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Post alluvione maggio 2023: il ripristino della funzionalità del reticolo di bonifica in pianura
notizia pubblicata in data : lunedì 22 aprile 2024
Post alluvione maggio 2023: il ripristino della funzionalità del reticolo di bonifica in pianura

Durante l’alluvione nelle zone allagate si sono riversati circa un milione di metri cubi di fanghi e argille che, insieme alle acque di piena, hanno invaso sia i terreni che il reticolo dei canali consortili.

 

In fase di emergenza è stato fornito alla Regione e ai Comuni tutto il supporto richiesto: i nostri impianti idrovori hanno lavorato al massimo della capacità di sollevamento, così come le nostre attrezzature mobili messe a servizio dei territori allagati.

 

Ma, appena passata l’emergenza, siamo partiti con gli interventi per il ripristino del nostro reticolo di scolo artificiale che ha subito gravi conseguenze per le alluvioni di maggio, al pari di tutte le altre componenti territoriali. Il nostro primo obiettivo è stato lo svuotamento dei canali dei fanghi e delle argille per consentire sia lo scolo delle piogge sia la distribuzione dell’acqua per l’irrigazione.

 

Da giugno 2023 ad oggi, siamo intervenuti e abbiamo ripristinato oltre 35 chilometri di canali consortili, ricostituendone sezione e capacità scolante.

 

Ciò grazie alla movimentazione di 370 mila metri cubi di sedimenti alluvionali e la riparazione delle sponde dei canali, laddove frane ed erosioni ne avessero compromesso la stabilità. Ad oggi si sono impegnate in queste attività oltre 1.000 giornate di cantiere, con un investimento già effettuato di oltre 6 milioni di euro.

 

Da qui in avanti verrà effettuata una manutenzione straordinaria di almeno altri 100 chilometri di canali della rete scolante artificiale, con il ripristino delle sezioni idrauliche e della capacità originale dei canali di pianura, interriti per effetto delle piene dello scorso anno e anche precedenti. 

 

Inoltre verranno ripristinati gli impianti di sollevamento idrovoro che sono stati danneggiati dall’alluvione e precisamente quelli del Correcchio, del Ladello Est ed Ovest e quello della Partecipanza. Stiamo già intervenendo su alcuni nodi idraulici critici come il by_pass del Canale della Botte sotto la strada provinciale a Malalbergo, e con il potenziamento della componente elettromeccanica in alcuni impianti di sollevamento.

 

In prospettiva si sta progettando una manutenzione straordinaria anche delle principali casse di espansione della Bonifica Renana, in un ottica di rigenerazione idraulica delle opere esistenti, per aumentare la resilienza della nostra pianura ai cambiamenti climatici. 


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