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Da vasca abbandonata a stagno naturale: un caso di riqualificazione ecologica

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Il Parco del Cormorano a Casalecchio di Reno (BO) ospita un nuovo intervento di riqualificazione ecologica: la storica vasca in cemento del quartiere Garibaldi, da oltre trent’anni in stato di abbandono, è stata trasformata in uno stagno ad acque ferme popolato da specie vegetali e animali autoctone.

L’iniziativa nasce dal progetto di tesi di laurea magistrale di Andrea Rubini – corso di laurea in Scienze e Gestione della Natura dell’Università di Bologna – dal titolo «Da manufatto dismesso a stagno in un parco fluviale urbano. Metodologie e valutazione del miglioramento dei servizi ecosistemici associati», svolto con il supporto del professor Erik Caroselli, relatore nonché coordinatore del corso di laurea, e del correlatore Andrea Morsolin, agronomo del Consorzio della Bonifica Renana.

La vasca, originariamente nata come lavatoio e poi riconvertita a riserva idrica per l’irrigazione degli orti, ha una superficie di circa 10 mq. Dopo un tirocinio alla Bonifica Renana, Rubini e il correlatore Morsolin hanno proposto al Comune di prendere la vasca in gestione per riqualificarla. La proposta è stata accolta e il progetto non ha comportato oneri finanziari per il Comune. Nel marzo 2026 l’area è stata ristrutturata per accogliere diverse specie acquatiche autoctone fornite a titolo gratuito dal Consorzio e provenienti dal vivaio del progetto europeo LIFE Green4Blue, di cui la Bonifica Renana è stato ente capofila.

In particolare, nelle zone profonde sono state collocate specie come la Ninfea bianca (Nymphaea alba), la Lenticchia d’acqua (Lemna minor) e l’Erba vescica (Utricularia australis). Mentre nelle fascia di sponda è possibile trovare esemplari di Tifa (Typha angustifolia), Salcerella (Lythrum salicaria), Erba gatta d’acqua (Lycopus europaeus) e Mestolaccia comune (Alisma plantago-aquatica). A pochi mesi dalla piantumazione, la vegetazione ha attecchito con successo e lo stagno è già popolato da rane verdi e libellule. Servirà ancora tempo perché l’ecosistema raggiunga un equilibrio. Il progetto ha anche una funzione pubblica: l’Utricularia, pianta carnivora acquatica, preda le larve di zanzara, molto diffuse in Pianura Padana.

Per comprendere l’impatto di questa trasformazione sulla comunità, è stato promosso dall’Università di Bologna anche un sondaggio d’opinione rivolto a tutti i cittadini maggiorenni e ai frequentatori del parco. Partecipare è importante perché gli interventi di micro-riqualificazione urbana vengono spesso valutati solo su parametri scientifici ed ecologici. Questo studio intende invece misurare il valore percepito dalla cittadinanza: la gradevolezza estetica, l’effetto rigenerativo dell’area verde e la disponibilità della comunità a sostenere progetti simili in futuro.

La compilazione del questionario, completamente anonima, è online e richiede un tempo di 12-15 minuti. Attraverso un confronto fotografico “prima e dopo” (ottobre 2025 vs settembre 2026), ciascuno potrà esprimere la sua opinione e contribuire direttamente alla ricerca scientifica e alla pianificazione dei futuri spazi verdi di Casalecchio di Reno e più in generale dell’area bolognese. Fino alla fine di ottobre è possibile compilare il questionario a questo link.

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