavi ottenuti dalla vendita dei prodotti agricoli, corrispondenti a 240.000 Euro.

    E’ prevedibile il cambiamento dello status-quo garantito in questi anni all’Azienda. Infatti, tutti gli impegni assunti dall’Azienda saranno nei prossimi anni gradualmente in scadenza.
    Ciò fa prevedere che, se nulla cambierà rispetto allo scenario attuale, l’Azienda sarà obbligata ad attivarsi nel senso della multifuzionalità, percorso obbligatorio per molte aziende del comparto agricolo che vorranno rimanere vitali.
    Questo concetto viene fortemente rafforzato se si analizza il prezzo del grano, che nel 1994 corrispondeva a 15 €/q.le circa, contro i 14,5 €/q.le circa del 2005.
    Per capire meglio, se si attualizzassero i 15 euro dovremmo almeno avere un prezzo attuale del grano di 19,84 Euro/q.le.
    Da diversi anni quindi, l’Azienda si è attivata verso la ricerca di una differenziazione delle voci di entrata. Basti pensare alla realizzazione di progetti forestali ed ambientali, ai diserbi con mezzi meccanici dei canali consortili, alla gestione di un centro privato di riproduzione selvaggina.

    In questi termini, l’Azienda Pertinenze Idrauliche continuerà ad essere anche in futuro per le sue peculiarità territoriali, ambientali, manageriali e strutturali un supporto per le aziende agricole del territorio, come molteplicità di possibili modelli di riferimento per una loro gestione aziendale moderna e all’avanguardia. 

    FRUIZIONE DEL TERRITORIO

    All’interno del territorio dell’Azienda Agricola è possibile effettuare diversi percorsi di interesse naturalistico.

    1. 1) Itinerario a Valle Santa: è un percorso ad anello, percorribile sia a piedi che in bicicletta, lungo circa 9 Km che si snoda nel perimetro esterno della valle. Sono presenti lungo il percorso punti di osservazione schermati e una torretta di per l’avvistamento dell’avifauna.

    1. 2) Itinerario lungo la cassa Campotto e Bassarone: percorso di 4,5 Km che si snoda in parte del perimetro esterno delle casse di espansione.

    1. 3) Itinerario al bosco igrofilo del Traversante: il percorso si inoltra nel bosco igrofilo passando vicino al prato umido e al Cavone, antico lago usato per l’estrazione dell’argilla, ora sito di nidificazione di molte specie di uccelli acquatici.
    Punto di riferimento principale per conoscere tutte le possibilità di fruibilità del territorio circostante all’azienda è il Museo delle Valli di Argenta, con il cui Comune, il Consorzio della Bonifica Renana ha in essere una convenzione per la regolamentazione delle attività ricreative.
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