• Domande frequenti:
  • Cos’è il Consorzio di Bonifica?

    La Bonifica Renana è un consorzio di diritto pubblico, obbligatorio per legge, che riunisce tutti i proprietari di immobili, terreni e fabbricati, che si trovano all’interno del comprensorio di bonifica.

    Sono 130 mila i consorziati titolari di immobili che godono dell’opera costante e puntuale di presidio idraulico svolta dalle strutture operative della Renana.

    Con una rete di 1.536 chilometri di canali che stagionalmente vengono sfalciati e risagomati, 49 impianti meccanici di sollevamento in azione e 16 casse di espansione, ogni anno la Bonifica Renana consente il deflusso di 400 milioni di metri cubi di pioggia, tutelando così tutti gli immobili, le reti e le strade del proprio territorio.

    Distribuisce, inoltre, 70 milioni di metri cubi d’acqua per scopi produttivi, irrigui e non solo.

    Cosa fa il Consorzio di Bonifica?

    Il Consorzio della Bonifica Renana assicura la gestione dell’acqua di pioggia, mantenendo il presidio idrogeologico in montagna e curando la rete idraulica in pianura.

    Opera all’interno del proprio comprensorio di bonifica, su un’area di 1.876 km quadrati (1.191 in pianura e 685 in montagna), che interessa 39 comuni nelle province di Bologna, Ferrara e Firenze.

    In questo territorio, il Consorzio della Bonifica Renana è l’autorità idraulica competente.
    La sua funzione principale è garantire, attraverso il proprio reticolo idrografico, il corretto deflusso delle acque piovane provenienti dalle aree agricole ed urbane.

    Questa attività protegge il territorio dai rischi di allagamento, sempre più elevati a causa della crescente urbanizzazione dei suoli e degli evidenti cambiamenti climatici.

    Perché si paga il contributo?

    La legge regionale n. 42 del 2 agosto 1984 stabilisce che i proprietari di immobili ricadenti nel comprensorio contribuiscano alle spese di esercizio e manutenzione delle opere di bonifica.

    L’importo del contributo deriva dal beneficio conseguito o conseguibile dall'attività idraulica.
    In pianura, il beneficio consiste nell’attività di raccolta, allontanamento e smaltimento delle acque meteoriche, per prevenire esondazioni ed allagamenti e nella distribuzione di acqua per usi irrigui.

    Il territorio presidiato dalla Renana è compreso tra il fiume Reno e il torrente Sillaro e si compone di terreni che scolano naturalmente verso il mare e di terreni in gran parte depressi che scolano solo grazie agli impianti di sollevamento meccanico di Saiarino e Vallesanta.

    In montagna, la Renana svolge per legge le funzioni di vigilanza, monitoraggio, progettazione e realizzazione di opere a difesa dei versanti e delle pendici, contro il dissesto idrogeologico diffuso.

    Come si calcola il contributo?

    Il contributo di bonifica si calcola grazie ad un Piano di Classifica (validato dalla Regione Emilia-Romagna) che collega ogni immobile al suo bacino idrografico, con i seguenti parametri tecnici:

    - numero e caratteristiche delle opere idrauliche presenti sul territorio (impianti di sollevamento meccanico e reticolo idrografico artificiale);

    - altimetria e grado di impermeabilizzazione delle superfici;
    - valore dell'immobile.
    E’ determinato considerando la superficie e la rendita catastale degli immobili.
    Per i fabbricati, i contributi di bonifica sono interamente deducibili dalla dichiarazione dei redditi.

    Cause di aumento del contributo

    L’aumento medio rispetto allo scorso anno è di circa il 3% Il minimo di contribuenza è di 13 euro. Tutte le altre situazioni che hanno registrato una variazione di importo rispetto allo scorso sono state determinate da un aggiornamento delle consistenze catastali (superficie o vani) o di Rendita catastale, oppure sono variati gli indici di beneficio. Per informazioni sulla variazione degli indici di beneficio occorre recarsi presso gli uffici del Consorzio a Bologna

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