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Forte anticipo dell'irrigazione, causa clima caldo e secco
notizia pubblicata in data : mercoledì 03 aprile 2019
Forte anticipo dell'irrigazione, causa clima caldo e secco

La struttura tecnica della Renana a servizio dell'irrigazione è operativa già da 40 giorni ormai, con un anticipo di oltre un mese sull'avvio ordinario della stagione irrigua nella pianura bolognese.

 

Neanche nei siccitosissimi 2012 e 2017 si era iniziato ad innaffiare i campi già dall'inverno: ma in questi ultimi due mesi sono mancati all'appello i 70 mm di pioggia che mediamente consentivano l'attecchimento delle colture primaverili. Infatti, come sottolinea il direttore della Bonifica Renana, Paolo Pini: "Già in febbraio abbiamo fornito acqua a 420 ettari per consentire sia la nascita delle bietole da seme che della cipolla e delle altre orticole ad andamento anticipato. Ad oggi, siamo già a 1.350 ettari irrigati e questa superficie rappresenta il 10% circa della nostra distribuzione totale annua: si tratta, quindi, di una situazione di carattere straordinario cui stiamo rispondendo puntualmente".

 

Il Consorzio distribuisce mediamente ogni anno circa 70 milioni di metri cubi di acqua, consentendo l'irrigazione di oltre 18 mila ettari, afferenti a un migliaio di imprese agricole nel territorio bolognese, e grazie all'attuazione del progetto Acqua Virtuosa (giunto al suo quinto anno di applicazione), è in grado di preventivare le potenziali criticità per scarsità idrica nelle colture.

 

Secondo Giovanni Tamburini, presidente del Consorzio: "Ci sono tutte le premesse per una nuova stagione a forte scarsità idrica; la Renana distribuisce per l'irrigazione solo acque di superficie di cui la maggior parte (75%) viene pompata dal fiume Po e giunge nella nostra pianura attraverso il Canale Emiliano Romagnolo. Purtroppo è la disponibilità idrica totale del bacino padano che oggi accusa un deficit straordinario, causa un inverno secco, con mancate nevicate e piogge sulle catene alpine".

 

Per aumentare le possibilità di adattamento e di resilienza del sistema irriguo bolognese, il Consorzio sta attivando, laddove possibile, il recupero di ogni possibile fonte, come ad esempio i rilasci dei depuratori. In quest'ottica, a nord di Bologna, è già attivo il recupero e l'immissione nel circuito irriguo dei 600 litri al secondo d'acqua depurata provenienti dall'Impianto Depurazione Acque Reflue di Castelmaggiore.

 

 

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